Ho avuto modo di provare Encounter: The Lost Cards e devo dire che l’ho trovato profondamente coinvolgente. Il gioco combina elementi di roguelike, deckbuilding e combattimento a turni in un mazzo narrativo ispirato ai Tarocchi. La particolarità più interessante, secondo me, è che ogni carta rappresenta un incontro o una scelta, senza mappe tradizionali, il che rende ogni run unica e altamente strategica.
Storia e atmosfera
La narrativa è semplice ma evocativa: il mondo degli Arcani Maggiori è scomparso e il mio obiettivo era recuperarli affrontando incontri e sfide diverse. Non ci sono cutscene elaborate; ogni micro-storia emerge giocando, e devo ammettere che questo aumenta la tensione, perché non sai mai cosa aspettarti dalla prossima carta.
L’atmosfera è intensa: scelte che sembrano vantaggiose all’inizio possono rivelarsi rischiose più avanti, creando un costante equilibrio tra rischio e ricompensa. Personalmente, ho trovato questa imprevedibilità uno degli aspetti più stimolanti.

Meccaniche e strategia
Gestione dei percorsi
Quando il gioco mi mette davanti al rischio di morte, ho imparato a preferire percorsi neutri o virtuosi. La fortuna può aiutare con percorsi neutri, mentre quelli virtuosi permettono di tornare in vita subito e di acquistare oggetti leggendarî, a patto di avere le risorse necessarie.
Combattimento e scelte
Il sistema a turni richiede pianificazione: leggere attentamente le descrizioni degli strumenti e dell’equipaggiamento è fondamentale. Alla casa, vendo al 100% ciò che non serve e investo in armi, oggetti difensivi o cibo, sempre pensando ai prossimi encounter.
Ho anche notato che non bisogna temere di perdere: ogni run che ricomincio mi fa guadagnare esperienza, sbloccando personaggi che possono dare vantaggi significativi nelle run future.
Uso degli oggetti
Gli oggetti a consumo vanno gestiti con attenzione: alcuni diventano fondamentali contro nemici con vita o armatura elevata. Pianificare quando e come usarli può fare la differenza tra una run positiva e una fallimentare.

Stile artistico e sonoro
La pixel art di Encounter: The Lost Cards è semplice ma efficace: permette di distinguere chiaramente le carte e le informazioni cruciali anche durante sessioni lunghe. L’interfaccia è intuitiva e non distrae dal gameplay, mentre musica ed effetti sonori contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e riflessiva, perfettamente in linea con il ritmo tattico e strategico del gioco.
Stato dell’Early Access
Al momento, il gioco è stabile e giocabile, con il loop principale completo. Gli sviluppatori stanno lavorando su contenuti aggiuntivi, in particolare sugli Arcani Maggiori e sull’end-game. Personalmente, seguire gli aggiornamenti è interessante perché ogni nuova aggiunta modifica leggermente la strategia e la rigiocabilità.

Conclusione
Dopo diverse run, posso dire che Encounter: The Lost Cards è un titolo che premia pianificazione, gestione e capacità di adattamento. Le scelte sono significative, le risorse limitate e la difficoltà stimolante.
Pro:
- Meccaniche profonde e strategiche
- Gestione delle risorse significativa
- Pixel art chiara e piacevole
- Grande rigiocabilità
Contro:
- Contenuti ancora limitati in Early Access
- Curva d’apprendimento inizialmente ripida
Verdetto: Per chi, come me, ama roguelike tattici con deckbuilding e gestione strategica, Encounter: The Lost Cards è un’esperienza coinvolgente e stimolante. La soddisfazione di pianificare correttamente le proprie mosse e di vedere i risultati delle scelte rende ogni run unica. In Early Access è già molto promettente e vale la pena seguirne lo sviluppo.



questo gioco non ne avevo mai sentito parlare
Molto interessante come gioco, ricorda molto Luck & Loot solo che abbiamo le carte
Curioso!
bella grafica!
Molto carino e rilassante !!