Chickenauts Recensione: Il Survivor-like più folle e piumato dell’anno

Avete presente quella vecchia barzelletta che chiede perché il pollo abbia attraversato la strada? Bene, dimenticatela.

In Chickenauts, il nostro protagonista non sta cercando di raggiungere l’altro lato della carreggiata, ma è un agguerrito contadino deciso a recuperare i suoi pennuti rapiti dagli extraterrestri. Armato di un arsenale che farebbe invidia a un action movie degli anni ’80, il nostro eroe si lancia in una missione di salvataggio galattica per impedire che i suoi polli finiscano nel menu degli alieni.

Dietro questa stravagante produzione troviamo l’esperienza di Untold Tales, un publisher che sta dimostrando un occhio clinico per i titoli indipendenti di carattere — vi ricordate di Boti: Byteland Overclocked? Lo abbiamo recensito qui e potete vedere il video a questo link — e il talento dei ragazzi di BeardedBrothers.games, che hanno deciso di gettarsi nella mischia con un progetto che sprizza carisma da ogni pixel.

Ma di che tipo di gioco stiamo parlando esattamente?

Inquadrare Chickenauts è semplice: siamo pienamente nel territorio dei bullet heaven (o survivor-like), quel filone esploso grazie al successo di titoli come Vampire Survivors, dove l’unico obiettivo è sopravvivere a ondate infinite di nemici mentre i proiettili riempiono ogni pixel dello schermo. Nonostante la saturazione del mercato, Chickenauts riesce a ritagliarsi un suo spazio puntando su una solidità strutturale e una pulizia visiva che permette di leggere l’azione anche nel caos più totale. Preparatevi, perché la caccia all’alieno sta per iniziare e, credeteci, non vorrete essere voi quelli che finiscono nel secchiello del fast food spaziale.

Ecco un esempio del nostro gameplay:

Gameplay: Sopravvivenza a colpi di piume

Una volta scesi in campo — o meglio, nell’arena spaziale — vi accorgerete che il loop di gioco di Chickenauts è tanto immediato quanto assuefacente. La struttura è quella classica dei survivor-like: vi muoverete in scenari aperti mentre orde di alieni dai colori sgargianti cercheranno di circondarvi. Il vostro protagonista sparerà in automatico, permettendovi di concentrarvi sulla gestione dello spazio e sulle schivate millimetriche. Ogni nemico abbattuto rilascia sfere di energia che dovrete raccogliere per salire di livello.

Ma attenzione: ogni volta che la barra dell’esperienza si riempie, il gioco vi offrirà una scelta tra tre potenziamenti che potrebbero cambiare drasticamente le sorti della vostra partita. È qui che entrano in gioco le Mutazioni, il vero fiore all’occhiello della produzione di BeardedBrothers.games. A differenza di molti altri titoli del genere, dove i bonus si limitano spesso a piccole percentuali statistiche, in Chickenauts le mutazioni aggiungono nuovi strumenti di morte al vostro arsenale, come la Minigun, la SMG o il sistema difensivo Defender, trasformando radicalmente la potenza di fuoco del vostro eroe durante la run.

Polli nello spazio! Recensione Chickenauts: Gameplay, armi e verdetto

Il sistema di crescita vi spinge costantemente a sperimentare: ogni run diventa un piccolo laboratorio dove cercherete la combinazione perfetta — e spesso assurda — per sopravvivere un minuto di più. Potrete equipaggiare armi pesanti per travolgere le orde o puntare su sistemi difensivi rotanti per riflettere gli attacchi nemici. Non sarebbe però una vera riscossa spaziale senza un arsenale degno di nota: il gioco mette a disposizione una varietà di strumenti di distruzione, che vanno dalle armi a ripetizione a tecnologie aliene decisamente più esotiche.

Un tocco di classe fondamentale è il sistema di personalizzazione. Non fatevi ingannare dall’aspetto buffo dei vari copricapi e accessori: ogni elemento che sbloccherete non è solo un vezzo estetico, ma porta con sé bonus passivi che possono fare la differenza tra la vita e la morte. Che si tratti di aumentare la probabilità di colpo critico o di potenziare specifiche categorie di armi, in Chickenauts lo stile non è solo una scelta di design, ma una vera e propria strategia di sopravvivenza per affinare la vostra build e salvare quanti più polli possibile.

Polli nello spazio! Recensione Chickenauts: Gameplay, armi e verdetto

Roguelite e Progressione: Oltre la singola Run

In Chickenauts, la morte non è la fine, ma un ritorno alla base operativa: la vostra fattoria. La progressione meta è strutturata per offrire quella costante sensazione di crescita fondamentale per il genere roguelite. Tra una partita e l’altra, potrete gestire le risorse accumulate e i polli tratti in salvo (come il già citato John Chick) per potenziare le capacità del vostro protagonista. Vedere il proprio eroe trasformarsi da un semplice contadino sperduto a un vero predatore galattico è estremamente appagante e garantisce quel senso di “power fantasy” necessario per affrontare le ondate successive.

