Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

Ci sono saghe che, nel bene o nel male, riescono a lasciare un segno nella storia dei videogiochi, e Assassin’s Creed è senza dubbio una di queste. Fin dal primo capitolo pubblicato da Ubisoft, la serie ha saputo trasportarci attraverso epoche storiche affascinanti, protagonisti memorabili e avventure che ancora oggi vengono ricordate con enorme affetto dalla community.

Da grande appassionata della saga sin dagli inizi, ho deciso di realizzare questa personale classifica dei migliori Assassin’s Creed di sempre. Si tratta quindi di una top completamente soggettiva, basata sulle emozioni che ogni capitolo mi ha lasciato, sulla qualità dell’esperienza proposta e sull’impatto che alcuni capitoli hanno avuto nel corso degli anni.

Complice anche il ritorno dell’enorme hype attorno alla serie grazie al remake di Black Flag, che personalmente sto aspettando con grandissima ansia e che arriverà il prossimo 9 luglio, mi è sembrato il momento perfetto per ripercorrere i capitoli più iconici dell’intera saga. Se volete saperne di più sul remake, qui trovate anche la nostra news dedicata.

Dai classici con Ezio Auditore fino ai più recenti capitoli open world, ecco quindi quali sono, secondo me, i 10 migliori Assassin’s Creed di sempre.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

1. Assassin’s Creed ll

Per quanto io abbia amato tantissimi capitoli della saga, Assassin’s Creed II resta ancora oggi il mio preferito in assoluto. Uscito il 17 novembre 2009, è stato il titolo che mi ha fatto innamorare davvero della serie Ubisoft, quello che più di tutti è riuscito a lasciarmi qualcosa anche a distanza di anni.

Ricordo ancora quando lo giocai per la prima volta su PlayStation 3: l’atmosfera dell’Italia rinascimentale, le musiche, Firenze e Venezia da esplorare liberamente e soprattutto il carisma incredibile di Ezio Auditore riuscivano a rendere ogni momento speciale. L’esplorazione delle città storiche, con i tetti da scalare e i dettagli dell’epoca ricostruiti con grande cura, contribuiva a rendere l’esperienza ancora più immersiva. Per me non era soltanto un videogioco, ma un’avventura capace di trasportarmi completamente dentro il suo mondo.

Rispetto al primo Assassin’s Creed, questo sequel migliorava praticamente ogni aspetto: gameplay più vario, missioni meno ripetitive, parkour più fluido e una narrazione decisamente più coinvolgente. Ancora oggi considero Ezio uno dei protagonisti più iconici mai creati da Ubisoft, anche grazie alla sua crescita personale nel corso della storia e al modo in cui il suo percorso riesce a evolversi in maniera naturale e credibile.

Probabilmente nostalgia e ricordi personali giocano un ruolo importante nella mia scelta, ma Assassin’s Creed II è uno di quei giochi che, secondo me, rappresentano perfettamente l’anima originale della saga. Ancora oggi, dopo tutti questi anni e nonostante l’evoluzione della serie verso formule sempre più grandi e RPG, continuo a pensare che nessun capitolo sia riuscito a superare davvero le emozioni che mi trasmise questo titolo su PS3.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

2. Assassin’s Creed Brotherhood

Pubblicato il 16 novembre 2010, Assassin’s Creed Brotherhood è senza dubbio uno dei capitoli che più mi è rimasto nel cuore nel corso degli anni. Dopo aver concluso Assassin’s Creed 2, tornare nei panni di Ezio Auditore fu qualcosa di incredibile, soprattutto perché questo sequel riusciva ad ampliare quasi tutto ciò che avevamo già amato nella saga.

Anche in questo caso lo giocai su PlayStation 3, e ricordo ancora quanto rimasi affascinata dalla possibilità di esplorare Roma in modo così libero e dettagliato. Per me Brotherhood rappresenta uno degli Assassin’s Creed più completi mai realizzati da Ubisoft: il mix tra storia principale, attività secondarie, combattimenti e gestione della confraternita riusciva a creare un’esperienza davvero immersiva.

