Nel vasto panorama dei roguelite deck-builder, distinguersi non è semplice. Talystro, ambizioso progetto dello studio indipendente norvegese Filiokus, prova però a farlo con un’idea tanto semplice quanto audace: eliminare il concetto di danno tradizionale e sostituirlo con la matematica pura.
Vestendo i panni del Math Mouse contro il malvagio Necrodicer, il giocatore non è chiamato a ridurre progressivamente la salute dei nemici, ma a eguagliarne l’esatto valore numerico per sconfiggerli istantaneamente. Un titolo che non chiede riflessi fulminei, ma ragionamento, pianificazione e comprensione delle probabilità, trasformando ogni combattimento in un vero e proprio rompicapo numerico basato su carte, dadi e ordine delle operazioni.
Con la demo gratuita disponibile su Steam, il gioco introduce le prime sette aree delle Wildlands, arricchite da uno stile grafico disegnato a mano e una colonna sonora dedicata. Talystro si conferma così un’esperienza costruita sulla creatività aritmetica, dove la vittoria non dipende dalla forza bruta, ma dalla precisione chirurgica di un calcolo ben eseguito.
Le Novità di Maggio
Una delle novità più apprezzate dell’aggiornamento di maggio 2026 è l’introduzione di nuove localizzazioni, tra cui l’italiano. Poter leggere le descrizioni delle carte e le variabili matematiche nella propria lingua rende l’esperienza molto più fluida, permettendo di concentrarsi esclusivamente sulla strategia senza barriere linguistiche.
Io e Gigi lo abbiamo riprovato proprio in questi giorni e la traduzione italiana risulta curata (forse solo qualche piccola incertezza con alcuni termini usati) e ben integrata nell’interfaccia. È un miglioramento che cambia drasticamente l’accessibilità per il pubblico nostrano, rendendo i calcoli complessi molto più immediati da decifrare mentre ci si avventura nel mondo creato da filiokus.io.
La demo non è un semplice assaggio, ma un’esperienza corposa che permette di testare a fondo il loop di gioco. Ecco cosa include:
- Un atto completo: La run attraversa le prime sette aree delle Wildlands, culminando in una boss fight impegnativa.
- Circa 45 minuti di gioco: Ogni partita ha una durata ideale per essere affrontata con calma, offrendo un ritmo serrato ma riflessivo.
- Due livelli di difficoltà: È possibile scegliere sin da subito tra la modalità Normale ed Esperto, ideale per chi vuole mettere davvero alla prova le proprie abilità aritmetiche.
- Progressione e Unlocks: La demo include già un sistema di sblocchi (carte, artefatti e potenziamenti) che si mantengono tra una partita e l’altra, incentivando la rigiocabilità.
Il gioco ha inoltre ricevuto la Patch Demo 2, che ha risolto diverse criticità segnalate dalla community. Tra i miglioramenti più significativi che abbiamo riscontrato:
- Stabilità e Polish: Risolti i fastidiosi softlock legati al salto dei draft veloci e i bug grafici dei dadi alle alte velocità.
- Quality of Life: Il visualizzatore di carte non “mangia” più gli input (ora sono bufferizzati), rendendo molto più fluidi i menu di incantamento, potenziamento e rimozione.
- Bilanciamento e Bugfix: Corretto il funzionamento dei pool di carte negli shop e risolto il problema degli effetti dei dadi nemici che persistevano anche dopo essere stati bloccati.
- Feedback Visivo: Gli artefatti ora vantano un’animazione dedicata quando vengono raccolti e gli effetti unici dei nemici sono finalmente consultabili tramite il passaggio del mouse (hover).
Trovate qui il nostro nuovo gameplay della demo tradotta in italiano, provata con Gigi:
Mentre qui trovate il nostro primo gameplay:
Un mondo dove i numeri sono nemici
Qual è la trama di Talystro?
In questo universo distorto vestiremo i panni del Math Mouse, un eroe improbabile in un mondo dominato da simboli e teoremi. La missione è vitale: fermare l’oscuro Necrodicer, un’entità enigmatica intenta a compiere un rituale proibito (il “Talystro”, appunto) capace di alterare le leggi stesse della realtà, corrompendo l’equilibrio universale attraverso formule deviate e calcoli fuori controllo.
Il bestiario di gioco non è composto da semplici mostri, ma da vere e proprie creature numeriche corrotte: incarnazioni senzienti di equazioni impazzite e valori instabili. Qui la narrativa si fonde col gameplay: i nemici non vanno abbattuti con la forza, ma “risolti” come complessi problemi matematici. Ogni scontro diventa quindi una sfida concettuale che richiede logica e precisione chirurgica.
Sebbene il comparto narrativo resti volutamente essenziale, riesce a donare una coerenza profonda all’intera esperienza. La storia non soffoca mai l’azione, agendo invece come una suggestiva cornice oscura che lascia al giocatore il piacere di immergersi totalmente nella pianificazione e nella risoluzione dei puzzle matematici, vero cuore pulsante dell’opera di Filiokus.