Un altro aspetto fondamentale è la struttura delle arene. Sappiamo bene quanto la ripetitività possa essere il tallone d’Achille di molti survivor-like; per questo, Chickenauts punta su un’azione serrata all’interno di scenari che mettono alla prova i vostri riflessi. Sebbene l’arena rappresenti il cuore della sfida, sono la varietà dei nemici alieni e l’escalation dei pericoli ambientali a dettare il ritmo, costringendovi ad adattare continuamente il vostro stile di movimento per non finire accerchiati.

Polli nello spazio! Recensione Chickenauts: Gameplay, armi e verdetto

BeardedBrothers.games punta a mitigare il rischio di ripetitività alternando la disposizione dei pericoli ambientali all’interno delle arene. Sebbene il cuore del gioco rimanga lo scontro in spazi aperti, gli scenari cambiano visivamente, costringendoci ad adattare il nostro stile di movimento per evitare di rimanere bloccati contro gli ostacoli mentre le orde aumentano di intensità.

E poi, arrivano i Boss. Questi non sono semplicemente dei nemici con una barra della vita più lunga, ma rappresentano dei veri e propri test di abilità che spezzano il ritmo del “farming”. Gli scontri con questi giganti extraterrestri richiedono una reale comprensione dei pattern d’attacco: dovrete imparare quando schivare le loro cariche e come gestire i minion che inevitabilmente verranno evocati sul campo. Sono momenti di picco adrenalinico che mettono alla prova la build che avete faticosamente costruito fino a quel momento: se la vostra combinazione di armi e mutazioni non è equilibrata, il boss sarà lì a ricordarvelo senza troppi complimenti.

Polli nello spazio! Recensione Chickenauts: Gameplay, armi e verdetto

Comparto Tecnico: Un’apocalisse colorata

Dal punto di vista visivo, Chickenauts compie una scelta estremamente intelligente. La direzione artistica adotta uno stile cartoon in pixel art che non è solo una gioia per gli occhi per la sua vivacità cromatica, ma è funzionale al gameplay. In un genere dove lo schermo si riempie in pochi secondi di centinaia di proiettili e alieni, la pulizia visiva è tutto: riuscirete sempre a distinguere il vostro protagonista e i polli da salvare nel caos più totale, un dettaglio fondamentale che evita morti ingiuste per “eccesso di confusione”.

Per quanto riguarda le performance, il lavoro svolto da BeardedBrothers.games appare lodevole già da queste prime fasi. Anche durante le ondate più massicce, quando le mutazioni e le armi pesanti generano effetti a catena che illuminano l’intera arena, l’azione si mantiene solida e reattiva. Sappiamo bene quanto un micro-lag possa essere fatale in un bullet heaven, ma qui la fluidità accompagna l’azione senza tentennamenti, garantendovi il controllo totale mentre cercate di schivare l’ultimo proiettile alieno.

Polli nello spazio! Recensione Chickenauts: Gameplay, armi e verdetto

Il sound design chiude il cerchio restituendo un impatto dei colpi estremamente soddisfacente: ogni esplosione e ogni arma attivata ha un feedback sonoro “succoso” che restituisce la giusta sensazione di potenza al nostro arsenale. La colonna sonora, ritmata e incalzante, fa il suo dovere nel trasmettere quella scarica di adrenalina necessaria per affrontare le maratone di sopravvivenza, accompagnando l’azione frenetica senza mai risultare eccessivamente invasiva o stancante.

Chickenauts: Polli armati e orde aliene nella nostra recensione completa

Conclusione

PRO

  • Stile visivo carismatico: La scelta della pixel art cartoon non è solo estetica, ma garantisce una pulizia visiva che permette di leggere l’azione anche nelle situazioni più sature.
  • Sistema di mutazioni dinamico: La varietà dei potenziamenti (armi, droni, scudi) offre una profondità strategica che permette di creare build diverse a ogni run.
  • Performance eccellenti: Ottima ottimizzazione tecnica che mantiene il frame rate fluido anche quando lo schermo è saturato da centinaia di nemici e proiettili.

CONTRO

  • In attesa di varietà nei biomi: Sarà fondamentale valutare se, oltre alle arene desertiche mostrate, l’Early Access offrirà scenari visivamente e tatticamente differenti.
  • Progressione meta classica: Il sistema alla base della fattoria sembra solido, ma resta da vedere se introdurrà meccaniche davvero innovative oltre ai classici potenziamenti statistici.

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