Uno degli elementi che ancora oggi considero iconici è proprio il sistema degli Assassini reclutabili, una meccanica che dava finalmente la sensazione di guidare davvero una confraternita. Richiamare gli alleati durante le missioni era qualcosa di spettacolare per l’epoca e contribuiva a rendere il gameplay ancora più coinvolgente.

A livello narrativo, poi, Brotherhood continuava alla perfezione il percorso di Ezio, approfondendo ulteriormente uno dei protagonisti più amati dell’intera saga Assassin’s Creed. Forse non raggiunge l’impatto storico che ebbe Assassin’s Creed 2, ma resta comunque uno dei migliori giochi della serie e uno di quelli che ancora oggi riesco a ricordare con più affetto.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

3. Assassin’s Creed III

Al terzo posto della mia classifica dei migliori Assassin’s Creed di sempre ho scelto Assassin’s Creed III, pubblicato il 30 ottobre 2012. È uno di quei capitoli che, più che per singoli elementi di gameplay, mi è rimasto impresso soprattutto per le sensazioni legate alle sue ambientazioni e al tono della sua storia.

Anche questo lo giocai su PlayStation 3, e ricordo ancora molto bene l’impatto iniziale con le foreste americane innevate. Rispetto alle città vive e verticali della trilogia di Ezio, qui tutto era più silenzioso, più freddo, quasi più “isolato”. E proprio questa atmosfera diversa è una delle cose che, nel tempo, ho imparato ad apprezzare di più: l’idea di muoversi in un mondo così vasto, naturale e meno caotico dava alla saga un’identità completamente nuova.

La storia di Connor Kenway, ambientata durante la Rivoluzione Americana, mi ha sempre dato sensazioni contrastanti ma interessanti. Non è un protagonista immediato come Ezio, e forse proprio per questo la sua crescita risulta più lenta e meno “romantica”, ma più realistica. Ho sempre percepito il suo percorso come più freddo e doloroso, quasi guidato più dagli eventi che dalla sua volontà.

Anche le città coloniali, pur meno iconiche rispetto a Firenze o Venezia, avevano un fascino particolare: più grezze, meno eleganti, ma perfettamente coerenti con il periodo storico. È un capitolo che non mi ha conquistata subito come i precedenti, ma che con il tempo ho rivalutato proprio per la sua atmosfera diversa e per il modo in cui riesce a raccontare una parte di storia più dura e meno “leggendaria” della saga Assassin’s Creed.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

4. Assassin’s Creed Bloodlines (PSP)

Al quarto posto non potevo non mettere Assassin’s Creed Bloodlines, anche se la mia esperienza con questo titolo è stata un po’ diversa dal solito con una versione che per me ha rappresentato il primo vero contatto con questo universo.

Ricordo ancora molto bene quella sensazione di trovarmi davanti a qualcosa di completamente nuovo: un’ambientazione storica affascinante, il tema degli assassini e dei templari, e soprattutto quel mix tra stealth e parkour che, anche in versione portatile, riusciva a colpire immediatamente. Ovviamente rispetto alle versioni su console più potenti era un’esperienza più limitata, ma per me in quel momento bastava già per farmi entrare dentro la saga.

Quello che mi è rimasto impresso più di tutto è proprio l’atmosfera: più cupa, più essenziale, quasi più “grezza” rispetto ai capitoli successivi, ma proprio per questo incredibilmente affascinante. Non c’erano ancora tutte le evoluzioni che avremmo visto dopo, ma si percepiva già chiaramente l’idea alla base di quello che sarebbe diventato uno dei franchise più importanti di Ubisoft.

Anche se oggi lo considero meno completo rispetto ai capitoli successivi, resta per me un pezzo fondamentale della saga Assassin’s Creed, soprattutto perché rappresenta il mio primo vero ingresso in questo mondo, anche se vissuto su PSP e in una forma diversa.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

5. Assassin’s Creed Origins

Al quinto posto della mia classifica ho scelto Assassin’s Creed Origins, pubblicato il 27 ottobre 2017. È uno di quei capitoli che, più che per il gameplay in sé, mi è rimasto impresso per l’atmosfera e per il modo in cui riesce a farti “entrare” in un mondo completamente diverso.

