Dopo anni di silenzio, la saga di Ninja Gaiden torna con Ragebound, action-platform sviluppato da The Game Kitchen (gli autori di Blasphemous) e pubblicato da DotEmu sotto licenza Koei Tecmo. Disponibile dal 31 luglio 2025 su PC, PS5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch, Ragebound fonde il classico gameplay tecnico della serie con meccaniche moderne, offrendo un’esperienza impegnativa ma gratificante.
Trama: il legame tra Kenji e Kumori
Ragebound si colloca temporalmente tra i reboot 3D della saga e i titoli NES, unendo le due linee narrative in modo coerente. Kenji Mozu, giovane ninja del clan Hayabusa, affronta un’invasione demoniaca nel villaggio natale mentre Ryu Hayabusa è impegnato negli Stati Uniti.
Ben presto, Kenji deve collaborare con Kumori, kunoichi del Clan del Ragno Nero, in un’unione forzata che diventa il cuore del gameplay: la Fusione Ninja permette di combinare abilità, armi e attacchi speciali, rendendo ogni scontro strategico e frenetico. Il gioco include colpi di scena e finali multipli, compreso un finale segreto disponibile completando la campagna in modalità difficile.

Gameplay: precisione, ritmo e strategia
Il sistema di combattimento è la colonna portante di Ragebound. Ogni scontro richiede tempismo, osservazione e coordinazione tra Kenji e Kumori.
- Kenji eccelle negli attacchi corpo a corpo, con katana e mosse a combo.
- Kumori si concentra su attacchi a distanza, kunai e abilità speciali.
La meccanica dell’Hypercharge, attivabile colpendo nemici con aure colorate, aumenta i danni e stordisce i boss, creando opportunità offensive cruciali. In alternativa, può essere attivata manualmente sacrificando parte della salute, aggiungendo scelta tattica ad alto rischio.
Il salto con Ghigliottina è un elemento chiave: permette di superare ostacoli, colpire i nemici alle spalle e concatenare combo spettacolari, integrando platforming e combattimento in modo armonioso.
Platforming e varietà dei livelli
Il platforming in Ragebound va oltre i semplici salti: sezioni con Kumori permettono di esplorare il mondo demoniaco, mentre segmenti in moto, barca e fughe ad alta tensione variano ritmo e scenario.
La pixel art moderna, il design dei boss e le cutscene in stile fumetto anni ’80 richiamano i classici NES con un tocco contemporaneo. Il risultato è una combinazione di nostalgia e innovazione visiva coerente.

Difficoltà e accessibilità
Ragebound propone una sfida impegnativa, fedele allo spirito della saga. Tuttavia, la modalità assistita permette di personalizzare parametri come doppio salto, danni subiti e altre variabili, rendendo l’esperienza accessibile anche ai giocatori meno esperti.
Gli scontri con i boss, pur lunghi e intensi, non risultano mai ingiusti: la responsabilità della sconfitta ricade sulle decisioni del giocatore, premiando precisione e strategia.
Contenuti extra e rigiocabilità
- Campagna principale: ~10 ore con finali multipli.
- Sfide opzionali e collezionabili: teschi, pergamene e scarabei per potenziamenti.
- Ranking a fine livello: da E a S+, modificabile con accessori speciali.
- Modalità Difficile: nemici più aggressivi e minor tolleranza agli errori.
- Selettore di skin, compreso il classico costume blu di Ninja Gaiden.
Grafica, sonoro e prestazioni
Ragebound non punta al realismo, ma offre una pixel art curata e coerente, con animazioni fluide e design dei boss eccellente. La colonna sonora miscela strumenti tradizionali giapponesi ed elettronica, accompagnando l’azione con ritmo e coerenza.
Il gioco è stabile su tutte le piattaforme, senza cali di frame o rallentamenti significativi. L’unico piccolo difetto riguarda alcune fasi con Kumori nel mondo demoniaco, dove il personaggio può uscire fuori mappa: un problema raro, facilmente risolvibile riavviando il livello.

Conclusioni
Ninja Gaiden: Ragebound dimostra come una saga storica possa rinnovarsi senza tradire le proprie radici. The Game Kitchen e Koei Tecmo hanno realizzato un action-platform tecnico, stiloso e narrativamente coerente, capace di catturare sia i fan storici sia i nuovi giocatori.
Pro
- Combat system tecnico e gratificante
- Sinergia unica tra Kenji e Kumori
- Connessione efficace tra NES e reboot 3D
- Pixel art moderna e design scenico curato
Contro
- Possibilità di saltare alcune aree riduce la difficoltà
- Animazioni dei protagonisti leggermente meno curate rispetto ai boss
- Alcuni bug sporadici nelle fasi con Kumori
Voto finale: 8.5/10



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