Gameplay e Meccaniche: Come si gioca Talystro?
La vera identità di Talystro emerge nel vivo degli scontri, dove le regole dei classici deckbuilder vengono stravolte. Qui non esistono barre della salute da consumare: ogni nemico è caratterizzato da un valore numerico preciso e l’unico modo per sconfiggerlo è eguagliare esattamente quel numero.
Dimenticate la riduzione progressiva degli HP: in Talystro la vittoria è una questione di incastri perfetti. Il giocatore gestisce un mazzo di carte che rappresentano calcoli incompleti, variabili e modificatori, mentre i dadi forniscono i valori numerici fondamentali per completare le equazioni. Quando il risultato finale coincide con il valore dell’avversario, questo viene eliminato istantaneamente. È un esercizio di aritmetica creativa che trasforma ogni turno in un puzzle logico, con una sfida che può essere tarata sin da subito scegliendo tra la modalità Normal ed Expert.
Ad arricchire la profondità tattica intervengono diversi aiuti strategici: dai reroll per tentare la fortuna con i dadi, agli upgrade o downgrade per aggiustare i valori di precisione, fino alle meccaniche di difesa necessarie per attutire i colpi dei nemici rimasti in gioco. Trattandosi di risorse limitate, ogni mossa richiede una pianificazione oculata: un solo errore nell’ordine delle operazioni può fare la differenza tra il trionfo e il game over.
Il tutto è ora impreziosito da un comparto audio e una colonna sonora integrale che rendono il feedback di ogni “equazione risolta” estremamente gratificante, restituendo una sensazione di potenza intellettuale che mancava nelle prime versioni di prova.

Il conflitto in Talystro è un dialogo costante: anche i nemici dispongono di dadi propri che ne determinano il potenziale offensivo. La genialità del sistema risiede nella possibilità di utilizzare i propri dadi non solo per attaccare, ma per annullare proattivamente le minacce avversarie, eliminando le insidie prima ancora che possano colpirci. Se la logica fallisce e non si riesce a bilanciare l’equazione, si subiscono danni che, colpo dopo colpo, portano inevitabilmente al game over. Questa scelta di design premia la precisione millimetrica e la lungimiranza, elevando il calcolo ragionato sopra l’aggressività fine a se stessa.
A rendere il sistema sorprendentemente profondo è la gestione ferrea dell’ordine delle operazioni: in Talystro, l’algebra non perdona. Giocare una carta un istante prima o dopo un modificatore può stravolgere il risultato finale, costringendo il giocatore a pianificare le proprie mosse con diversi passaggi d’anticipo. Questo loop di gioco è stato ulteriormente rifinito nella demo grazie a nuove animazioni frame-by-frame, che infondono dinamismo e una piacevole gratificazione visiva a ogni scontro.
Questa profondità strategica viene messa alla prova nel percorso delle Wildlands: sette livelli di intensità crescente che culminano in una boss fight impegnativa. La struttura della demo garantisce circa 45 minuti di gameplay serrato, dove ogni singola decisione sull’ordine dei calcoli può decretare il successo o il fallimento dell’intera run.