Giocandolo su PlayStation 4, l’Antico Egitto di Ubisoft mi ha colpita fin da subito: distese di sabbia infinite, piramidi maestose e città come Alessandria che sembrano vive, luminose e sospese nel tempo. Uno degli aspetti che ho amato di più è proprio la possibilità di esplorare e scalare le piramidi, salendo fino alle loro cime e osservando dall’alto un mondo vastissimo e incredibilmente suggestivo. È un’ambientazione che trasmette un senso di libertà diverso rispetto ai capitoli precedenti, più lento e contemplativo, ma proprio per questo affascinante.

A rendere tutto ancora più immersivo è il realismo del mondo di gioco: il deserto cambia con la luce del giorno, il vento muove la sabbia creando scenari sempre diversi e la fauna dell’Egitto è incredibilmente varia. Dalle oasi ai fiumi del Nilo, è possibile incontrare animali come coccodrilli, ippopotami, sciacalli e rapaci, che contribuiscono a rendere l’ecosistema vivo e credibile, quasi naturale più che videoludico.

Anche la storia di Bayek mi è rimasta molto addosso. È una narrazione più intima, segnata dal dolore e dalla vendetta, che riesce a dare un volto più umano all’inizio della confraternita. Non è un racconto “eroico” nel senso classico, ma qualcosa di più personale e, per questo, più credibile.

Origins è stato anche il momento in cui la saga ha cambiato pelle, virando verso una struttura più RPG e open world. Ho apprezzato questa evoluzione soprattutto perché ha osato cambiare completamente direzione senza perdere il fascino storico che da sempre caratterizza la serie Assassin’s Creed, anche se alcune scelte di gameplay mi hanno convinta meno rispetto ai capitoli più classici.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

6. Assassin’s Creed IV: Black Flag

Al sesto posto della mia classifica dei migliori Assassin’s Creed di sempre ho inserito Assassin’s Creed IV: Black Flag, pubblicato il 29 ottobre 2013. È uno dei capitoli più amati dell’intera saga, e probabilmente anche uno dei più iconici, ma nel mio caso il mio rapporto con questo titolo è stato un po’ diverso rispetto agli altri.

Non avendolo giocato in modo completo, ma solo per un breve periodo a casa di un mio amico su PlayStation 3, non sono mai riuscita a viverlo davvero nella sua interezza. Ed è anche per questo che non posso collocarlo più in alto nella classifica, nonostante sia consapevole di quanto sia apprezzato dalla community.

L’ambientazione piratesca dei Caraibi è senza dubbio uno degli aspetti più affascinanti del gioco, con un mondo aperto vastissimo e pieno di vita. Tuttavia, una delle componenti centrali dell’esperienza, ovvero la navigazione navale, non è mai stata tra le mie preferite. In generale, infatti, nei videogiochi non amo particolarmente le sezioni legate al mare o alla guida delle navi, e questo ha influenzato molto anche il mio approccio a Black Flag.

Nonostante questo, riconosco assolutamente il valore del titolo e il motivo per cui è così amato: Edward Kenway è un protagonista carismatico, l’atmosfera piratesca è unica nella saga Assassin’s Creed e il senso di libertà che il gioco riesce a trasmettere è qualcosa che ancora oggi viene ricordato con enorme affetto. Nel mio caso, però, l’esperienza limitata e le mie preferenze personali mi portano a collocarlo solo in questa posizione della classifica.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

7. Assassin’s Creed Valhalla

Al settimo posto della mia classifica dei migliori Assassin’s Creed di sempre ho inserito Assassin’s Creed Valhalla, pubblicato il 10 novembre 2020. È uno dei capitoli più recenti della saga e anche uno dei più ambiziosi, ma nel mio caso è stato un titolo che ho vissuto con sensazioni molto contrastanti.

L’ho giocato su PlayStation 4 e fin dai primi momenti mi ha colpita l’ambientazione norrena, con i paesaggi freddi, le terre selvagge e l’atmosfera vichinga che dà subito un’identità molto forte al gioco. Dal punto di vista visivo e scenografico è senza dubbio uno dei capitoli più impressionanti della saga Assassin’s Creed.

