Nel mare di giochi di guida sempre più orientati al realismo e alla simulazione estrema, Race Jam sceglie consapevolmente di andare nella direzione opposta.
Dopo averlo provato in live in Early Access a dicembre 2025 su Twitch (e averne già parlato durante l’Endix Indie Showcase), sono stata super felice di rimettermi alla guida! Dopo essere stato disponibile per diversi mesi in Early Access su Steam, Race Jam è finalmente arrivato alla versione 1.0 il 27 agosto 2026, completando così il percorso iniziato con l’accesso anticipato. La release completa amplia l’esperienza con nuovi tracciati, nuovi veicoli, il multiplayer online e una progressione dedicata alle attività online, elementi che non ho esitato a provare e testare: ho giocato in coop locale con Gigi e mi sono lanciata nel multiplayer online insieme a Sakura!
Ma di cosa stiamo parlando, esattamente, quando parliamo di Race Jam? Fin dai primi minuti è stato praticamente subito chiaro per noi che il titolo sviluppato da DiffGames LLC non ha alcun interesse a replicare la realtà: il suo obiettivo è riportare il giocatore all’epoca d’oro dei racing arcade anni ’90, dove contavano velocità, rischio e, soprattutto, puro divertimento.
Race Jam punta tutto su gare frenetiche, meccaniche immediate ma skill-based e un tono leggero, colorato e sopra le righe. Ed è proprio questa identità, portata avanti senza compromessi, a renderlo sorprendentemente coinvolgente, soprattutto per chi sente la mancanza dei racing arcade vecchia scuola.
Ecco qui il gameplay dedicato alle novità introdotte con la versione 1.0, mentre trovate anche il video della nostra prima prova in live, realizzata a dicembre 2025, proprio durante il periodo natalizio:
Race Jam: Un arcade senza freni, proprio come una volta
Race Jam è un racing arcade frenetico, colorato e volutamente sopra le righe. Le gare sono rapide, caotiche e completamente basate sull’abilità del giocatore: conoscere i tracciati, padroneggiare il timing e gestire al meglio il boost fa davvero la differenza.

Subito durante le sessioni di gioco si capisce una cosa: sembra semplice, ma in realtà non lo è affatto. Dietro l’immediatezza si nasconde un gameplay che richiede pratica, attenzione e precisione, soprattutto quando si decide di spingere il veicolo al massimo delle sue possibilità.
Il titolo riesce inoltre a mantenere questa filosofia senza rendersi eccessivamente punitivo.
Chi vuole semplicemente divertirsi può contare su un’esperienza più permissiva, mentre i giocatori più esperti possono approfondire le tecniche di guida e sfruttare meccaniche avanzate come i boost cancel e i flawless boost. È proprio questo equilibrio tra accessibilità e possibilità di miglioramento a rendere Race Jam interessante sia per chi cerca un arcade immediato sia per chi vuole imparare a sfruttarlo davvero.


Come è il Gameplay di Race Jam? Tutto Boost, Rischio e Controllo Estremo!
Il cuore pulsante di Race Jam è il boost, uno strumento potente ma rischioso. Ogni accelerazione spinge il veicolo oltre i suoi limiti, consumando salute, e un uso eccessivo può portare all’esplosione. Questo crea un costante equilibrio tra audacia e prudenza: spingere al massimo può portare alla vittoria, ma un errore può costare caro.

Il sistema di Fire aggiunge ulteriore profondità strategica:
- Un boost eseguito con il timing perfetto attiva il Red Fire, aumentando velocità e controllo
- Raggiungendo il massimo livello, il Blue Fire offre velocità estrema e rigenerazione automatica della salute, permettendo manovre più aggressive e prolungando la corsa senza penalità immediate

Ma il boost è solo una parte della sfida. A questo si sommano drift precisi, combattimenti automobilistici e l’uso intelligente di shortcut e salti, che premiano chi conosce bene il tracciato e sa sfruttare ogni opportunità. Ogni curva, salto o scorciatoia diventa una scelta tattica: sbagliare timing o traiettoria può compromettere l’intera gara, mentre una mossa ben calcolata può rivoluzionare il posizionamento in classifica.

Anche gli scontri con gli altri veicoli hanno un peso importante. Le collisioni possono danneggiare la propria auto e quella degli avversari, permettendo di trasformare una gara apparentemente persa in un’occasione per recuperare posizioni. La gestione della salute diventa quindi parte integrante della guida: quando necessario è possibile riparare il veicolo, ma farlo comporta una temporanea perdita di accelerazione e richiede quindi il giusto tempismo.

