Il panorama dei platform bidimensionali è costantemente alla ricerca di nuove formule per scuotere le proprie fondamenta e il team indiano di Tathvamasi Studios sembra aver trovato la giusta frequenza. Supportato dall’interessante iniziativa PlayStation India Hero Project, il team ha finalmente rilasciato una demo pubblica per PC e PlayStation 5 di SURI: The Seventh Note.
Abbiamo testato questa prima build per capire se questo audace connubio tra action-platform e rhythm game possa ambire a diventare una delle sorprese della stagione
La linfa vitale dell’isola di Suri
La premessa narrativa di SURI: The Seventh Note si poggia su tinte mistiche e delicate: l’armonia dell’isola di Suri è stata spezzata, costringendo la terra a contorcersi e a pulsare secondo un battito cupo e distorto. In questo scenario vestiamo i panni di Ajira, una giovane ragazza determinata a esplorare il cuore di questo mondo musicale impazzito per recuperare un frutto raro capace di salvare la vita di sua madre.

Ciò che distingue il titolo dai classici esponenti del genere è che il ritmo non è un semplice abbellimento estetico o di sottofondo, ma una vera e propria legge fisica.
Ogni piattaforma mobile, ogni attacco nemico e ogni sequenza di fuga cinematografica si muovono e reagiscono in millimetrica sincronia con le percussioni della colonna sonora originale.

Gameplay: un flusso ipnotico tra adrenalina e frustrazione
Pad alla mano (scelta fortemente consigliata dagli stessi sviluppatori), il gioco si rivela immediatamente un’esperienza d’azione pura dove correre, saltare e scattare richiede un tempismo rigoroso. Muoversi a tempo crea un flow visivo e interattivo incredibilmente appagante: quando i riflessi si allineano alla melodia, l’azione diventa quasi coreografica.
Tuttavia, l’approccio hardcore di Tathvamasi Studios mostra rapidamente il rovescio della medaglia. SURI: The Seventh Note è un gioco decisamente difficile. Sbagliare anche solo di un frazione di secondo un comando interrompe bruscamente il flusso, portando a morti immediate o alla necessità di ricominciare intere sezioni.
Questo rigore, unito a una leggibilità dell’azione non sempre impeccabile, rischia di sfociare nella frustrazione.
Durante la nostra prova con la demo ci siamo imbattuti in alcuni momenti in cui il level design perde di chiarezza, rendendo tutt’altro che evidente capire come proseguire o quale sia la mossa corretta da compiere, arrivando a provocare veri e propri blocchi nella progressione.

Considerazioni sulla Demo e Futuro
PRO:
- Concept originale: La fusione tra platform 2D e rhythm game è profonda e strutturale.
- Colonna sonora magnetica: Le tracce audio guidano l’azione in modo eccellente.
- Sequenze cinematiche: I momenti di fuga a tempo sono ad alto tasso di adrenalina.
CONTRO:
- La severità del tempismo richiesto rende alcune sezioni fin troppo punitive.
- In alcuni passaggi della demo non è immediato capire come avanzare.
- Interfaccia e menu non supportano la lingua italiana.
Dal punto di vista tecnico e artistico, il mondo bidimensionale di SURI respira musica e mostra un’ottima direzione artistica, capace di mutare tono ed emozione a seconda della traccia in riproduzione. Peccato solo per la totale assenza della lingua italiana (il gioco è disponibile esclusivamente con interfaccia e testi in inglese), anche se trattandosi di un titolo basato sul tempismo visivo e uditivo, la barriera linguistica resta ampiamente sormontabile.


