Ciao a tutti, Volpacchiotti!
Benvenuti in una nuova recensione su passionevideogiochi.it. Oggi saliamo a bordo di un titolo che ha catturato la mia attenzione fin dal primo istante, e non solo perché il protagonista è una volpe (anche se, ammettiamolo, è un ottimo motivo!).
Parliamo di Moses & Plato – Last Train to Clawville, un’avventura investigativa fresca di uscita, pubblicata proprio il 14 aprile 2026 da Toge Productions — l’etichetta dietro al successo di Coffee Talk — e sviluppata dai talentuosi The Wild Gentlemen, che molti di voi ricorderanno sicuramente per quel capolavoro noir che è stato Chicken Police: Paint it RED! e che abbiamo recensito qui.
Se amate le atmosfere Art Déco, i misteri a “porta chiusa” in puro stile Poirot e il fascino senza tempo dei treni di lusso, questo è il gioco che fa per voi. In questa nuova iterazione del loro universo “Wilderness”, gli sviluppatori mettono da parte il bianco e nero per regalarci un mondo vibrante e coloratissimo, pur mantenendo intatta quella profondità investigativa che ci ha fatto innamorare dei loro lavori precedenti.
Per farvi un’idea, ecco qui il mio gameplay:
Due detective “fuori dal comune”
In questo capitolo della serie World of Wilderness, vestiamo i panni di Moses e Plato, una coppia di investigatori che sembra uscita da un omaggio a Sherlock Holmes e Hercule Poirot, ma in versione “animalesca”: Moses è una volpe scaltra (o almeno ci prova!), mentre Plato è il suo fidato compagno felino.
La premessa è un classico intramontabile: siamo a bordo del Clawville Express, un treno extra-lusso dove però la vacanza si interrompe bruscamente per l’omicidio di un ambasciatore.
Il problema? Non solo dobbiamo risolvere il caso, ma siamo anche i principali sospettati!
Un gameplay che unisce generi diversi
Il gioco mescola sapientemente la narrazione tipica delle Visual Novel con le meccaniche classiche dei Punta e Clicca.
Durante le live su Twitch abbiamo esplorato le prime fasi “blind” e sono rimasta colpita dalla ricchezza dei dettagli: ogni conversazione può essere approfondita, ogni personaggio può essere osservato o interrogato, e il gioco ci sfida a ottenere punteggi alti (fino a 5 stelle) durante gli interrogatori più difficili.
Ma la vera chicca che distingue questo titolo da altri “murder mystery” su rotaie (come Loco Motive o il recente Murder on the Orient Express) sono i sensi animali del nostro Moses…

Un’investigazione… Sensoriale: Essere una volpe fa la differenza
La vera rivoluzione di Moses & Plato – Last Train to Clawville risiede nel modo in cui percepiamo il mondo.

Non siamo il classico detective che si limita a raccogliere oggetti in un inventario statico: qui l’indagine è viscerale e animalesca. Essere una volpe è il fulcro di un gameplay che sfrutta i sensi per scovare ciò che gli altri vogliono nascondere.
Il Naso: Oltre le apparenze
L’olfatto è forse lo strumento più potente a nostra disposizione. Premendo l’apposita icona, Moses può annusare l’ambiente e i sospettati. Durante il mio gameplay, è stato affascinante notare come un odore apparentemente innocuo di violette o muschio possa trasformarsi in un indizio cruciale. Non sentiamo solo “profumi”, ma percepiamo stati d’animo e segreti: l’odore acre del sudore da stress, la scia di un liquore costoso che tradisce un vizio nascosto, o la freschezza di un fiore che non dovrebbe trovarsi in quella cabina.

L’Udito: La verità nel battito
Avete presente quando sentite che qualcuno vi sta mentendo ma non sapete spiegare perché? Moses può letteralmente ascoltare il battito cardiaco dei passeggeri. Questa meccanica è fondamentale durante gli interrogatori: mentre un personaggio come il Lupo Cassidy cerca di apparire calmo e professionale, il suo cuore potrebbe galoppare selvaggiamente, segnalandoci che abbiamo toccato un nervo scoperto. È una versione “animale” del poligrafo, che rende ogni dialogo una sfida psicologica.
La Vista: L’occhio del predatore
La vista di Moses permette di evidenziare dettagli che sfuggirebbero a chiunque altro. Non si tratta solo di trovare indizi, ma di analizzare la scena del crimine con precisione chirurgica. Durante la live abbiamo visto come una lampada leggermente fuori posto o una tenda tirata male possano indicare una colluttazione o un tentativo di nascondere qualcosa. Inoltre, l’interfaccia ci permette di zoomare e ruotare gli oggetti (come l’orologio o l’autografo del lupo) per trovare piccoli tremolii nelle firme o incisioni segrete.

L’Orologio e il Tempo
Un dettaglio tecnico che mette pepe all’investigazione è l’orologio da taschino di Moses. Ogni azione sensoriale o interrogatorio consuma “tempo” prezioso prima del prossimo evento chiave. Questo significa che non potete annusare tutto o parlare con tutti all’infinito: dovete scegliere con cura quali sensi usare e su chi concentrare le vostre abilità, rendendo ogni scelta davvero pesante ai fini della trama.