Un Arsenale di Variabili: Oltre le Semplici Operazioni
In Talystro, le operazioni a disposizione del giocatore non sono semplici strumenti statici, ma un arsenale in continua evoluzione. Sebbene si parta dalle basi di addizione e sottrazione, il gioco introduce rapidamente moltiplicazioni complesse e variabili dinamiche che tengono conto dello stato del campo di battaglia. Il valore di una carta può dipendere, ad esempio, dal numero di risorse presenti nella mano del giocatore o dal valore complessivo dei dadi nemici, obbligando a una costante ricalibrazione della propria strategia.
La vera sfida risiede nella natura mutevole di queste variabili. Ogni azione ha una conseguenza matematica immediata: giocare una carta riduce il conteggio della mano, alterando potenzialmente l’efficacia della mossa successiva; eliminare un nemico rimuove il suo dado dal pool totale, modificando istantaneamente i moltiplicatori basati sulle forze avversarie. È un ecosistema matematico dove tutto è interconnesso.
A complicare ulteriormente il quadro intervengono scudi e potenziamenti nemici, che trasformano alcuni turni in veri e propri muri numerici. Questi ostacoli richiedono non solo precisione, ma una capacità di adattamento fuori dal comune, spingendo il giocatore a sfruttare ogni modificatore disponibile per abbattere le difese più ostiche e neutralizzare le minacce prima che la situazione diventi irrimediabile.

Talystro: un puzzle game strategico
A stratificare ulteriormente l’esperienza intervengono le missioni opzionali, obiettivi secondari che sfidano il giocatore a vincere sotto condizioni specifiche — come non utilizzare determinati dadi o limitarsi a certe tipologie di carte — in cambio di bonus preziosi. La struttura a capitoli, culminante in scontri con boss unici, garantisce un senso di progressione costante, mentre i modificatori di difficoltà in stile “Ascensione” promettono una sfida quasi infinita per chi riesce a completare la prima run.
Uno dei punti di forza di Talystro è la sua saggia rinuncia alla frenesia: non esistono timer, quick time event o pressioni temporali. La telecamera statica e il ritmo compassato permettono un approccio puramente riflessivo, rendendo il titolo accessibile e godibile per chi ama ragionare senza l’ansia del cronometro.
La simbiosi tra carte e dadi eleva il gioco a qualcosa di molto simile a un puzzle game scacchistico. Non esistono soluzioni universali; ogni turno è un enigma unico che premia l’osservazione meticolosa, l’ottimizzazione del mazzo e la capacità di prevedere le mosse future. È un titolo impegnativo che non nasconde una curva di complessità crescente: sebbene parta in modo accessibile, l’introduzione di variabili sempre più articolate può portare a momenti di frustrazione in caso di sconfitta, ma è proprio questo rigore a rendere ogni vittoria un’esplosione di soddisfazione intellettuale.

