Cosa succederebbe se, per fermare un presidente corrotto, fosse necessario candidarsi alle elezioni e contemporaneamente menare le mani contro le sue bande criminali? È proprio da questa premessa che parte Anomaly President, il nuovo titolo di Phew Phew Games, già autore di Anomaly Agent. Il gioco è disponibile dal 3 agosto 2026 in Accesso Anticipato su PC tramite Steam, dove viene proposto a 15,49€. Il publisher è composto da Phew Phew Games, Gamedev.ist e Gamersky Games.
L’idea è semplice quanto particolare: di giorno si fa campagna elettorale, si raccolgono voti, si reclutano alleati e si gestisce il proprio quartier generale mobile; di notte, invece, si prende un’arma e si passa al combattimento. Il risultato è un mix tra action roguelite, gestione della base, esplorazione e qualche elemento da simulatore gestionale, condito da una buona dose di comicità e situazioni volutamente assurde. Dopo averlo provato, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un progetto ancora in crescita, ma già capace di divertire parecchio.
Una campagna elettorale decisamente movimentata
La storia di Anomaly President mette nei panni di Venty, chiamato a contrastare il regime del presidente Roxford e a cercare di rovesciare un sistema ormai completamente compromesso. Il problema è che combattere non basta. Per arrivare fino alla presidenza bisogna prima conquistare il consenso degli elettori e costruire una vera e propria campagna politica.
È una premessa che il gioco sfrutta soprattutto per creare situazioni comiche e fuori dagli schemi. La politica diventa così parte integrante del gameplay, senza trasformarsi in una simulazione particolarmente complessa o realistica. Si viaggia per il Paese, si incontrano cittadini, si organizzano attività e si cerca di aumentare il proprio consenso, mentre sullo sfondo continua la lotta contro il regime.
Ed è proprio questo tono leggero a funzionare bene. Anomaly President non sembra avere l’obiettivo di costruire una satira politica particolarmente sofisticata: preferisce prendere il concetto di campagna elettorale e portarlo verso l’assurdo. Il risultato è simpatico, irriverente e spesso caotico, tre caratteristiche che descrivono bene l’esperienza nel suo complesso.

Di giorno si conquistano voti
La parte diurna cambia ritmo rispetto alle fasi di combattimento e permette di dedicarsi alla campagna. Bisogna ottenere voti, organizzare le proprie attività e utilizzare le risorse disponibili per prepararsi alle successive spedizioni.
Si tratta di una componente importante perché evita che il gioco sia semplicemente una successione di combattimenti. Tra una missione e l’altra c’è qualcosa da organizzare, qualche miglioramento da effettuare e una campagna da mandare avanti. Il passaggio tra le due anime del gioco è piuttosto naturale e contribuisce a mantenere l’esperienza movimentata.
Durante la campagna è inoltre possibile incontrare e reclutare i Fluffies, creature che possono essere assegnate a diversi compiti. Alcuni possono occuparsi della campagna elettorale, altri contribuire al potenziamento dell’equipaggiamento e altri ancora dare una mano direttamente durante le battaglie. Bisogna però prendersi cura di loro, perché il loro benessere ha conseguenze sulla gestione della squadra.
Questa componente gestionale potrebbe sembrare inizialmente un semplice contorno, ma contribuisce a dare maggiore varietà al loop. Personalmente l’ho trovata piacevole proprio perché permette di staccare dal combattimento e dedicarsi a qualcosa di completamente diverso.

Il Campaign Bus è la nostra base mobile
Una delle caratteristiche che ho apprezzato maggiormente è il Campaign Bus, la base mobile utilizzata durante la campagna. Il pulmino può essere ampliato e personalizzato attraverso diverse sezioni, ognuna con effetti concreti sulla progressione e sul modo in cui affrontiamo il gioco.
Non si tratta quindi soltanto di una schermata dove spendere le risorse raccolte. Il bus diventa uno spazio nel quale organizzare la propria campagna, migliorare il personaggio e gestire i vari sistemi che compongono l’avventura. Le sezioni disponibili possono influenzare diversi aspetti della progressione e rendono la personalizzazione una parte interessante del percorso.
È anche una delle ragioni per cui il gioco mi ha convinta nella sua varietà. Ho apprezzato sia le fasi di combattimento sia quelle più gestionali, compresa proprio la possibilità di tornare sul pulmino, sistemare la propria squadra e prepararsi alla prossima spedizione.
In un roguelite è facile che la fase tra una run e l’altra diventi soltanto una parentesi necessaria prima di tornare all’azione. Qui, almeno durante la mia esperienza, non l’ho percepita in questo modo.

Di notte si passa alle maniere forti
Quando arriva la notte cambia completamente il ritmo. Venty lascia da parte la campagna elettorale e si trasforma in un guerriero pronto ad affrontare le forze del regime.
Il combattimento è basato principalmente sull’azione ravvicinata e mette a disposizione armi, schivate, parate, combo e abilità speciali. A questo si aggiungono gli Anomaly Powers, che permettono di modificare ulteriormente il proprio stile di gioco e di costruire configurazioni differenti durante le run.
Il sistema non cerca di reinventare il genere action, ma non ne ha particolarmente bisogno. Gli scontri sono divertenti, abbastanza movimentati e soprattutto si inseriscono bene nel resto della struttura. Il contrasto tra il personaggio impegnato a raccogliere voti durante il giorno e quello che la sera affronta orde di nemici con armi e poteri è una delle idee più riuscite dell’intero progetto.
La possibilità di combinare armi e Anomaly Powers permette inoltre di sperimentare configurazioni diverse. Si può puntare maggiormente sul combattimento con la spada oppure costruire un personaggio più orientato all’utilizzo dei poteri, con la struttura roguelite che incoraggia a provare combinazioni differenti.

