Dopo mesi di curiosità e mistero attorno al progetto, Hopetown è finalmente tornato a mostrarsi con un primo teaser gameplay ufficiale, rivelando nuovi dettagli sulle sue meccaniche investigative, sull’ambientazione e sul team di sviluppo composto da numerosi veterani di Disco Elysium.
Il titolo, sviluppato da Longdue, si presenta come un RPG narrativo fortemente basato sulle scelte del giocatore, sulla manipolazione delle informazioni e sull’impatto che le proprie decisioni avranno sul mondo di gioco. Fin dal primo sguardo, Hopetown sembra voler raccogliere l’eredità spirituale lasciata da Disco Elysium, ma con una nuova identità incentrata sul giornalismo investigativo e sulla costruzione della verità.
Attualmente il gioco è stato annunciato per PC, mentre eventuali versioni console non sono ancora state confermate ufficialmente. Il progetto è inoltre supportato da una campagna Kickstarter che include una speciale “Newsflash Edition” disponibile fino al 29 maggio.
L’annuncio ha attirato immediatamente l’attenzione degli appassionati del genere narrativo grazie alla presenza di figure storiche di Disco Elysium, tra cui Martin Luiga, Olga Moskvina e Veljo Hagu, insieme ad altri autori e artisti noti nel panorama indie moderno.
Olga Moskvina entra nel team di Hopetown
Una delle novità più importanti riguarda proprio l’arrivo di Olga Moskvina, storica writer ed editor di Disco Elysium.
Nel celebre RPG di ZA/UM, Olga ha contribuito alla scrittura di personaggi iconici come Ruby e Bird’s Nest Roy, oltre ad aver curato il polishing linguistico finale dell’intero progetto. La sua presenza nel team rappresenta quindi un segnale molto forte per chi spera in una narrativa complessa, stratificata e ricca di sfumature psicologiche.
Martin Luiga, narrative lead di Hopetown e co-fondatore di ZA/UM, ha dichiarato di essere entusiasta del suo ingresso nel team, sottolineando come il contributo di Olga possa aiutare il gioco a raggiungere un livello qualitativo estremamente elevato dal punto di vista della scrittura.
Accanto a lei troviamo anche:
- Veljo Hagu, primo sviluppatore software di Disco Elysium;
- Astri Lohne, art director del progetto;
- Piotr Sobolewski, technical lead;
- Lenval Brown, storica voce narrante di Disco Elysium;
- Stark Holborn, scrittrice sci-fi/western e lead writer di Shadows of Doubt.
La presenza di un team così ricco di talenti rende Hopetown uno dei progetti narrativi più interessanti attualmente in sviluppo nel panorama RPG indipendente.

L’ambientazione: New Greenwich e il mistero del Quicksilver
Hopetown è ambientato nella città mineraria fittizia di New Greenwich, decenni dopo un evento catastrofico chiamato “The Flare”.
Si tratta di una gigantesca espulsione di massa coronale che ha completamente distrutto sistemi elettronici e comunicazioni globali, facendo collassare la società moderna.
In questo scenario post-catastrofico, la corporazione De Luna Corporation scopre il Quicksilver, una misteriosa sostanza capace di riconnettere un mondo ormai spezzato. Tuttavia qualcosa va storto: dopo una violenta tempesta aurorale iniziano a diffondersi voci sulla scomparsa di alcuni minatori e sull’interruzione improvvisa dell’estrazione del materiale.
La narrazione di Hopetown ruota quindi attorno alla ricerca della verità, ma soprattutto al controllo dell’informazione. Il giocatore non sarà un classico detective, bensì un giornalista incaricato di investigare sugli eventi dell’isola di Entre, cercando di distinguere propaganda, manipolazione e realtà.
L’atmosfera mostrata nel teaser richiama fortemente il tono decadente e filosofico di Disco Elysium, ma con una maggiore enfasi sul conflitto sociale, sui media e sul potere della comunicazione.

Come funziona: tutte le meccaniche del nuovo RPG investigativo
Uno degli aspetti più interessanti del gameplay di Hopetown riguarda il sistema investigativo dinamico, costruito attorno al lavoro giornalistico.
Il gioco propone infatti diverse meccaniche interconnesse che permettono di raccogliere informazioni, interpretarle e trasformarle in articoli destinati a influenzare direttamente il mondo di gioco.
Fotografia investigativa
La fotocamera rappresenta uno degli strumenti principali dell’esperienza.
Attraverso specifiche sequenze investigative sarà possibile analizzare fotografie, estrarre dettagli nascosti, individuare collegamenti e interpretare elementi che potrebbero sfuggire a un osservatore superficiale.
Non si tratta quindi di semplici collezionabili, ma di un vero sistema di investigazione visiva integrato nella narrativa.
Interviste e manipolazione dei dialoghi
Le interviste saranno centrali all’interno del gameplay di Hopetown.
Il giocatore potrà interrogare numerosi personaggi scegliendo diversi approcci comunicativi a seconda della classe selezionata.
Le conversazioni sembrano fortemente influenzate dalle abilità del protagonista e dalle cosiddette “skill voices”, voci interiori che commentano continuamente situazioni, dialoghi e percezioni.
Questo sistema ricorda chiaramente Disco Elysium, ma Longdue sembra voler spingere ulteriormente il concetto di interpretazione soggettiva della realtà.
Osservazioni e analisi dell’ambiente
Durante l’esplorazione sarà possibile registrare osservazioni su persone, luoghi e oggetti.
Il giocatore potrà individuare contraddizioni, tensioni sociali, dettagli nascosti e indizi ambientali che contribuiranno alla costruzione delle proprie indagini giornalistiche.
Questa meccanica promette di premiare particolarmente i giocatori più attenti all’esplorazione narrativa.
Il sistema di pubblicazione degli articoli
La vera novità di Hopetown è però il sistema di pubblicazione.
Tutto ciò che viene raccolto durante le indagini può essere trasformato in articoli giornalistici, scegliendo:
- quali prove mostrare;
- quali citazioni utilizzare;
- quali dettagli enfatizzare;
- quale tono adottare;
- persino se manipolare o falsificare le informazioni.
Ogni pubblicazione avrà conseguenze concrete sull’isola, sulle fazioni e sulla reputazione del protagonista.
In pratica, il giocatore non dovrà soltanto scoprire la verità, ma decidere quale verità raccontare al pubblico.
Ed è proprio qui che Hopetown sembra differenziarsi maggiormente dagli altri RPG investigativi moderni.

