Il panorama dei platform tridimensionali si prepara ad accogliere una nuova, intrigante promessa.
Abbiamo testato approfonditamente la demo di Duskfade, un titolo in uscita il 13 agosto 2026 pubblicato da Fireshine Games. Sviluppato dal team spagnolo Weird Beluga (un nome che è tutto un programma), il gioco si presenta come una vera e propria lettera d’amore ai classici giochi d’azione e platform 3D della nostra infanzia.
Il risultato delle nostre due ore di prova? Un frullato di citazioni pop e videoludiche che, pur soffrendo di qualche spigolosità giovanile, diverte dall’inizio alla fine.
Ecco il nostro gameplay (e trovate qui la nostra guida in corso):
Nostalgia portami via…
Fin dai primi istanti di Duskfade l’impatto visivo ed emotivo evoca ricordi potentissimi, tracciando una linea diretta con i grandi classici dell’animazione e del videogioco. Il character design del protagonista, Zirian, strizza l’occhio all’immaginario fanciullesco: l’abbigliamento e l’iconico codino ricordano palesemente Jim Hawkins del film Disney Il Pianeta del Tesoro, mentre le movenze, l’interfaccia e la vibrante atmosfera artistica sono un chiaro omaggio alla magia di Kingdom Hearts. Ad accompagnarlo c’è Cuckoo (chiamato affettuosamente Cucù), un logorroico uccellino meccanico da spalla che eredita lo spirito dei grandi comprimari del passato come Daxter o Clank.
Questa dichiarazione d’amore per l’epoca d’oro dei platform non si ferma all’estetica, ma diventa la spina dorsale del gameplay. Pad alla mano, la fluidità dei movimenti e l’esplorazione verticale richiamano immediatamente la solidità strutturale di Jak & Daxter e Ratchet and Clank, pur lasciandosi contaminare dalla freschezza e dalla genialità del level design di titoli moderni come Super Mario Odyssey o Astro Bot.
Il vero colpo di fulmine, tuttavia, avviene quando si sfodera l’arma.
Il ritmo di gioco devia con audacia verso una formula ibrida e affascinante: se per la gestione dei combattimenti si avverte la tensione strategica, il tempismo e la precisione punitiva della serie Souls, è nell’amalgama generale che Duskfade trova la sua vera identità. Il titolo riesce infatti a bilanciare perfettamente le sue diverse anime in modo fluido e coerente, e fonde magistralmente le sezioni platform, l’azione frenetica e una narrazione profonda e avvolgente.

La nostra avventura parte da Ticktown (Ticchettopoli), una cittadina abitata dai Nuvolleani, simpatiche nuvole antropomorfe.
Questo incipit introduce i giocatori a un’affascinante estetica clockpunk, dove ogni elemento visivo e di gameplay ruota attorno allo scorrere del tempo e agli ingranaggi; persino la spada di Zirian, la fedele “Minutero”, ha la forma di una lancetta di orologio.
Una misteriosa Torre dell’Orologio ha inghiottito il mondo di Tearfeld in una notte eterna e imprigionato la sorella del protagonista, dando inizio a un viaggio lineare ma ricco di biomi unici e sorprendenti — tra automi corrotti, onde di lava e pezzi di scacchi viventi — che spingerà i giocatori a esplorare a fondo ogni livello alla ricerca di segreti, potenziamenti e Fenditure Temporali.
Il gioco vanta una traduzione in italiano (purtroppo solo nei testi) inaspettata e curatissima, ideale per dare spessore a una trama che ruota attorno ai segreti dei 12 Grandi Orologiai e a un messaggio maturo e profondo, incentrato sui temi della famiglia, dell’amore e della perdita.

