Ci sono giochi che si attraversano e altri che ti attraversano. Neva appartiene a questa seconda categoria: un titolo che non si limita a chiederti di premere dei tasti, ma pretende di toccare qualcosa di più profondo, di umano. Come in GRIS (che ho avuto il piacere di recensire qui), si affrontano nuovamente tematiche forti, in quanto Nomada Studio torna a parlare di perdita, amore e rinascita, e lo fa con la stessa delicatezza che li ha resi un punto di riferimento dell’arte videoludica contemporanea.
Ma questa volta, invece di scendere dentro di sé, Neva guarda fuori — verso l’altro, verso il legame che ci definisce e che, inevitabilmente, ci cambia.
Un legame tra Luce e Oscurità
La storia inizia con un lutto, e da lì costruisce il suo mondo. Alba, giovane protagonista, assiste alla corruzione di tutto ciò che conosce. Dal buio nasce un cucciolo di lupo, Neva, e con lei un rapporto che diventa la spina dorsale del gioco.
L’avventura si snoda lungo quattro stagioni, metafora esplicita del ciclo della vita: l’estate della spensieratezza, l’autunno del cambiamento, l’inverno della perdita e la primavera della rinascita. Ogni stagione influenza non solo l’estetica, ma anche la struttura del gameplay, l’intensità dei combattimenti e la difficoltà dei puzzle ambientali.
All’inizio, il gioco enfatizza l’interazione e la fiducia: richiami Neva per coccolarla o per scherzo, esplori con calma e impari le sue reazioni. Con il progredire del legame, il cucciolo cresce, acquisisce autonomia e diventa un alleato nei combattimenti, nella risoluzione dei puzzle e nell’esplorazione di percorsi complessi. In questo senso, Neva riprende alcune dinamiche di The Last Guardian, adattandole in un contesto 2D con meccaniche platform e puzzle integrate.
Estate: Inizio della connessione
La stagione estiva rappresenta l’inizio del viaggio di Alba e Neva. In questa fase, il mondo appare ancora luminoso e accogliente, ma segnato da una crescente corruzione. Il gameplay enfatizza l’esplorazione e l’apprendimento reciproco tra i due protagonisti. Neva è ancora un cucciolo, e il legame con Alba è in fase di formazione. Le meccaniche di gioco si concentrano sull’interazione e sulla comprensione dei comportamenti di Neva, preparando il terreno per le sfide future.
Autunno: Crescita e Cambiamento
Con l’arrivo dell’autunno, il mondo diventa più complesso e le sfide aumentano. Neva cresce e acquisisce nuove abilità, mentre il legame con Alba si approfondisce. Le meccaniche di gioco evolvono, introducendo elementi di combattimento e risoluzione di puzzle ambientali. Il mondo circostante riflette il cambiamento: la luce si affievolisce, le foglie cadono e la corruzione si fa più evidente. Questa stagione simboleggia la transizione e la preparazione per le difficoltà che seguiranno.
Inverno: Perdita e Resistenza
L’inverno porta con sé il freddo e la desolazione. Le sfide raggiungono il culmine: il mondo è quasi completamente corrotto, e la sopravvivenza diventa una lotta costante. Neva, ormai adulto, gioca un ruolo cruciale nel combattimento contro le forze oscure. Le meccaniche di gioco si concentrano sulla collaborazione tra Alba e Neva, con sequenze di combattimento intense e momenti di grande tensione emotiva. Questa stagione esplora temi di perdita, sacrificio e la forza necessaria per affrontare le avversità.
Primavera: Rinascita e Speranza
La primavera segna la rinascita. Il mondo inizia a guarire, e con esso, il legame tra Alba e Neva. Le meccaniche di gioco riflettono questa trasformazione: le sfide si fanno meno intense, ma richiedono una maggiore riflessione e collaborazione. Il gameplay enfatizza la speranza, la crescita e la possibilità di un nuovo inizio. Questa stagione rappresenta la conclusione del ciclo, ma anche l’inizio di una nuova fase per i protagonisti.