Una guida arcade, con qualche imperfezione
La guida di Race Jam punta chiaramente più sul feeling arcade che sulla precisione simulativa, e questo si riflette anche nella fisica dei veicoli. In alcune situazioni il comportamento delle auto può risultare un po’ imprevedibile, soprattutto durante collisioni, salti e atterraggi, ma è una caratteristica che si inserisce abbastanza bene nell’impostazione volutamente esagerata del gioco.
Molto più convincente è invece la sensazione di velocità. Motion blur, vibrazioni e movimento della telecamera contribuiscono a dare peso alle accelerazioni e rendono particolarmente soddisfacente spingere il veicolo al limite.

Non tutte le piste richiedono necessariamente di sfruttare al massimo drift e frenate: alcuni tracciati sono piuttosto lineari e permettono di tenere premuto l’acceleratore per lunghi tratti. È soprattutto nelle piste più tecniche, nelle scorciatoie e nella gestione del boost che Race Jam riesce a esprimere al meglio la sua componente skill-based.
Anche il sistema di recupero degli avversari contribuisce a mantenere le gare combattute. Chi rimane indietro può recuperare terreno più rapidamente, evitando che un errore nelle prime fasi renda immediatamente inutile il resto della corsa. È una soluzione tipica dei racing arcade e può non piacere a chi cerca una competizione totalmente rigorosa, ma si sposa bene con la filosofia accessibile e spettacolare di Race Jam.


Tante modalità, tanta varietà
Uno degli aspetti che sorprende di più di Race Jam è la quantità e la varietà di contenuti. Non si tratta del solito arcade dove corri, tagli il traguardo e poi via: ogni modalità offre un approccio diverso e richiede strategie diverse.
Tra le principali troviamo:
- Race e Quick Play: le gare classiche e immediate, perfette per prendere confidenza con i veicoli e i tracciati.
- Chase: inseguimenti frenetici contro la polizia, dove non basta guidare veloce, ma serve anche destrezza e tempismo per evitare gli ostacoli.
- Collect: gare basate sulla raccolta di oggetti lungo il percorso, che aggiungono un elemento tattico e premiano la conoscenza della mappa.
- ’90 Tour: una modalità nostalgica che celebra i grandi classici, con una lunga serie di missioni e contenuti ispirati all’epoca d’oro dei racing arcade.
- Gauntlet: una modalità quasi roguelike, dove bisogna affrontare una serie di gare consecutive ottenendo perk e bonus casuali per aumentare le possibilità di sopravvivenza.
- Modalità Stunt: una modalità dedicata alle acrobazie, dove eseguire trick, combo e manovre spettacolari permette di accumulare punti.
- Missioni: oltre 100 sfide all’interno del Tour degli anni ’90, che stimolano a sperimentare veicoli, setup e tattiche differenti.
Ogni modalità è progettata per offrire sfide diverse: a volte si tratta di pura velocità, altre di precisione, gestione del boost o uso intelligente delle scorciatoie. Questo mix di approcci mantiene il gioco sempre fresco e stimolante, e spinge il giocatore a sperimentare continuamente.

Multiplayer: dal divano alle gare online
Uno degli elementi più importanti introdotti con la versione 1.0 di Race Jam è finalmente il multiplayer online.
Durante l’Early Access il gioco offriva già il multiplayer locale e lo split-screen fino a quattro giocatori. Con la versione completa, invece, è possibile portare le gare anche online grazie a matchmaking e stanze private, permettendo di sfidare altri giocatori o correre con i propri amici.

La 1.0 introduce inoltre una progressione online, completando uno degli obiettivi principali per cui Race Jam era stato inizialmente portato in Early Access. Gli sviluppatori avevano infatti spiegato fin dal lancio che il single player e lo split-screen erano già completi e che la fase di sviluppo anticipato sarebbe servita soprattutto a costruire il comparto online e ad ampliare i contenuti.
È un’aggiunta importante perché Race Jam nasce con una filosofia fortemente orientata al divertimento in compagnia: poter portare questa esperienza anche online rende l’offerta della versione 1.0 decisamente più completa.



Progressione e personalizzazione: Veicoli folli e amore per la cultura pop
La progressione in Race Jam è sorprendentemente profonda per un arcade. Durante le gare si sbloccano veicoli, kit di gara e perk, ognuno con vantaggi e svantaggi concreti: puntare sulla velocità può significare minore resistenza, mentre favorire la difesa penalizza accelerazione e agilità. È un sistema che incoraggia a sperimentare e a costruire il proprio stile di guida, gara dopo gara.


