Nitro City Racing Recensione: Il Nuovo Arcade su Ruote di Eastasiasoft

Il mercato dei racing game è costantemente alla ricerca del compromesso perfetto tra simulazione asfissiante e immediatezza spensierata. Proprio in questa seconda categoria va a posizionarsi Nitro City Racing, il nuovo titolo automobilistico sfornato da Eastasiasoft Limited e Inlogic Software, disponibile su PC a partire dal 27 maggio 2026. Se siete curiosi di sfrecciare nel traffico, potete già dare un’occhiata alla sua pagina ufficiale direttamente sullo Store di Steam.

Chi segue le mie pagine sa bene quanto io ami alla follia i giochi arcade, capaci di regalare scariche di adrenalina immediate senza costringere a studiare la telemetria di ogni singola gomma. In particolare, dopo aver provato di recente le corse vecchio stile di PGRC European Tour DLC, ero davvero curiosa di mettermi alla guida di un altro titolo racing che prometteva di puntare tutto sulla velocità pura e sui riflessi.

Le premesse per un passatempo scanzonato e accessibile c’erano tutte: un prezzo budget stringato (appena 4,99€), un peso piuma di soli 300 MB e la promessa di un ritorno ai classici del genere. Saranno riusciti gli sviluppatori a confezionare un’esperienza solida sulla lunga distanza, o l’assenza di curve si è rivelata un vicolo cieco? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

Gameplay & Struttura: Una retta via tra riflessi e adrenalina

Entrando nel vivo del gioco, ci si rende conto immediatamente di trovarsi di fronte a un’esperienza di guida tanto semplice quanto peculiare. Dimenticate i tornanti, i punti di corda o i drift millimetrici: in Nitro City Racing non ci sono curve. Il circuito è una strada completamente dritta (che ricorda da vicino lo stile dei vecchi tracciati Scalextric o NASCAR) in cui l’unico, fondamentale obiettivo è guidare dal punto A al punto B senza finire in mille pezzi contro il traffico circostante.

Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Guidare in linea retta potrebbe sembrare la ricetta perfetta per la noia, ma gli sviluppatori hanno cercato di spezzare la monotonia strutturando la modalità principale, la Career Mode, in oltre 50 livelli e stage autocontenuti, ognuno caratterizzato da sfide e obiettivi specifici. Per superare indenni i vari scenari non basterà semplicemente pigiare l’acceleratore, ma vi verrà richiesto di:

  • Mantenere la velocità massima per un determinato numero di secondi.
  • Effettuare continui “near miss” (sfiorare le auto in corsa ad altissima velocità) per concatenare combo di punti.
  • Guidare contromano nella corsia opposta per accumulare bonus.
  • Raggiungere una distanza prefissata o stabilire nuovi record di punteggio.
Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Per aiutarci a sopravvivere in questo folle “gioco del pollo” automobilistico, il gameplay mette a disposizione alcune interessanti meccaniche attive. Oltre a sterzare per evitare gli ostacoli, possiamo lampeggiare con i fari (Flash) per intimare agli NPC di spostarsi dalla corsia – anche se, fedele al realismo della giungla urbana, la CPU non sempre eseguirà l’ordine. Nei momenti di traffico più denso, inoltre, diventa fondamentale attivare il rallentamento del tempo (una sorta di Bullet Time/Slow Motion), essenziale per tessere traiettorie millimetriche tra camion e berline quando lo spazio di manovra si riduce a zero.

Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Progression System & IA: Tra personalizzazione e “Arse-Clenching”

La progressione di gioco ruota attorno al classico loop “corri, guadagna e potenzia”. Al primo avvio, il garage ci stuzzica mostrando un vasto parco auto e diverse opzioni di personalizzazione, ma l’enfasi è tutta sul verbo stuzzicare, dato che si parte rigorosamente con zero monete in tasca. Se nelle prime battute della Carriera è possibile essere furbi (utilizzando volutamente un’auto più lenta e gestibile per evitare il traffico), ben presto il gioco impone un cambio di passo.

Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Andando avanti, infatti, alcuni stage avanzati sono letteralmente bloccati (gated) se non si possiedono i requisiti di velocità minima. Diventa quindi obbligatorio investire le monete d’oro guadagnate per sbloccare nuovi veicoli o per potenziarne i quattro parametri fondamentali: Velocità Massima, Accelerazione, Freni e Nitro. C’è da dire che, nonostante la ricca selezione di vetture, le differenze tra un modello e l’altro sono spesso puramente estetiche e cosmetiche, e non sentirete mai il bisogno reale di acquistarle tutte per arrivare ai titoli di coda. Anche perché, visto il focus sulla velocità pura, i freni saranno l’elemento che userete meno in assoluto.

Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Il vero fulcro della sfida – e a tratti della frustrazione – risiede però nell’imprevedibilità del traffico. Le auto guidate dall’IA tendono a cambiare corsia all’improvviso, e il vero problema è che i loro indicatori di direzione (le frecce) diventano visibili solo un istante prima dell’impatto, lasciando spazio a frequenti momenti di pura tensione (o per dirla alla vicentina, di autentico “arse-clenching”). Per accumulare i punteggi più alti nei livelli avanzati non basterà avere riflessi pronti, ma servirà una sapiente strategia che mescoli frenate d’emergenza, swerving, colpi di fari e, inutile negarlo, una buona dose di fortuna.

Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Comparto Tecnico, Visuali e Feeling

Dal punto di vista tecnico, Nitro City Racing si presenta per quello che è: un prodotto low-budget estremamente leggero. Con appena 300 MB di spazio richiesto su disco, la grafica 3D è pulita ma decisamente minimalista e dal sapore retro. Il titolo scorre fluido su qualsiasi configurazione PC e offre un supporto totale al controller (il pad Xbox è caldamente consigliato dagli stessi sviluppatori). Nota di merito per la localizzazione: il gioco supporta completamente la lingua italiana, sia nei testi dell’interfaccia che nelle voci.

Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Molto gradita anche la possibilità di personalizzare l’esperienza di guida grazie alle tre inquadrature selezionabili in tempo reale: la visuale dall’abitacolo/cruscotto (dashboard), quella dal cofano (bonnet) e la classica terza persona. Se cercate il massimo coinvolgimento per calcolarvi i “near miss” al millimetro, la visuale interna sa regalare ottime soddisfazioni, mentre la terza persona resta la scelta ideale per avere sempre sott’occhio l’arrivo degli imprevedibili NPC dalle retrovie.

Nitro City Racing Recensione: Un folle e nostalgico “gioco del pollo” su quattro ruote

Il Verdetto

PRO

  • Prezzo super accessibile e grande leggerezza tecnica.
  • Oltre 50 livelli con sfide e obiettivi dinamici che stimolano la rigiocabilità.
  • Meccaniche arcade divertenti come il rallentamento del tempo e il lampeggio dei fari.
  • Interfaccia e voci completamente in italiano
  • 14 achievement Steam facili da sbloccare.

CONTRO

  • Il concept della guida in linea retta alla lunga può risultare ripetitivo.
  • Gli indicatori di direzione degli NPC sono quasi invisibili prima dell’impatto, generando frustrazione.
  • Molte auto sbloccabili sono semplici varianti estetiche con statistiche quasi identiche.
  • Totale mancanza di licenze ufficiali e di una modalità multiplayer.

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