Ci sono progetti che nascono come semplici passatempi e altri che, invece, portano con sé una visione di lungo periodo. Sente appartiene chiaramente alla seconda categoria. Sviluppato da Oxobox Game Studios e pubblicato da Curveball Games, il titolo affonda le sue radici in un concept ideato oltre vent’anni fa su carta, evolutosi nel tempo fino a trasformarsi in quella che oggi viene definita — non a caso — una sorta di “scacchi del futuro”.
La demo pubblica, disponibile dal 31 marzo 2026, rappresenta il primo vero contatto con questa visione: un’esperienza compatta ma significativa, capace di introdurre il giocatore alle fondamenta di un sistema strategico tanto originale quanto rigoroso.
Il cuore del gioco: l’arte di pensare all’unisono
La caratteristica che definisce l’identità di Sente è il suo sistema di turni simultanei. A differenza degli strategici classici, qui non si attende passivamente la mossa dell’avversario: entrambe le parti agiscono nello stesso istante.
Questo cambia completamente il paradigma tattico. Non si tratta più solo di pianificare la propria offensiva, ma di leggere l’avversario, anticiparne le intenzioni e costruire scenari ipotetici. Ogni decisione diventa una scommessa calcolata. Il gameplay premia tre pilastri fondamentali:
- Visione strategica: guardare oltre il singolo turno.
- Capacità di previsione: intuire la risposta nemica.
- Adattamento immediato: reagire al caos della simultaneità.
Il sistema a griglia permette interazioni sistemiche profonde: spinte, esplosioni e meccaniche laser si intrecciano in reazioni a catena che possono ribaltare l’esito di una partita in pochi secondi. È qui che Sente brilla: non nella singola mossa, ma nelle conseguenze cinetiche che essa genera sulla scacchiera.

Una demo didattica, ma senza sconti
L’anteprima introduce il giocatore al mondo di gioco attraverso il “Sente Bar”, un hub narrativo leggero ma funzionale dove si incontrano i primi personaggi. La struttura della demo è intelligente e ben calibrata, offrendo:
- Missioni tutorial: essenziali per metabolizzare le meccaniche base.
- Sfide contro l’IA: scontri con uno o due avversari contemporaneamente.
- Introduzione alla Campagna: un assaggio della progressione narrativa.
Il percorso di apprendimento è scandito da tre avversari iconici:
- TV Teacher: il “mentore” che illustra le basi dell’energia e dei laser.
- The Claw: il primo vero ostacolo, che costringe a prevedere e reagire con tempismo.
- Challenge-Bot: un distillato di logica pura con 23 puzzle strutturati, veri esercizi di stile strategico.

Strategia pura: un’accessibilità da conquistare
Nonostante la solidità delle meccaniche, Sente non è un titolo immediato. La sua natura “boardgame-like” richiede tempo, attenzione e una predisposizione all’analisi. La curva di apprendimento è ben costruita, ma resta impegnativa: alcuni elementi potrebbero risultare inizialmente poco intuitivi per chi non è abituato a sistemi altamente sistemici.
Tuttavia, è proprio questa complessità a rappresentare il maggior punto di forza: una volta assimilate le regole, ogni partita diventa un terreno fertile per sperimentazione e creatività. Dal punto di vista stilistico, il design è pulito e leggibile, minimizzando il rumore visivo per massimizzare la chiarezza delle informazioni tattiche.

Considerazioni Finali
Sente è un progetto che si distingue per coraggio. Non cerca compromessi, non semplifica e non guida eccessivamente il giocatore. Al contrario, lo sfida a dominare un sistema complesso. La demo è solo un primo passo, privo ancora della componente Multiplayer PvP (già confermata per il futuro), ma sufficiente per intuire il potenziale di quello che potrebbe diventare uno degli strategici più interessanti del 2026.
Voto: 7.5 / 10 – Sente non è un gioco per tutti, ma è esattamente ciò di cui il genere strategico ha bisogno: un titolo capace di rimettere in discussione le basi del turno classico.