Allo stesso tempo, però, è anche uno dei giochi che ho faticato di più a portare avanti. La sua struttura enorme e molto dispersiva, insieme a una quantità di contenuti molto ampia, mi ha dato a tratti la sensazione di “stanchezza” durante l’esplorazione. Rispetto ad altri capitoli, ho sentito meno quel coinvolgimento immediato che cerco in Assassin’s Creed.

La storia di Eivor, pur interessante e ben inserita nel contesto storico, non è riuscita a coinvolgermi quanto altri protagonisti della saga. È un racconto solido, ma che ho vissuto con più distacco, anche a causa del ritmo molto diluito dell’esperienza complessiva.

Per questo motivo, nonostante la sua grandezza e il suo valore produttivo, Valhalla si colloca per me solo al settimo posto: un capitolo imponente, ma che personalmente non è riuscito a conquistarmi fino in fondo come altri episodi della serie Assassin’s Creed.

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8. Assassin’s Creed Syndicate

All’ottavo posto ho inserito Assassin’s Creed Syndicate, pubblicato il 23 ottobre 2015. È un capitolo che ho vissuto con una sensazione un po’ più leggera rispetto ad altri episodi della saga, ma che mi è rimasto comunque impresso soprattutto per la sua ambientazione.

Giocandolo su PlayStation 4, la Londra vittoriana mi ha colpita fin da subito: una città industriale, piena di fumo, carrozze, vicoli stretti e una vita urbana molto più frenetica rispetto ai capitoli precedenti. È un’ambientazione che trasmette un fascino particolare, più “grezzo” e meno elegante, ma comunque molto coerente con il periodo storico.

Anche la presenza dei due protagonisti, Jacob ed Evie Frye, dava al gioco un ritmo diverso, quasi più dinamico e meno serio rispetto ad altri capitoli della saga Assassin’s Creed. Nel complesso, però, pur apprezzando l’ambientazione e alcune idee del gameplay, non è riuscito a lasciarmi un impatto fortissimo a livello emotivo, restando per me un capitolo discreto ma non tra i più memorabili.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

9. Assassin’s Creed Unity

Al nono posto ho inserito Assassin’s Creed Unity, pubblicato il 13 novembre 2014. È uno di quei capitoli che nel tempo ho rivalutato molto, soprattutto per l’ambientazione e per il livello di dettaglio che riesce a raggiungere.

La Parigi della Rivoluzione Francese una città viva, enorme, piena di folla e con un’atmosfera quasi opprimente nel senso positivo del termine. È probabilmente una delle ambientazioni più curate e suggestive mai viste nella saga Assassin’s Creed, soprattutto per come riesce a trasmettere il caos e la tensione di quel periodo storico.

Anche a livello di parkour e movimento, Unity aveva un’identità molto forte: più fluido, più verticale, più legato all’esplorazione urbana rispetto ai capitoli precedenti. Muoversi tra i tetti di Parigi era una delle cose che più mi è rimasta impressa, perché dava davvero la sensazione di libertà e controllo sul personaggio.

La storia di Arno, però, è quella che forse mi ha coinvolta meno rispetto ad altri protagonisti della saga. Nonostante una base interessante e un contesto storico affascinante, l’ho sempre percepita come meno incisiva a livello emotivo, più distaccata rispetto a ciò che la saga era riuscita a costruire con altri personaggi.

Per questo motivo, pur riconoscendo il grande valore tecnico e ambientale del gioco, Unity si posiziona per me al nono posto nella classifica dei migliori Assassin’s Creed, più per un coinvolgimento personale minore che per i suoi meriti oggettivi, che restano comunque altissimi.

Quali sono i 10 migliori Assassin’s Creed?

10. Assassin’s Creed Mirage

A chiudere la mia classifica dei migliori Assassin’s Creed di sempre ho scelto Assassin’s Creed Mirage, pubblicato il 5 ottobre 2023. È un capitolo che, in un certo senso, rappresenta quasi un ritorno alle origini della saga, e proprio per questo mi è sembrato il modo giusto per concludere questa top 10.