Arte in movimento
Neva è una poesia visiva: le scenografie sembrano tele impressioniste in movimento, con chiaroscuri e pennellate che delineano piani profondi e superfici ricche di dettagli. Ogni stagione ha una palette cromatica distintiva, capace di trasmettere emozioni precise: la luce calda e avvolgente dell’estate, i toni rossi e arancio dell’autunno, i freddi e desolati dell’inverno, i verdi rinvigoriti della primavera. Le architetture e i paesaggi, spesso corrotte o deformate dal male che avanza, conservano una vitalità simbolica che accompagna il racconto, evocando la stessa meraviglia e malinconia dei mondi creati da Hayao Miyazaki: dalle foreste misteriose di Princess Mononoke alle città sospese e delicate di Laputa – Castello nel cielo, fino ai paesaggi naturali che respirano insieme ai protagonisti di Il mio vicino Totoro.
La colonna sonora, curata ancora dai Berlinist, crea un dialogo costante con il gameplay: delicati accenni di pianoforte all’alba, crescendo orchestrali durante le battaglie, archi e cori che accompagnano i momenti più drammatici. Il silenzio stesso diventa un elemento narrativo potente, trasformandosi in pausa emotiva tra un’azione e l’altra, proprio come negli spazi contemplativi dei film Ghibli, dove l’assenza di suono racconta altrettanto quanto le immagini.

Gameplay: Semplicità e Intenzione
Il gameplay di Neva rimane essenzialmente un platform 2D con elementi action e puzzle ambientali. Le meccaniche sono semplici, ma simboliche: ogni interazione con Neva — guidarla nei salti, richiamarla, utilizzarla nei combattimenti o nei rompicapo — trasmette emozioni e responsabilità. Il gioco evolve con il legame tra le protagoniste, passando dalla cura giocosa alla collaborazione strategica, fino al sacrificio necessario per superare determinate prove.
Gli scontri sono calibrati: non complessi, ma efficaci nel comunicare urgenza e rischio. Il game over, benché raramente punitivo, enfatizza la posta in gioco: proteggere Neva significa rischiare, come nella vita reale.
La componente esplorativa è contenuta rispetto a GRIS, ma sufficiente a dare profondità: collezionabili e percorsi alternativi premiano l’attenzione, stimolano l’osservazione e completano il mondo narrativo.

La forza della metafora
Neva non parla solo di genitorialità o legami affettivi: è una riflessione sul crescere insieme, sull’imparare a guidare e sul diventare un punto di riferimento per chi verrà dopo di noi. Come scrive Gameromancer, “Neva è quel tasto triangolo che esegue la stessa azione ma cambia completamente significato”: un gesto semplice che diventa simbolo di crescita, memoria e necessità di lasciar andare.
Le stagioni scandiscono la progressione emotiva: dall’estate che insegna la perdita, all’autunno della consapevolezza, passando per l’inverno della durezza fino alla primavera della rinascita. Il ciclo si riflette nel gameplay, nei comandi e nella narrazione visiva, creando una coerenza poetica rara nel panorama videoludico indipendente.
Il comparto tecnico non sorprende per innovazione, ma per armonia: direzione artistica, regia, design delle stagioni e colonna sonora formano un’esperienza coerente e immersiva.

Pro e Contro
Pro:
- Direzione artistica e colonna sonora da antologia
- Narrazione emozionale potente e coerente
- Gameplay semplice ma simbolico e significativo
- Evoluzione del legame protagonista/Neva perfettamente integrata
Contro:
- Breve durata (5-6 ore)
- Alcune sezioni action poco incisive
- Meno libertà esplorativa rispetto a GRIS
Voto finale 9/10 – Un viaggio breve, poetico e coinvolgente, capace di imprimersi nella memoria come un eco di emozioni.
Conclusione
Neva conferma Nomada Studio come uno dei riferimenti contemporanei nell’arte videoludica. È una “poesia interattiva” che parla attraverso immagini, suoni e meccaniche, più che con parole, e richiede al giocatore di mettersi in gioco davvero: non con i riflessi, ma con il cuore.
Non è un titolo per chi cerca adrenalina: chi cerca significato ed emozione ne uscirà arricchito. In un’epoca dove la parola “arte” è inflazionata, Neva ne restituisce il senso più puro: un gesto umano che, per un istante, trascende se stesso.
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Ottima recensione??
ti ringrazio <3