Il vero divertimento emerge con i veicoli sbloccabili, tutti dal design unico e spesso stravagante. Tra i miei preferiti, provati in live, ci sono:
- il celebre pullman in stile “Allacciate le cinture”, goffo ma incredibilmente divertente da guidare
- la macchina ispirata a Jurassic Park, perfetta per correre tra ostacoli e curve come un’avventura spericolata
- altri veicoli cartoon, ispirati a Hot Wheels, dinosauri motorizzati e mezzi da film, che aggiungono humor e varietà a ogni gara
Ogni veicolo non è solo estetica: alcuni invitano a spingere al massimo, altri premiano la guida più controllata. Personalizzare motore, colore e abilità speciali permette di adattarsi a diversi tracciati e sfide, rendendo ogni corsa un’esperienza unica e sorprendentemente tattica. Il gioco permette infatti di migliorare le statistiche dei veicoli attraverso parti dedicate e di personalizzare anche elementi estetici come cerchi, spoiler e livree.

L’amore di Race Jam per la cultura pop degli anni ’90 è probabilmente uno dei suoi elementi più divertenti, ma è anche quello che solleva qualche interrogativo.
Molti veicoli, scenari e dettagli sembrano richiamare in maniera molto evidente film, videogiochi e altri prodotti della cultura popolare. Il gioco non utilizza semplicemente un’estetica nostalgica generica: in diversi casi il riferimento è talmente riconoscibile da rendere immediatamente chiara la fonte d’ispirazione.

È una scelta che funziona perfettamente dal punto di vista dell’umorismo e della nostalgia, ma che porta inevitabilmente a chiedersi quanto possa essere delicato, nel lungo periodo, il confine tra omaggio e proprietà intellettuale.
Non è un aspetto che compromette il divertimento durante le gare, ma rappresenta comunque una particolarità da tenere presente, soprattutto considerando quanto Race Jam costruisca parte della propria identità proprio su queste citazioni.




Race Jam: Mappe e stile audiovisivo
Le mappe di Race Jam sono uno dei punti forti del gioco. Ognuna è tematica, riconoscibile e studiata per incentivare il rischio, con scorciatoie, percorsi alternativi e tratti che premiano chi conosce bene il tracciato. Non si tratta di semplici circuiti: ogni mappa racconta una storia, celebra un’epoca o rende omaggio alla cultura pop, trasformando ogni gara in un piccolo viaggio nostalgico.

Alcuni esempi tra quelli che ho provato in live:
- La mappa ispirata a Sonic, ricca di loop e rampe che ricordano il classico platform anni ’90, perfetta per drift spettacolari e scorciatoie rischiose
- Tracciati con riferimenti a Jurassic Park, dove saltare tra dinosauri e ostacoli mobili aggiunge un senso di avventura e caos controllato
- Mappe dedicate a Hot Wheels e veicoli cartoon, con percorsi folli e piattaforme sospese che richiedono tempismo e precisione
- Il pullman in stile “Allacciate le cinture” trova qui la sua mappa ideale, piena di curve strette e ostacoli divertenti, perfetta per esprimere il lato comico del gioco
Con la versione 1.0 l’offerta si è inoltre ampliata con tre nuovi tracciati, andando a rispondere proprio a una delle esigenze principali emerse durante l’Early Access: aumentare la varietà dei percorsi disponibili.

Il tutto è supportato da uno stile audiovisivo coerente e accattivante: grafica colorata e cartoon, animazioni fluide, interfaccia chiara e colonna sonora energica, che insieme creano un’identità forte e immediatamente riconoscibile.
La sensazione di velocità è inoltre uno degli aspetti meglio riusciti: motion blur, vibrazioni e movimento della telecamera rendono le accelerazioni particolarmente soddisfacenti, mentre la colonna sonora mantiene un tono vivace e fortemente legato all’estetica anni ’90.
Ogni mappa, insomma, non è solo un percorso da correre, ma un’esperienza arcade completa che premia rischio, abilità e conoscenza del tracciato.


Dall’Early Access alla versione 1.0
Dopo diversi mesi di sviluppo e aggiornamenti, Race Jam ha finalmente lasciato l’Early Access il 27 agosto 2026, arrivando alla versione 1.0. Il passaggio alla release completa rappresenta soprattutto il completamento di uno degli obiettivi principali del progetto: il multiplayer online.

