Glasshouse: GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium

La scena indipendente italiana ha un tratto che continuiamo ad apprezzare: la totale assenza di paura nell’osare. Ed è proprio con questa curiosità, ma anche con il timore di trovarci davanti a un progetto forse troppo ambizioso per reggersi sulle proprie gambe, che ci siamo avvicinati all’ultimo playtest di Glasshouse, il cRPG isometrico noir, ambizioso e firmato dal collettivo italiano Flat 28.

Dopo qualche ora in compagnia della demo playtest, possiamo dirlo senza esitazioni: questo progetto ci ha letteralmente stregati.

Glasshouse, pur essendo sviluppato da un team che lavora di fatto con budget quasi nullo, riesce a trasmettere una personalità, una maturità e una complessità strutturale rare nel panorama videoludico italiano. Un valore che non è passato inosservato, tanto che il gioco ha recentemente trionfato al Neowiz Indie Quest, portando a casa un premio da 70.000 dollari: un risultato straordinario per la scena indie nostrana.

Ecco le nostre impressioni a caldo.

Un condominio in lockdown alle porte dell’abisso

Un condominio in lockdown alle porte dell’abisso

Fin dai primi minuti, Glasshouse ci scaraventa in un’atmosfera opprimente, claustrofobica e profondamente distopica. Vestiamo i panni di Wealdmaer (Will Makenna), vice capo-condomino ossessionato dall’idea di essere ricordato come un leader “giusto”.

Ci ritroviamo così intrappolati all’interno dell’Intersezione 73 del Feudo di Lundstock, un condominio isolato in pieno lockdown, mentre all’esterno il mondo è soffocato dai venti di una guerra atomica imminente.

Sullo sfondo, l’Unione CoFoPo (una coalizione composta da oltre 52 Feudi Sterili) ha dichiarato guerra allo status quo con l’obiettivo di riunificare il globo sotto la bandiera del capitalismo, ponendo fine a un immobilismo tecnologico che dura da oltre due secoli, dalle conseguenze della Rivoluzione dei Fucili del 1828.

Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

Il parallelismo con il capolavoro Disco Elysium sorge spontaneo, ma i ragazzi di Flat 28 declinano questa ispirazione in una chiave squisitamente noir, industriale e “Feudalpunk”:

  • Il Coro nella testa: Proprio come accadeva con la psiche frammentata di Harry Du Bois, anche il nostro Wealdmaer dialoga costantemente con delle voci interiori (chiamate “Il Coro“), entità che si autodefiniscono “reali quanto basta” e “indissolubili come metastasi nel cervello”. Questa componente trasforma l’avventura in una sorta di drammatica commedia teatrale, dove l’intera storia viene narrata dal Regista come fosse un inevitabile spettacolo.
  • La Bussola Politica come gameplay: Il prologo del gioco si chiude con un profondo incubo lucido che funge da creazione della scheda del personaggio. Qui si ottengono Punti di Vista da investire nella Bussola Politica, un class system basato su 5 differenti ideologie (tra cui Colonialismo, Anarchismo e Feudacratismo). Diventare un attivista organizzato o un piromane sblocca linee di dialogo uniche e modifica radicalmente il modo in cui analizzeremo la realtà e interagirmo con gli altri inquilini del palazzo.
Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

Scrittura d’alto livello, crafting e QTE di Glasshouse

Glasshouse è un gioco di ruolo puro e, di conseguenza, estremamente compassato e testuale. Se non amate leggere, soffermarvi sulle sfumature sociopolitiche o analizzare i dettagli del lore mondiale, non è il titolo che fa per voi. La scrittura da noi testata si è dimostrata sin da subito di altissimo livello, densa di cinismo, satira sociale e crudo umorismo nero. Ci siamo trovati ad esaminare fogli di giornale datati marzo 2028 che parlavano di “silenzio radio tra i feudi”, testi enciclopedici sulla nascita delle classi sociali e persino pentoloni di stufato di topi in cui riflettere sul “progresso industriale sulle spalle del sottoproletariato”.

Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

La finestra di dialogo si è rivelata un vero e proprio labirinto di interazioni che Flat 28 chiama Interaction Tab. Il gameplay non si limita alla sola lettura, ma mette in luce una serie di meccaniche che arricchiscono l’esplorazione:

  • Interazione ambientale guidata dall’inventario: Trovare oggetti specifici, come il CMM (Cacciavite Multi-Magnetico), permette di scovare vani segreti nei cassetti, aprire pannelli di manutenzione bloccati dalla Bdc (Brigata di Controllo) e alterare gli eventi grazie alla meccanica dell’acume.
  • Un profondo sistema di crafting: Raccogliere tubi assortiti, scarti di legno o pallet (che potremo fare a pezzi usando fisicamente un’ascia tramite piccoli minigiochi) sarà fondamentale per costruire risorse necessarie alla sopravvivenza sul Tavolo da Lavoro.
  • Quick Time Events (QTE): In determinati frangenti, l’Interaction Tab introduce piccoli eventi dinamici a tempo e complessi puzzle. Una scelta intelligente per spezzare il ritmo compassato e far entrare il giocatore nel vivo dell’azione fisica.
Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

Le scelte non sono mai bianche o nere, e le conseguenze promettono di essere spietate.