Le classi giornalistiche
Nel gioco saranno presenti tre differenti archetipi giornalistici:
Correspondent
La figura del giornalista investigativo tradizionale, focalizzato su precisione, analisi e raccolta delle prove.
Columnist
Un personaggio più vicino alla critica culturale e sociale, capace di influenzare mode, opinioni e percezioni pubbliche.
Gonzo
La classe più estrema e imprevedibile, basata sul sensazionalismo, sul clickbait e sulla manipolazione mediatica.
Ogni classe modifica il modo in cui il giocatore affronta dialoghi, investigazioni e pubblicazioni.
21 skill voices e sette personalità differenti
Un altro elemento centrale di Hopetown riguarda le cosiddette skill voices.
Saranno presenti ben 21 differenti voci interiori che accompagneranno il giocatore durante l’avventura, alterando interpretazioni, pensieri e reazioni.
Le abilità saranno collegate a sette personalità principali:
- Nobody
- Abacus
- Journo
- Animal
- Fashionista
- Huntress
- una misteriosa settima personalità ancora segreta.
Questo sistema promette di rendere ogni partita estremamente diversa, aumentando fortemente la rigiocabilità del titolo.
Punti di forza
Dalle prime informazioni emerse, i principali punti di forza di Hopetown sembrano essere:
- Narrativa estremamente reattiva
Ogni scelta editoriale modifica il mondo di gioco, i rapporti con le fazioni e l’evoluzione della storia. - Forte componente ruolistica
Le classi giornalistiche cambiano radicalmente approccio, dialoghi e stile narrativo. - Atmosfera originale
L’ambientazione post-catastrofica unita al tema del controllo dell’informazione risulta particolarmente intrigante. - Team di sviluppo di alto livello
La presenza di numerosi ex membri di Disco Elysium aumenta inevitabilmente l’interesse attorno al progetto. - Grande libertà interpretativa
Il gioco sembra lasciare spazio alla manipolazione della verità e alla costruzione soggettiva della narrativa.
I possibili dubbi e punti negativi
Nonostante l’enorme potenziale, esistono anche alcuni aspetti che potrebbero rappresentare un rischio per Hopetown.
- Forte paragone con Disco Elysium
La presenza di molti ex sviluppatori ZA/UM porta inevitabilmente il pubblico a confrontare continuamente i due giochi. - Gameplay molto narrativo
Chi cerca un RPG più action o dinamico potrebbe trovare l’esperienza troppo lenta e fortemente basata sui dialoghi. - Sistema complesso
Le numerose meccaniche investigative e narrative potrebbero risultare dispersive se non ben bilanciate. - Ancora poche informazioni concrete
Per ora il gioco è stato mostrato solo tramite teaser e dettagli preliminari, quindi molte funzionalità devono ancora essere approfondite.

Newsflash Edition e Kickstarter
Per accompagnare il reveal del gameplay, Longdue ha annunciato anche una speciale edizione limitata chiamata Newsflash Edition, disponibile su Kickstarter fino al 29 maggio.
Chi effettuerà il preorder potrà:
- inserire il proprio nome all’interno di un giornale leggibile nel gioco;
- ottenere accesso a un tier Discord esclusivo;
- ricevere aggiornamenti avanzati sullo sviluppo;
- partecipare più da vicino alle fasi di testing.
Si tratta di una strategia interessante per coinvolgere direttamente la community nella crescita del progetto.

Conclusione
Hopetown è senza dubbio uno dei RPG narrativi più intriganti apparsi negli ultimi mesi.
Il nuovo progetto di Longdue non sembra voler semplicemente imitare Disco Elysium, ma reinterpretarne alcune idee fondamentali introducendo una struttura completamente incentrata sul giornalismo, sulla manipolazione dell’informazione e sull’impatto mediatico delle proprie scelte.
Le meccaniche investigative, il sistema di pubblicazione degli articoli e le conseguenze narrative dinamiche potrebbero dare vita a un’esperienza estremamente originale nel panorama degli RPG moderni.
Naturalmente sarà fondamentale capire quanto il gameplay riuscirà a sostenere le ambizioni narrative del progetto, soprattutto considerando le inevitabili aspettative create dal coinvolgimento degli ex membri di ZA/UM.
Per il momento, però, Hopetown ha tutte le carte in regola per diventare uno dei giochi narrativi più interessanti da tenere d’occhio nei prossimi anni.