Un roguelite che alterna parecchie attività
La struttura di Anomaly President segue il classico principio del roguelite: si affronta una spedizione, si raccolgono risorse, si combatte, si superano avversari e boss e, una volta terminata la run, si torna alla propria base per investire quanto ottenuto nella progressione.
Il punto interessante è che il gioco inserisce questo sistema all’interno di una struttura più ampia. Non si passa semplicemente da una run alla successiva. Tra un tentativo e l’altro bisogna occuparsi del Campaign Bus, dei Fluffies, della campagna e dei vari miglioramenti disponibili.

Questo rende il loop abbastanza vario e, soprattutto, evita che ogni sessione sia composta esclusivamente da combattimenti. È probabilmente uno degli aspetti che ho apprezzato di più: anche quando si torna alla base, c’è comunque qualcosa da sistemare o migliorare.
Naturalmente, trattandosi di un roguelite, la ripetizione rimane una componente inevitabile. Con il procedere delle ore alcuni sistemi potrebbero mostrare maggiormente i propri limiti, soprattutto considerando che il gioco è ancora in Accesso Anticipato. Nel mio caso, però, la varietà delle attività ha contribuito a mantenere il ritmo piacevole.

Caotico, ironico e senza troppi freni
L’umorismo è probabilmente uno degli elementi che contribuisce maggiormente alla personalità di Anomaly President. Il gioco prende una situazione potenzialmente molto seria e la trasforma continuamente in qualcosa di assurdo.
La campagna elettorale, i Fluffies, il pulmino, i combattimenti e il tono generale convivono senza preoccuparsi troppo di mantenere una grande coerenza realistica. È proprio questa leggerezza a rendere l’esperienza piacevole.
L’ho trovato molto simpatico e divertente. È irriverente, spesso caotico e ha quella capacità di mettere insieme situazioni completamente diverse senza prendersi troppo sul serio. Non tutte le battute avranno necessariamente lo stesso effetto su ogni giocatore, ma la personalità del gioco è evidente e rappresenta uno dei suoi punti di forza.

Una direzione artistica che accompagna bene il tono
Dal punto di vista visivo, Anomaly President utilizza una struttura 2.5D e una direzione artistica basata sulla pixel art. Anche questo contribuisce a rendere credibile il suo particolare mix di azione, commedia e situazioni sopra le righe.
Il character design e le ambientazioni seguono la stessa filosofia del resto del gioco: colori, personaggi e situazioni cercano soprattutto di avere personalità. Non è un titolo che punta al realismo, e non ne avrebbe nemmeno bisogno.
La scelta stilistica si sposa bene con il tipo di esperienza proposta. Il mondo di gioco può passare dalla campagna elettorale alla battaglia nel giro di pochi minuti senza che il cambio di registro sembri completamente fuori posto.

Una lingua manca all’appello
Per il pubblico italiano c’è però una nota meno positiva. L’italiano non è supportato, né per l’interfaccia né per i sottotitoli. Steam indica attualmente dodici lingue disponibili, tra cui inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, russo, cinese, turco, giapponese e coreano.
Non è un problema insormontabile per chi conosce l’inglese, ma considerata la quantità di testi, dialoghi e informazioni presenti nella gestione della campagna, una localizzazione italiana sarebbe sicuramente un’aggiunta gradita.

Un progetto ancora in evoluzione
Bisogna però ricordare un elemento fondamentale: Anomaly President è attualmente in Accesso Anticipato. La versione disponibile è già giocabile dall’inizio alla fine, ma gli sviluppatori specificano che la conclusione della storia non è ancora completa e che non tutte le aree della mappa sono accessibili. Il piano attuale prevede almeno un anno di Early Access, durante il quale il team continuerà ad aggiungere contenuti e a rifinire i sistemi esistenti.
Questo aspetto va tenuto presente quando si valuta il gioco. Non siamo davanti a un prodotto definitivo e alcune delle sue componenti potranno cambiare nel corso dello sviluppo. Allo stesso tempo, la base attuale è già abbastanza solida da permettere di capire quale sia la direzione presa da Phew Phew Games.
Ed è una direzione che personalmente mi ha convinta. Il gioco ha ancora spazio per crescere, soprattutto sul piano della varietà e della profondità di alcuni sistemi, ma la formula funziona già abbastanza bene da rendere piacevoli le ore trascorse tra una campagna elettorale e una spedizione.
Divertente e Irriverente
✓ PRO
- Concept originale e ben riconoscibile
- Buon mix tra roguelite, action e gestione
- Combattimenti divertenti
- Campaign Bus interessante
- Componente gestionale piacevole
- Fluffies integrati nella progressione
- Buona varietà tra le attività
- Umorismo simpatico e irriverente
- Direzione artistica con personalità
- Buon potenziale di crescita durante l’Early Access
✗ CONTRO
- Nessuna localizzazione italiana
- Alcuni sistemi possono essere ulteriormente approfonditi
- La storia non è ancora completa
- Alcune aree della mappa non sono ancora disponibili
- La struttura roguelite potrebbe mostrare maggiore ripetitività sul lungo periodo
About The Author
Anomaly President
Anomaly President mescola roguelite, combattimenti, gestione e campagna elettorale in un'avventura caotica, ironica e sorprendentemente divertente.
Brand di prodotto: Phew Phew Games
Valuta del prodotto: EUR
Prezzo del prodotto: 15.49
Prodotto in magazzino: InStock
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