Ho subito percepito un cambio di ritmo rispetto agli ultimi capitoli più vasti e dispersivi. L’ambientazione di Baghdad è più raccolta, più concentrata sulla città e sui suoi dettagli, e questo dà al gioco un’atmosfera più intima, quasi più vicina ai primi Assassin’s Creed.

Anche la storia di Basim mi ha lasciato sensazioni contrastanti ma interessanti: un protagonista più misterioso, meno immediato rispetto ad altri personaggi della saga, ma proprio per questo capace di incuriosire durante tutto il percorso narrativo. È una storia che si sviluppa in modo più lineare e controllato, senza esagerare con la quantità di contenuti, e questo è uno degli aspetti che ho apprezzato di più.

Mirage, nel complesso, mi è sembrato un esperimento riuscito di Ubisoft per riportare la serie verso un’identità più stealth e narrativa, anche se con qualche limite nella profondità complessiva. Non è il capitolo che mi ha colpito di più emotivamente, ma è sicuramente quello che chiude meglio questa classifica, proprio per il suo legame diretto con lo spirito originale della saga Assassin’s Creed.

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Menzione d’onore – Assassin’s Creed III: Liberation (PS Vita)

Prima di chiudere questa classifica dei migliori Assassin’s Creed di sempre voglio dedicare una menzione d’onore a Assassin’s Creed III: Liberation, che ho giocato su PS Vita. Anche se non è riuscito a entrare nella top 10, per me resta un capitolo molto particolare all’interno della saga, soprattutto perché è stato uno dei pochi che ho vissuto interamente in portatile.

Ambientato a New Orleans tra paludi, piantagioni e una città viva e molto diversa rispetto ai contesti più “classici” della serie, Liberation aveva un’identità tutta sua. Rispetto agli altri Assassin’s Creed, mi è sempre sembrato più intimo e meno spettacolare, ma proprio per questo anche più personale. Il passaggio tra ambienti così diversi e l’idea di vivere la storia dal punto di vista di Aveline de Grandpré dava al gioco una prospettiva nuova, che all’epoca trovavo interessante proprio perché rompeva un po’ gli schemi della saga.

Giocandolo su PS Vita, l’esperienza era inevitabilmente più ridotta rispetto alle versioni casalinghe, ma ricordo comunque una buona atmosfera generale e alcune idee di gameplay che cercavano di adattare la serie a un formato portatile senza snaturarla completamente. Non tutto era perfetto e probabilmente non ha mai avuto l’impatto dei capitoli principali, ma rimane comunque un episodio curioso e diverso.

Ho deciso di inserirlo come menzione d’onore proprio per questo: non è uno dei capitoli che mi ha colpita di più in assoluto, ma rappresenta comunque una parentesi importante e particolare nella mia esperienza con la saga Assassin’s Creed, soprattutto perché legata al periodo PS Vita e a un modo di giocare molto diverso rispetto alle console principali.

Riflessioni finali

Arrivati alla fine di questa classifica, è impossibile non rendersi conto di quanto la saga Assassin’s Creed abbia saputo evolversi nel corso degli anni, passando da capitoli più lineari e narrativi fino ad arrivare a mondi open world sempre più vasti e strutturati. Ogni titolo ha lasciato qualcosa di diverso, che sia un ricordo, un’ambientazione iconica o un protagonista rimasto nel cuore dei giocatori.

Questa è stata una mia personale classifica dei migliori Assassin’s Creed di sempre, completamente soggettiva e basata sulle emozioni e sull’esperienza che ogni capitolo mi ha trasmesso nel tempo. Non si tratta quindi di una verità assoluta, ma del mio modo di ripercorrere una delle saghe che più mi ha accompagnata nel mondo dei videogiochi.

E guardando al futuro, l’attesa per il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag rende tutto ancora più interessante: un ritorno a uno dei capitoli più amati della serie, che personalmente sto aspettando con grandissima curiosità e hype, soprattutto dopo averlo vissuto solo in parte anni fa.

E voi? Qual è il vostro Assassin’s Creed preferito di sempre? Fatemelo sapere nei commenti!

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