Il “Giardino dei Pensieri”
Il cuore pulsante del gioco è quella che io chiamo il “Giardino dei Pensieri”. È un giardino della memoria dove possiamo connettere fisicamente gli indizi e i sospettati.
La cosa fantastica? Il gioco ti lascia libertà.

Puoi creare connessioni di vario tipo (amore, rivalità, ostilità, dipendenza finanziaria) e decidere tu su chi puntare il dito. È un sistema dinamico che rende il giocatore davvero protagonista del ragionamento deduttivo.
Non limitatevi a cliccare ovunque! Usate prima l’udito per capire lo stato emotivo di un sospettato e poi decidete se incalzarlo con una domanda aggressiva o osservare meglio il suo abbigliamento con la vista. La combinazione dei sensi è la chiave per ottenere le famose 5 stelle negli interrogatori!

Un Cast da “Wilderness”: Personaggi e Atmosfera
L’atmosfera di Moses & Plato – Last Train to Clawville ti avvolge fin dal primo vagone.

Tutto, dai font in stile Art Déco alle luci soffuse delle cabine, urla eleganza e mistero. Ma il vero punto di forza sono i passeggeri: 12 viaggiatori, tutti doppiati magistralmente, che trasformano il Clawville Express in una polveriera di segreti e tensioni politiche.
Ecco i protagonisti (e sospettati) che mi hanno colpita di più durante i:
La figlia dell’ambasciatore è il ritratto della freddezza. Snob e distaccata, Cugna non sembra affatto la classica “figlia in lutto”. Grazie alle connessioni nel mio Mind Garden, ho subito percepito una forte divergenza tra lei e il padre. È onesta nella sua antipatia, il che la rende paradossalmente meno sospetta di altri… o forse è solo un’ottima attrice?
Cassidy è un attore famoso, un lupo che emana fascino da ogni poro, ma che nasconde crepe profonde. Un dettaglio che ho adorato? Analizzando il suo autografo con la vista acuta di Moses, ho notato che la sua mano tremava. Paura dei poliziotti? Freddo? O il peso di un segreto inconfessabile? È un personaggio ambiguo che incarna perfettamente il dualismo tra l’istinto animale e la maschera sociale.

Parliamo del capotreno: un ragno antropomorfo. Una scelta coraggiosa degli sviluppatori (The Wild Gentlemen) che visivamente è una meraviglia, anche se ammetto che per chi soffre di aracnofobia potrebbe essere un incontro… intenso! È lui a gestire l’ordine sul treno e, nonostante le tante zampe, sembra avere tutto sotto controllo.
Il Bufalo (l’Ambasciatore) è una figura imponente e autoritaria, circondato da un’aura di potere politico che mette soggezione. Accanto a lui, la sua assistente sembra quasi “arrossire” durante certi scambi: un dettaglio visivo che il gioco usa per suggerire legami che vanno oltre il semplice rapporto di lavoro.

Un mondo che vive
Le animazioni non sono mai statiche. I personaggi si muovono, reagiscono alle nostre provocazioni e cambiano espressione in base al tono che decidiamo di usare nei dialoghi. Questo rende ogni conversazione vibrante: non stai solo leggendo righe di testo, stai studiando un predatore o una preda nel loro habitat naturale.
restate attenzione ai dialoghi secondari! Anche se il gioco non ha la localizzazione in italiano, le immagini e le reazioni dei personaggi aiutano tantissimo a capire chi sta cercando di manipolarvi. E ricordate: in questo mondo, i tratti animali influenzano la psiche… un lupo che viaggia con un coniglietto non è mai solo una coincidenza!

Considerazioni Finali:
Non è tutto rose e fiori, ed è giusto essere onesti tra noi. Ci sono due punti fondamentali da considerare prima di staccare il biglietto per Clawville:
- Barriera linguistica: Come abbiamo notato in live, purtroppo manca la localizzazione in italiano. È un gioco estremamente logorroico (nel senso buono!) e basato su una narrazione fitta. Se non masticate bene l’inglese, rischiate di perdere le sfumature cruciali degli interrogatori e i dettagli dei documenti.
- Ritmo “Slow Burn”: È un punta e clicca vecchio stile. Se cercate azione frenetica o enigmi ambientali alla Tomb Raider, potreste trovarlo un po’ lento. Qui il divertimento sta nel leggere tra le righe, osservare i tremolii delle mani e connettere i puntini nel proprio giardino mentale.
Voto 9/10: Moses & Plato – Last Train to Clawville è una piccola perla per chi ama i misteri alla Professor Layton o le atmosfere alla Sherlock Holmes. Nonostante qualche piccolo bug tecnico (come la musica del menu che a volte ci insegue in partita o qualche incertezza nella risoluzione), l’atmosfera che si respira sul treno è magnetica.