La versione 1.0 introduce tre nuovi tracciati, nuovi veicoli e una progressione online, andando ad ampliare un’offerta che già durante l’Early Access comprendeva una campagna single player particolarmente ricca, il Tour degli anni ’90 con oltre 100 missioni, la modalità Gauntlet e il multiplayer locale fino a quattro giocatori.
Il percorso compiuto durante l’Early Access è quindi importante per capire la natura di Race Jam: il gioco non è arrivato alla versione completa partendo da una struttura vuota, ma ha costruito progressivamente la propria offerta fino ad aggiungere proprio quei contenuti che mancavano per completare l’esperienza, in particolare il comparto online.

Interessante anche il modo in cui è stata gestita la pubblicazione della versione 1.0: l’aggiornamento del 27 agosto è stato distribuito in più fasi, con i tre nuovi tracciati resi disponibili inizialmente, seguiti dai nuovi veicoli e dalla progressione online. Gli sviluppatori hanno inoltre previsto ulteriori interventi di bug fixing e rifinitura nei giorni successivi al lancio.
Con la versione 1.0, quindi, molte delle considerazioni legate alla natura Early Access non sono più applicabili. Restano invece valide le caratteristiche che hanno definito il gioco fin dalle prime versioni: l’approccio arcade, la forte componente nostalgica, il sistema di boost e rischio e una filosofia che mette il divertimento prima del realismo.

Conclusione
Dopo averlo provato, Race Jam si è rivelato una sorpresa più che positiva. È un racing arcade che punta tutto su divertimento, velocità e nostalgia, senza dimenticare profondità e varietà.
La versione 1.0 completa finalmente il progetto con il multiplayer online, nuovi tracciati e nuovi contenuti, rendendo l’offerta più ricca rispetto a quella che avevo provato durante l’Early Access.

Non è però un gioco privo di difetti. Alcuni tracciati risultano più semplici di altri e non sempre richiedono di sfruttare a fondo tutte le meccaniche di guida, mentre la fisica può mostrare qualche comportamento poco prevedibile. Anche l’enorme quantità di riferimenti alla cultura pop, pur essendo uno degli aspetti più divertenti e riconoscibili del gioco, porta con sé qualche interrogativo sul confine tra omaggio e ispirazione troppo evidente.
Sono comunque difetti che non riescono a cancellare quello che Race Jam fa meglio: divertire.
Se amate i racing arcade vecchia scuola e cercate un gioco che non prenda troppo sul serio se stesso, Race Jam è decisamente un titolo da tenere in considerazione, soprattutto se siete cresciuti con i giochi di corse degli anni ’90 e avete nostalgia di quelle esperienze immediate, esagerate e pensate prima di tutto per divertirsi.


Con l’uscita dalla fase di Early Access e l’arrivo della versione 1.0, Race Jam ha finalmente tutti gli strumenti per trasformare quella buona idea iniziale in un’esperienza arcade completa, da vivere tanto in solitaria quanto in compagnia.
Arcade e Nostalgia
✓ PRO
- Gameplay arcade divertente e immediato
- Boost e sistema Fire che aggiungono profondità alla guida
- Numerose modalità di gioco
- Oltre 99 missioni nella modalità Tour
- Gauntlet con struttura roguelike
- Tanti veicoli e possibilità di personalizzazione
- Tracciati creativi e pieni di scorciatoie
- Stile grafico cartoon coerente con l’anima del gioco
- Ottima sensazione di velocità
- Multiplayer locale fino a 4 giocatori
- Multiplayer online nella versione 1.0
- Nessuna microtransazione
✗ CONTRO
- Fisica dei veicoli non sempre convincente
- Alcuni tracciati possono risultare troppo semplici o poco emozionanti, mentre al contrario altri potrebbero addirittura risultare un po’ troppo ostici (anche a causa della mappa poco leggibile)
- Alcuni comandi e indicazioni iniziali potrebbero essere più chiari
- Localizzazione italiana non sempre accurata (o mancante)
About The Author
Race Jam
Race Jam è un racing arcade in stile anni '90 sviluppato da DiffGames LLC, con gare frenetiche, boost, drift, combattimenti automobilistici, numerose modalità e veicoli sbloccabili.
Brand di prodotto: DiffGames LLC
Valuta del prodotto: EUR
Prezzo del prodotto: 19.99
Prodotto in magazzino: InStock
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Interessante, Gli darò una possibilità
Bellino ,anche la citazione a sonic hanno messo ???
Sembra figo, molto arcade come piace a me