Sviluppato e pubblicato da AskaLot Games (creatori dell’universo Gone Rogue Chronicles), Deserter si presenta come un GDR stealth isometrico con forti elementi di simulazione immersiva. Ambientato in una città totalitaria, decadente e devastata dalla guerra e dalla peste, il gioco ci mette nei panni di John Holden, un soldato disertore condannato a morte che cerca di sopravvivere e fuggire dal controllo asfissiante del “Partito”.
Se volete supportare gli sviluppatori o assicurarvi una copia risparmiando, potete dare un’occhiata al prologue, in sconto qui.
Con un’uscita prevista per il quarto trimestre del 2026, la demo offre un assaggio solido delle meccaniche di infiltrazione, gestione delle risorse e progressione del personaggio.
Deserter: Gameplay e Meccaniche Immersive
Lo Stealth e l’Ambiente

Il cuore pulsante dell’esperienza di Deserter è l’approccio non letale e la pianificazione millimetrica. Il movimento si divide tra la camminata standard e la modalità stealth (attivabile con Ctrl), fondamentale per evitare i coni di visione dei nemici (che generano una barra di sospetto blu). Interessante, anche se discusso dal panorama dei giocatori, il “Sesto Senso” degli NPC, che permette loro di avvertire la presenza del protagonista anche se fuori dal campo visivo diretto.
L’ambiente gioca un ruolo a doppio taglio:
- Pericoli ambientali: Calpestare detriti o lastre instabili genera rumore immediato, allertando le guardie.
- Interazione: Le finestre e le porte richiedono strumenti specifici. Usare un piede di porco è efficace ma estremamente rumoroso, mentre i grimaldelli (lockpicks) richiedono l’abilità giusta e l’attrezzo nell’inventario.
Sopravvivenza e Crafting

Non si tratta solo di nascondersi. John deve fare i conti con indicatori di Salute, Fatica, Infezione e Fame. Il cibo deperibile o infetto è una costante minaccia/risorsa. Attraverso i banchi di lavoro o i progetti (blueprint) di default, è possibile craftare oggetti di prima necessità come bende e grimaldelli, gestendo la durabilità limitata degli attrezzi.
Progressioni e Personalizzazione: Un GDR Profondo

Uno dei punti di forza emersi è l’inaspettata profondità dell’albero delle abilità di Deserter. Ogni level up garantisce 1 punto abilità e 3 punti talento, distribuiti su ben 8 percorsi di maestria (tra cui scassinamento, borseggio, hacking e carisma) per un totale di quasi 100 abilità diverse. Questo permette di cucire lo stile di gioco su misura, decidendo se diventare un fantasma inafferrabile o un truffatore in grado di raggirare i cittadini.
Nota sui Talenti: Possono essere sbloccati non solo livellando, ma anche esplorando il mondo, leggendo libri o trovando mentori nella Città.
Deserter: Comparto Tecnico, Artistico e Hub di Gioco

- Grafica e Atmosfera: La direzione artistica in 3D isometrico cattura perfettamente il mood distopico, sporco e cupo della città. I dettagli degli oggetti di scarto e le descrizioni degli elementi (spesso intrisi di umorismo nero e satira politica) arricchiscono la lore.
- Ottimizzazione: La demo si comporta in modo eccellente, mostrando un frame rate fluido, transizioni pulite e l’assenza di bug invalidanti. I requisiti di sistema rimangono accessibili (consigliata una GTX 1060).
- Hub (Le Fogne): Il sistema delle fogne funge da hub sicuro, dove riposare, gestire la stufa per il riscaldamento, depositare il loot in eccesso e commerciare con il mercato nero (comodo il sistema che evidenzia subito quali oggetti sono “buoni da vendere” o da “usare come combustibile”). Da qui, tramite la mappa della città, si viaggia verso i vari distretti a costo di tempo, fame e fatica.
Criticità e Dubbi su Deserter

L’accessibilità dei comandi mostra una leggera legnosità su PC: il gioco sembra nativamente pensato e ottimizzato per l’uso del controller (ha il supporto completo per Xbox e PlayStation), il che risulta atipico per un GDR stealth isometrico di stampo classico.
Inoltre, la demo introduce la statistica di “Attacco”, ma non approfondisce il sistema di combattimento o di neutralizzazione fisica (takedown), lasciando il giocatore nel dubbio se le opzioni letali/offensive siano solo posticipate nel gioco completo o fortemente scoraggiate dalla natura prettamente stealth del titolo.
Giudizio Finale sulla Demo di Deserter
Pro
- Atmosfera distopica eccellente e direzione artistica ispirata.
- Albero delle abilità e dei talenti incredibilmente profondo.
- Ottima ottimizzazione tecnica e fluidità di gioco.
- Interfaccia chiara nella gestione del loot (oggetti contrassegnati per la vendita o il riciclo).
Contro
- Controlli tastiera/mouse migliorabili (focalizzato sul controller).
- Meccanica del “Sesto Senso” dei nemici a tratti frustrante.
- Tutorial sul combattimento/stordimento non pervenuto nella prima sezione.
Deserter promette di essere una perla per gli amanti dei simulatori immersivi alla Deus Ex o Thief, ma in salsa isometrica. Se il loop di gioco manterrà questa solidità per tutta la campagna, AskaLot Games potrebbe fare centro nel Q4 2026.
Altre Demo Interessanti da Non Perdere
Se siete sempre a caccia di novità e volete provare qualcosa di diverso tra una sessione di infiltrazione e l’altra, ecco altre demo interessanti provate ultimamente e che spaziano vari genere, che vi consigliamo di approfondire:
- Action e Fantasy: Se cercate combattimenti epici e una forte componente narrativa, leggete la nostra prova di DragonSword Awakening Demo.
- Simulazione su Gomma: Per gli amanti dei lunghi viaggi e del relax autostradale, non perdetevi la recensione dedicata a Truck Simulator 2026 USA.
- Relax e Rompicapo: Se invece preferite un’esperienza più tranquilla, colorata e “cozy”, date un’occhiata a Cozy Marbles Demo.