Tra uno scontro e l’altro, Talystro offre fondamentali momenti di respiro dedicati alla gestione del deck. In queste fasi, l’oro accumulato diventa la risorsa chiave per evolvere la propria strategia presso gli empori delle Wildlands. Il giocatore ha la possibilità di:
- Forgiare le Carte: Potenziare o alterare drasticamente i modificatori delle proprie carte (trasformando, ad esempio, una semplice addizione in un ben più potente moltiplicatore).
- Evolvere i Dadi: Migliorare i propri dadi, aumentandone i valori o aggiungendo facce speciali.
- Collezionare Artefatti: Questi oggetti sono veri e propri “game changer”; introducono bonus passivi e sinergie uniche capaci di stravolgere l’approccio tattico e rendere ogni run radicalmente diversa dalla precedente.
- Rifinire il Deck: Curare il protagonista o “snellire” il mazzo eliminando i calcoli meno efficienti per massimizzare la precisione del mazzo.
Per quanto riguarda il supporto a lungo termine, gli sviluppatori di Filiokus hanno già confermato l’arrivo di modalità post-game e difficoltà extra (le celebri “Ascensioni”), pensate per chi desidera spingere al limite le proprie capacità di calcolo anche dopo aver sconfitto la Necrodicer per la prima volta.dono modificatori di difficoltà in stile ascension dopo aver completato il gioco per aumentare la sfida nelle successive run.

Uno stile visivo fuori dal comune
Dal punto di vista artistico, Talystro sceglie una strada decisamente poco battuta, trasformando l’estetica in un pilastro fondamentale dell’esperienza. Il gioco si ispira alle illustrazioni e ai cartoni animati degli anni ’20, con personaggi caricaturali, linee marcate e un’atmosfera surreale. Questo stile richiama immediatamente produzioni iconiche come Cuphead, pur declinandole in una forma più riflessiva e pacata, coerente con il ritmo del gameplay.
Le animazioni sono il vero fiore all’occhiello: realizzate interamente a mano, fotogramma per fotogramma, donano un’espressività rara a ogni movimento. La cura artistica e la personalità visiva di alcuni nemici possono ricordare titoli d’autore come Bendy and the Ink Machine o le atmosfere di Hollow Knight, pur riuscendo a mantenere un’identità propria e ben definita.
Il risultato è un colpo d’occhio magnetico e immediatamente riconoscibile. In Talystro, lo stile visivo non è un semplice orpello decorativo, ma un elemento che rafforza l’identità dell’opera, distinguendola nettamente in un genere spesso affollato da soluzioni estetiche più convenzionali. Ogni scontro non è solo una sfida numerica, ma un piccolo spettacolo d’animazione d’altri tempi.
Conclusione:
Talystro è attualmente in fase di sviluppo avanzato, con un’uscita pianificata per la fine del 2026 su PC via Steam. Sebbene la versione finale sia ancora in lavorazione, la nuova demo gratuita di maggio è già un pacchetto solidissimo che permette di testare con mano un sistema di combattimento unico nel suo genere.
Se manterrà le promesse viste finora, l’opera di Filiokus potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento per chi cerca originalità nel genere roguelite deck-builder. È un titolo da seguire con estrema attenzione, specialmente per quei giocatori che preferiscono il peso di un ragionamento ben fatto all’immediatezza di un clic frenetico.
Pro
- L’aritmetica creativa sostituisce brillantemente il danno tradizionale.
- Un mix perfetto tra gestione del mazzo, dadi e ordine delle operazioni.
- Gameplay riflessivo e accessibile, privo di qualsiasi pressione temporale.
- L’aggiornamento di maggio ha abbattuto le barriere linguistiche (la localizzazione italiana ci ha convinto, dopo averla testata con successo con Gigi!).
- Uno stile visivo anni ’20 disegnato a mano che sprizza personalità.
Contro
- La curva di apprendimento richiede una buona predisposizione al calcolo mentale.
- La difficoltà crescente nei livelli avanzati può risultare frustrante per i meno pazienti
- Non adatto a chi cerca azione immediata
VOTO AGGIORNATO: 8.5 / 10 – In un genere spesso vittima del già visto, Talystro colpisce per audacia e personalità, dimostrando che, con la giusta strategia, la matematica può essere davvero la più divertente delle scienze.












ormai è nata una passione videoludica verso i topi… ma scherzi a parte, gioco davvero interessante e diverso dal solito! ottima recensione <3 🙂
Non è molto il mio genere però Adoro come fai le recensioni
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