Nel panorama in costante crescita dei videogiochi narrativi italiani, The Alighieri Circle: Dante’s Bloodline emerge come una delle proposte più ambiziose e originali degli ultimi anni. Sviluppato dallo studio italiano ONE‑O‑ONE Games (già noto per l’apprezzato The Suicide of Rachel Foster) e pubblicato da Entalto Publishing, il titolo si pone l’arduo compito di reinterpretare la Divina Commedia non come un semplice action, ma come un’esperienza interattiva profonda. Trasformando il poema di Dante Alighieri in un thriller psicologico in prima persona, il gioco mette al centro la narrazione e l’atmosfera: dimenticate i combattimenti frenetici, qui il cuore pulsante è fatto di esplorazione, enigmi ambientali e un simbolismo stratificato che eleva il titolo a vero e proprio prodotto culturale.
Trama e Contesto Culturale: Un’Eredità di Sangue
Il giocatore assume il ruolo di Gabriele Alighieri, un uomo comune tormentato da un peso ancestrale: è il discendente diretto di Dante. Per la sua stirpe, la Divina Commedia non è un capolavoro letterario, ma una sorta di prigione o guida rituale. Ogni trentatré anni (numero che richiama i canti delle cantiche dantesche), il velo tra la nostra realtà e l’Inferno si assottiglia pericolosamente. Gabriele è chiamato a compiere “Il Rituale” nella dimora di famiglia per impedire che le porte degli Inferi si spalanchino definitivamente sul mondo reale.
La demo riesce a trasmettere con efficacia un senso di tensione costante, immergendo il protagonista in una sorta di fiaba oscura dove la villa di famiglia diventa il confine tra il razionale e l’onirico. La narrazione propone un sillogismo potente: se Dante ha esplorato la natura umana attraverso l’allegoria del viaggio ultraterreno, questo gioco utilizza quei medesimi simboli per scavare nella psiche e nei traumi di Gabriele, rendendo l’Inferno uno specchio dei suoi demoni personali.
Gameplay e Meccaniche: Oltre il “Walking Simulator”
Disponibile su Steam dal 19 febbraio 2026 durante lo Steam Next Fest, la demo svela un gameplay che predilige il ritmo lento e riflessivo. Le meccaniche principali includono:
- Esplorazione su due piani di realtà: Il giocatore si muove tra la Villa (luogo del silenzio e dei ricordi negati) e l’Abisso (una versione distorta e psicologica della realtà).
- Puzzle Esoterici: Gli enigmi non sono meri ostacoli fisici, ma richiedono l’interpretazione di simboli danteschi e la ricostruzione di pagine perdute della Divina Commedia per procedere nel rituale.
- Investigazione Narrativa: La raccolta di diari e oggetti collezionabili è fondamentale per ricostruire la tragica storia della stirpe Alighieri e comprendere il vero costo del compito affidato a Gabriele.
L’esperienza è dichiaratamente pensata per chi cerca un approccio meditativo e simbolico, dove la tensione scaturisce dall’ignoto e dalla bellezza inquietante degli ambienti piuttosto che dalla sfida dei riflessi.

Atmosfera e Stile “Made in Italy”
L’identità italiana del titolo traspare in ogni dettaglio architettonico e decorativo della villa, richiamando l’iconografia classica filtrata da una lente moderna e oscura. In termini di atmosfera, The Alighieri Circle si colloca nel solco di titoli come Amnesia o Layers of Fear, ma se ne distanzia per il suo forte ancoraggio letterario. Ogni stanza della dimora Alighieri funge da piccolo teatro dantesco, dove la scoperta non è solo funzionale al gioco, ma è una continua citazione al patrimonio culturale del Bel Paese. La capacità di costruire una tensione psicologica attraverso il sonoro e il design degli spazi è uno dei punti di forza già evidenti in questa prova gratuita.
Conclusione
The Alighieri Circle: Dante’s Bloodline è un esperimento affascinante che dimostra come il videogioco possa essere un medium perfetto per riscrivere e onorare i classici. La demo offre un assaggio intenso di un’avventura capace di fondere storia, mitologia e introspezione. Sebbene la brevità della prova lasci ancora dei dubbi sulla varietà a lungo termine, il potenziale per chi ama le storie profonde è altissimo.
Punti di forza
- Narrazione e simbologia legate a Dante e alla cultura italiana.
- Atmosfera immersiva e ricca di dettagli.
- Gameplay incentrato su esplorazione e puzzle che stimolano l’interpretazione.
- Identità culturale forte e originale.
Criticità
- Alcuni puzzle possono risultare criptici ai nuovi giocatori.
- La demo è limitata nei contenuti e alcune meccaniche necessitano di rifinitura.
- Audio e suoni ambientali possono essere ulteriormente sviluppati per aumentare immersione e tensione.
Voto demo: 8/10 – È un titolo particolare, “di nicchia” per la sua natura riflessiva, ma l’idea di essere i discendenti di Dante e di percorrere un sentiero che si intreccia con il suo è magnetica.









Sembra veramente interessante, non vedo l’ora di vederlo completo