Mexican Ninja è il nuovo picchiaduro 2.5D con elementi roguelike sviluppato da Madbricks e pubblicato da Amber Studio, disponibile dal 20 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Potete acquistarlo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S approfittando dello sconto dedicato.
Il gioco ci porta a Nuevo Tokyo, un mondo dove cultura messicana e giapponese si mischiano con un’ambientazione cyberpunk abbastanza fuori di testa. Qui la Narkuza, un’alleanza tra Narcos e Yakuza, tiene il controllo della città.
Noi vestiamo invece i panni di un ninja ribelle, pronto ad affrontare le cinque teste del clan.
Già da qui si capisce che Mexican Ninja non vuole prendersi troppo sul serio. Tra violenza esagerata, battute, slang e personaggi sopra le righe, il gioco punta parecchio sulla sua personalità.
E devo dire che, almeno per buona parte dell’esperienza, funziona.
Un combat semplice, ma bello tosto
La parte che mi ha convinto di più è sicuramente il combat system.
Mexican Ninja è abbastanza semplice da imparare, ma andando avanti nelle run diventa importante saper usare bene attacchi, schivate e parate. Il semplice button mashing può funzionare all’inizio, ma dopo un po’ bisogna iniziare a giocare più puliti.
I colpi hanno un buon impatto e si sente quando riusciamo a mettere a segno un attacco. Anche la precisione dei comandi mi è piaciuta: il gioco premia abbastanza l’input pulito, soprattutto nelle situazioni più caotiche.

Le schivate e le parate hanno poi un ruolo importante. Non sono semplicemente delle mosse da usare ogni tanto, ma diventano fondamentali quando gli scontri iniziano a farsi più impegnativi.
Anche i Mexican Jutsus aggiungono varietà alle varie run. Alcune abilità le ho trovate sicuramente più forti di altre, diciamo che ce ne sono due o tre che personalmente sceglierei più spesso, ma questo non significa che non ci sia spazio per altre strategie.
Ognuno può infatti costruirsi la propria run in modo diverso.
La struttura roguelike è abbastanza punitiva e quando perdi una run non è proprio una passeggiata. Per alcuni può essere una bella sfida, per altri dopo un po’ potrebbe diventare frustrante.
La curva di apprendimento secondo me va proprio a gusti: se siete abituati ai roguelike probabilmente vi divertirete parecchio, mentre se non siete abituati a questo tipo di giochi potreste metterci un po’ a ingranare.

La progressione permanente passa anche dal sistema Way of the Donkey, che permette di migliorare il personaggio.
Alcuni potenziamenti diventano praticamente necessari per riuscire ad avanzare in determinati punti della run. Personalmente sono arrivato ad averne quasi tutti, quindi non mi è sembrato un sistema particolarmente limitante.
Anche la parte procedurale non mi ha dato grossi problemi. Se capita un potenziamento che non ci interessa, possiamo sostituirlo con qualcosa di più forte. Basta fare un minimo di attenzione a quello che scegliamo durante la run.
La progressione tra potenziamenti permanenti e quelli temporanei mi è sembrata quindi abbastanza ben calibrata, senza richiedere un grind esagerato.

Nemici e boss
Il design dei nemici è una delle cose che mi è piaciuta di più.
Sono belli da vedere e si sposano bene con l’ambientazione di Nuevo Tokyo. Il loro moveset però tende un po’ a ripetersi e, una volta imparati i pattern, diventa abbastanza semplice capire come affrontarli.
Questo vale soprattutto per i boss.
Ci sono comunque dei bei picchi di difficoltà e, tra tutti, ho apprezzato soprattutto il quinto e il sesto boss. Sono quelli che mi hanno dato maggiormente la sensazione di trovarmi davanti a una vera sfida.
Una volta imparati i loro pattern, però, diventano molto più gestibili.
Ed è una cosa che secondo me funziona bene per un gioco del genere: impari, muori, riprovi e prima o poi ce la fai.

Nuevo Tokyo funziona
L’ambientazione è sicuramente uno degli elementi più particolari di Mexican Ninja.
Nuevo Tokyo riesce a mischiare bene elementi cyberpunk, cultura messicana e giapponese. Non è semplicemente uno sfondo dove far combattere il protagonista, ma viene sfruttata anche nel level design.
Lo stile generale è molto esagerato, colorato e pieno di dettagli.
È un gioco che punta parecchio sulla sua personalità e, almeno per me, è una delle cose che lo rende più riconoscibile.

Musiche e dialoghi
La colonna sonora fa il suo lavoro e accompagna bene le fasi di combattimento, mantenendo quel tono abbastanza tamarro che caratterizza tutto il gioco.
Anche i dialoghi in inglese e spagnolo aiutano parecchio.
Lo slang e il modo in cui parlano i personaggi contribuiscono a rendere l’ambientazione ancora più particolare. Non sono semplicemente dialoghi messi lì per raccontare la storia, ma fanno parte dello stile del gioco.
L’unico problema è che non c’è la lingua italiana.
E qui può pesare abbastanza, soprattutto perché parte dell’umorismo e alcuni giochi di parole possono essere più difficili da cogliere se non si mastica bene l’inglese.

Tecnicamente niente da segnalare
Sul lato tecnico non ho avuto particolari problemi.
Anche nelle situazioni più caotiche, con tanti nemici ed effetti a schermo, non ho notato cali di frame o problemi di fluidità.
I caricamenti sono rapidi e in generale l’esperienza è stata abbastanza pulita.
Quindi, sotto questo punto di vista, niente di particolare da segnalare.

Una sfida che non fa per tutti
Mexican Ninja è sicuramente un gioco che sa essere difficile.
Non lo consiglierei a chi cerca un’esperienza tranquilla da giocare senza troppi pensieri. Qui bisogna imparare i pattern, usare bene le schivate e le parate e soprattutto accettare di perdere qualche run.
Ed è proprio questo il suo bello.
Se vi piacciono i roguelike e i picchiaduro arcade belli tosti, Mexican Ninja può essere una buona scelta.
Se invece vi arrabbiate facilmente quando un gioco vi fa fuori per la quinta volta di fila… forse è meglio lasciar perdere.
Un piccolo difetto che ho trovato riguarda la gestione dei potenziamenti. Sarebbe stato comodo poter usare le monete per cambiare immediatamente alcune scelte. Esplorando, però, possiamo trovare ulteriori potenziamenti nella stessa area, quindi il problema non pesa poi così tanto.
CONSIGLIATO!
✓ PRO
- Combat soddisfacente e preciso
- Buona varietà di abilità
- Ambientazione molto particolare
- Design dei nemici e dei boss riuscito
- Buona struttura roguelike
- Difficoltà ben calibrata per chi cerca una sfida
✗ CONTRO
- Alcuni moveset dei nemici tendono a ripetersi
- Curva di apprendimento abbastanza ripida
- Mancanza della lingua italiana
- Non adatto a chi cerca un’esperienza rilassata
- Gestione dei potenziamenti migliorabile
About The Author
Mexican Ninja
Mexican Ninja è un picchiaduro 2.5D con elementi roguelike sviluppato da Madbricks e ambientato nella folle Nuevo Tokyo.
Brand di prodotto: Madbricks
Valuta del prodotto: EUR
Prezzo del prodotto: 10.49
Prezzo valido fino a: 2026-08-20
Prodotto in magazzino: PreOrder
3.5