Ci ritroveremo bloccati in una scena del crimine dalla quale non possiamo scappare, con tre cadaveri, troppe domande e il compito di investigare su un misterioso triplice omicidio della porta accanto prima che i coinquilini compiano scelte terribili al posto nostro. Il destino del Dormitorio 73B è nelle nostre mani e la strada intrapresa ci condurrà verso oltre 8 finali multipli, ricordandoci che in Lundonstoch non esistono finali felici.

Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

L’idea geniale: discutere durante i combattimenti a turni

Da appassionati del genere cRPG, l’elemento che più ci ha sorpreso e convinto in assoluto è la gestione del sistema di combattimento, che prende ispirazione dal classico sistema a turni di Final Fantasy con un pizzico di logica puzzle-game alla Fear & Hunger.

Ogni turno, potremo scegliere se attaccare il nemico (eseguendo un roll di dadi che danneggia la sua health bar) o parlargli. Scegliere la via della pace permette di sfruttare le nostre capacità oratorie e linee dialogiche che scalano in base alla nostra Bussola Politica.

Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

Toccando le corde giuste, potremo danneggiare gravemente la sua Threat Bar, un valore olistico che determina il grado di suggestione che si può suscitare nell’avversario: se la nostra Threat Bar diventa superiore a quella del nemico, possiamo indurlo alla resa.

C’è però un enorme rischio tattico: aprire la bocca costa un intero turno d’azione. Se la nostra argomentazione fallisce, subiremo il suo attacco senza avergli inflitto alcun danno. In Glasshouse non esistono mob: ogni combattimento è una boss fight con persone che hanno pulsioni, desideri e una famiglia.

Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

Analisi del Playtest di Glasshouse

Lo Steam Playtest della Pre-Alpha (la cui build è stata presentata anche attraverso un trailer speciale al Winter OTK Games Expo Showcase con la collaborazione di voice actor professionisti del calibro di Stefanie Joosten, Ryan Cooper e Andy Mack) ci ha permesso di saggiare i primi, solidissimi elementi di gioco.

Di seguito facciamo il punto sullo stato dello sviluppo:

Feature della Build

  • Dormitorio 73B completamente esplorabile focalizzato sul Tier Uno (4 piani + 4 appartamenti).
  • 2 Missioni Principali e 1 Missione Secondaria.
  • Seconda iterazione della Scheda Conoscenze & Crafting, del Political Compass, del Diario e del sistema di Combattimento a Turni.
  • Biblioteca integrata per consultare liberamente giornali, lettere e libri di lore.
  • Sistema di salvataggio automatico ultra-frequente che salva i progressi ogni 5 secondi.
  • Oltre 15.000 parole di testo.

Feature in Sviluppo

  • Dossier Medico & Sistema di Status Effects legati ai “Vizi intrinseci” del protagonista (come l’abuso di alcol e tabacco).
  • Terza iterazione del combattimento a turni, che integrerà l’uso dei “Vizi” in battaglia, più armi, più animazioni e una UX completamente rivista.
  • Possibilità di scartare oggetti o risorse direttamente dall’inventario e teletrasporto verticale tramite i condotti d’aerazione.
  • Tooltips e maggiore leggibilità visiva (“juice”) per i Political Checks, attualmente un po’ difficili da consultare.
  • Dialoghi ancora più ramificati per aumentare la reattività del mondo di gioco.
  • Sistema di salvataggio manuale.
Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

Direzione artistica clamorosa e barriere linguistiche

Visivamente parlando, il lavoro svolto dal collettivo è semplicemente encomiabile. Nonostante le risorse rasentino lo zero, la direzione artistica trasuda una personalità magnetica. I modelli dei personaggi in visuale isometrica, le ambientazioni decadenti del condominio e la cura per i dettagli nell’oggettistica dipingono un quadro visivo eccezionale.

Glasshouse Recensione: il GDR distopico italiano che sfida Disco Elysium | Prova e Impressioni sul Playtest

In conclusione: un playtest che lascia una fame incredibile

Questo primo assaggio di Glasshouse ci ha lasciato addosso una fame incredibile.

Non ci ha affatto appagati, anzi: ha triplicato la nostra voglia di mettere le mani sul prodotto finale per esplorare ogni singola sfumatura. Siamo di fronte a una delle produzioni italiane più promettenti, mature e coraggiose degli ultimi anni.

In attesa del rilascio ufficiale, vi consigliamo caldamente di supportare i ragazzi del team inserendo il gioco nella vostra Lista dei desideri di Steam tramite la Pagina Steam ufficiale di Glasshouse.

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto