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Oggi abbiamo il piacere di parlarvi di un progetto che ci rende particolarmente orgogliosi della nostra scena locale. Quando si parla di creatività e solidità tecnica nel panorama indipendente, l’Italia sta dimostrando di non avere nulla da invidiare a nessuno, e Castle of Alchemists ne è la prova lampante. Sviluppato dai ragazzi di Team Machiavelli, uno studio indipendente nostrano che ha saputo mescolare passione e competenza, il titolo si presenta come una sfida ambiziosa e terribilmente divertente.
Ma di cosa si tratta esattamente? Immaginate un mix esplosivo dove la pianificazione strategica di un Tower Defense incontra la frenesia di un Action RPG e la gestione delle ondate tipica di un Horde Shooter, il tutto confezionato con una pixel art 2D di altissimo livello. In Castle of Alchemists non sarete semplici spettatori che posizionano difese su una mappa: sarete nel cuore dell’azione, controllando un guerriero alchimista impegnato a respingere orde di invasori che non vi lasceranno un istante di respiro.
Ambientazione e Trama: Un mondo sull’orlo del collasso
Il mondo di Castle of Alchemists ci trascina in un universo fantasy-medievale atipico, dove la magia è stata sostituita — o meglio, sublimata — dall’alchimia. Non siamo però di fronte a una scienza benevola: in questa realtà, l’alchimia ha preso il sopravvento su ogni aspetto della vita, portando a scoperte incredibili ma anche a conseguenze catastrofiche.
Il delicato equilibrio del regno è andato in frantumi, lasciando spazio a un conflitto brutale dove la distinzione tra vita organica e costrutti artificiali è ormai svanita in un’unica, grottesca fusione.
In questo scenario apocalittico, noi vestiamo i panni del Bellator. Non è un semplice soldato, ma un guerriero d’élite potenziato alchemicamente, un vero e proprio prodigio della bio-ingegneria del passato. Il Bellator rappresenta l’ultima speranza per l’umanità: un essere capace di brandire armi leggendarie e di resistere a fatiche sovrumane.

La nostra missione è disperata ma chiara: fungere da scudo contro ondate incessanti di invasori che sembrano usciti da un incubo, tra creature mutanti deformate dai vapori alchemici e grottesche macchine da guerra meccaniche.
Il fulcro di tutto, come suggerisce il titolo, sono i Castelli. In questo gioco, le fortezze non fungono da semplici fondali estetici o livelli da attraversare. Sono veri e propri nodi strategici, gli ultimi baluardi di civiltà rimasti in piedi. Ogni castello che sarete chiamati a difendere possiede una struttura unica, con corridoi stretti, ampie sale e punti di strozzatura che dovrete imparare a sfruttare a vostro vantaggio. Difendere queste strutture significa proteggere i segreti dell’alchimia antica e impedire che il mondo sprofondi definitivamente nel caos.
Ogni centimetro di pietra guadagnato o perso potrebbe fare la differenza tra la sopravvivenza e l’annientamento assoluto del regno.

Gameplay: Strategia o Azione? Entrambe!
Tutto ha inizio con la fase di pianificazione, un momento di riflessione fondamentale dove la vostra capacità di lettura della mappa farà la differenza tra il successo e una sconfitta umiliante. Qui avrete a disposizione un arsenale di trappole, torrette e ostacoli da posizionare con cura lungo i percorsi che i nemici seguiranno. Il punto critico? La gestione delle risorse limitate. Non avrete mai abbastanza “budget” per coprire ogni singolo centimetro del castello; dovrete quindi fare scelte difficili, decidendo se puntare su una barriera di spuntoni per rallentare la massa o su trappole alchemiche elementali per abbattere i bersagli più corazzati. È una scacchiera mortale dove ogni casella occupata conta.
Ma non appena le porte si aprono, la strategia lascia il posto al combattimento attivo. Qui il titolo di Team Machiavelli si trasforma in un action puro. Vestendo i panni del Bellator, dovrete lanciarvi nella mischia per arginare le falle che inevitabilmente si creeranno nelle vostre difese.

Potrete alternare l’uso di pesanti armi bianche per il controllo della folla a balestre di precisione per eliminare i cecchini nemici, senza dimenticare le abilità speciali alchemiche che possono ripulire lo schermo in un istante. Il feedback dei colpi è estremamente fisico e soddisfacente: sentirete ogni fendente che si abbatte sulle orde metalliche.
Il vero segreto per la vittoria, però, è la Sinergia. In Castle of Alchemists, non potete sperare di vincere affidandovi esclusivamente alle trappole (che prima o poi verranno sopraffatte dal numero) né contando solo sulla vostra forza bruta (poiché finirete rapidamente circondati). Il gioco vi spinge a collaborare con le vostre stesse macchine: dovrete attirare i nemici nelle zone di tiro, usare le vostre abilità per spingerli verso le trappole ambientali e intervenire personalmente solo dove il meccanismo di difesa mostra i suoi limiti. È questa danza tra mente e muscoli che rende ogni ondata un’esperienza adrenalinica e mai scontata.

Progressione e Personalizzazione: Il potere del Laboratorio
La crescita del nostro protagonista passa attraverso un Albero delle Abilità ramificato e profondo, che permette di evolvere il Bellator secondo il vostro stile di gioco preferito. Volete diventare dei tank inarrestabili capaci di resistere nel bel mezzo della mischia? Oppure preferite specializzarvi nel supporto alle trappole, potenziando l’efficacia dei marchingegni che avete piazzato? Ogni punto abilità speso trasforma radicalmente l’approccio alle ondate, permettendovi di adattare il guerriero alle sfide sempre più ostiche che il castello vi parerà davanti. Questa flessibilità garantisce che ogni “run” possa essere affrontata con una strategia diversa, aumentando sensibilmente la longevità del titolo.
Ma un alchimista non è nulla senza i suoi strumenti, ed è qui che entra in gioco il Crafting Alchemico. Tra una battaglia e l’altra, sarete chiamati a gestire i materiali recuperati sul campo per creare equipaggiamento sempre più letale e potenziare le difese fisse. Non si tratta solo di aumentare i danni: il crafting vi permette di aggiungere effetti elementali, migliorare la velocità di ricarica delle torrette o forgiare armature che reagiscono ai colpi nemici. Vedere una trappola base trasformarsi in una macchina di morte sofisticata grazie alle vostre scoperte nel laboratorio è uno degli aspetti più gratificanti dell’intera esperienza.
Tutto questo arsenale non è però un semplice esercizio di stile, perché la varietà dei nemici vi costringerà a rimettere tutto in discussione costantemente. Team Machiavelli ha fatto un lavoro eccellente nell’introdurre nuove minacce con un ritmo serrato: dai semplici soldati semplici si passa rapidamente a mutanti agili capaci di saltare le vostre barricate, fino a mastodontiche macchine da guerra corazzate che richiedono tattiche specifiche per essere abbattute. Ogni nuova tipologia di nemico funge da “test” per il vostro setup attuale: se una strategia ha funzionato per tre livelli, non è detto che sia efficace nel quarto. Questa costante evoluzione del bestiario vi obbliga a non adagiarvi mai sugli allori, mantenendo la tensione e l’interesse sempre ai massimi livelli

Comparto Tecnico: La Pixel Art che amiamo
Se siete amanti della pixel art, Castle of Alchemists vi farà letteralmente brillare gli occhi. La direzione artistica è curata nei minimi dettagli: ogni sprite, dalle animazioni del Bellator alle deformità dei mutanti, è realizzato con una pulizia magistrale. Gli effetti visivi non sono da meno: le luci alchemiche che illuminano i corridoi bui dei castelli creano un contrasto cromatico eccellente, mentre lo splatter soddisfacente (ma mai gratuito) che accompagna l’attivazione delle trappole più letali restituisce un feedback visivo estremamente appagante. È un gioco che riesce a essere “sporco” e dettagliato allo stesso tempo.
Un altro aspetto fondamentale è la fluidità. In un titolo dove possono trovarsi contemporaneamente centinaia di nemici a schermo, il rischio di rallentamenti è sempre dietro l’angolo. Il lavoro di ottimizzazione del Team Machiavelli, invece, è encomiabile: anche nei momenti di caos totale, il gioco mantiene un frame rate granitico senza sacrificare la precisione dei controlli. Questa stabilità è vitale, perché quando dovrete schivare un proiettile millimetrico mentre siete circondati, avrete bisogno che il gioco risponda esattamente come volete.
Infine, la colonna sonora accompagna l’azione con brani che mescolano toni epici a ritmi incalzanti. Durante gli assedi, la musica cresce di intensità, aumentando la pressione psicologica sul giocatore e rendendo ogni vittoria sofferta ancora più gloriosa. È quel tipo di comparto audio che non si limita a fare da sottofondo, ma detta il ritmo cardiaco della partita.

Verdetto
PRO:
- Loop di gioco estremamente gratificante: La fusione tra strategia e azione funziona a meraviglia.
- Estetica curatissima: Una delle migliori pixel art viste negli ultimi tempi nel genere.
- Alta rigiocabilità: Grazie all’albero delle abilità e alle diverse strategie di difesa.
CONTRO:
- Difficoltà sadica: Nelle fasi avanzate, il gioco non perdona il minimo errore di posizionamento, il che potrebbe scoraggiare i giocatori meno pazienti.
Voto 8/10 – Castle of Alchemists è un titolo che merita assolutamente la vostra attenzione, e non solo per lo spirito patriottico di sostenere un team italiano. È un’opera solida che prende meccaniche ben note e le fonde in un ecosistema coeso, profondo e, soprattutto, divertente.