Duskfade non nasconde le proprie ispirazioni, ma le esibisce con orgoglio in un gameplay che pesca a piene mani dai capisaldi degli anni ’90 e 2000. La distruzione sistematica di vasi e casse per accumulare cristalli e schegge stellari grida Ratchet & Clank e Spyro da tutti i pori, e non manca uno “strambo” mercante in città che offre il primo potenziamento gratuito per Cucù.
Nelle fasi avanzate, le spaccature temporali rievocano inoltre le dinamiche di A Crack in Time o Crash Bandicoot 4, mentre le sezioni di grind sulle rotaie e l’efficace transizione della rotolata a terra per muoversi velocemente sono un palese tributo all’era PS2, sempre con la triade di Ratchet, Jak e Sly Cooper.
Questa fluidità nei movimenti non è solo estetica, ma fa parte di una filosofia di design che premia l’abilità: sebbene l’avventura sia accessibile a tutti, i giocatori più esperti possono sfruttare il set di mosse di Zirian per scoprire percorsi avanzati e sfrecciare nei livelli a velocità fulminea (per esempio anche per raggiungere certi collezionabili più nascosti).
Un equilibrio che trova la sua massima espressione nelle battaglie contro i boss, spettacolari scontri che fondono sezioni di combattimento frenetico — in cui schivare e colpire con precisione è vitale — a sequenze platform purissime. Il risultato è un’esperienza solida e soddisfacente, che si prevede richiederà tra le 15 e le 20 ore per essere completata a seconda di quanta voglia avrete di deviare dai sentieri battuti.

Come abbiamo detto, l’arma principale, che useremo fin dall’inizio di Duskfade, è una lama a forma di lancetta d’orologio ereditata dal nonno di Zirian, e viene brandita con un combat system dinamico dotato di un preciso aggancio del bersaglio. Tempestando il fendente al momento giusto è persino possibile respingere i proiettili delle creature d’inchiostro, strizzando ancora una volta l’occhio alla saga di Kingdom Hearts. Combinando con intelligenza tutte le abilità di combattimento e di movimento di Zirian, i giocatori più abili potranno dare vita a coreografie letali, neutralizzando le minacce senza che i nemici riescano nemmeno a sfiorarli.
Infine, l’esplorazione della Foresta di Ezarus profuma di Spyro the Dragon tra bivi, NPC stravaganti ed echi del passato da collezionare, senza rinunciare a chicche pop geniali come un cartello che cita il celebre saluto di The Truman Show. Ogni angolo di questo scenario, così come i bizzarri avversari che lo popolano trasuda una cura immensa: l’intero mondo di gioco è stato infatti realizzato interamente a mano, con un netto e orgoglioso rifiuto verso l’uso di qualsiasi intelligenza artificiale nello sviluppo.

Struttura da “Metroidvania” e il Loop di Gioco
Andando oltre le apparenze della demo, la nostra analisi della struttura di gioco rivela che Duskfade adotterà una progressione mirata ed equilibrata. Ticktown funge da vero e proprio Hub Centrale da cui si diramano 4 Biomi principali, ognuno suddiviso in molteplici livelli. L’obiettivo macroscopico di Zirian è viaggiare attraverso queste aree per spezzare le 4 catene che tengono ancorata la Torre dell’Orologio.

Sebbene la storia e l’avventura principale seguano uno sviluppo lineare, il titolo spinge fortemente su un backtracking opzionale che strizza l’occhio ai metroidvania. Attraverso le piattaforme di teletrasporto a vetrate colorate, il gioco mostra chiaramente la percentuale di completamento di ogni livello. Molte ambientazioni sono infatti disseminate di percorsi secondari e segreti che risultano impossibili da raggiungere al primo passaggio: solo tornando sui propri passi con le abilità sbloccate più avanti nel gioco sarà possibile raccogliere potenziamenti preziosi, elementi cosmetici straordinari o scovare le impegnative Fenditure Temporali, pensate per mettere a dura prova la padronanza del platform e del combattimento.
Gadget, Movimento e l’Evoluzione del Platforming
Se in un primo momento il sistema di salto può apparire fluttuante, approfondendo il pacchetto di abilità complessivo si scopre che il level design è tarato su una progressione ricca di strumenti storici del genere. Oltre alla classica rotolata, Zirian sbloccherà un vero e proprio arsenale di movimento: il Grapple Hook (Rampino), già presente nella demo, servirà ad agganciarsi a punti sospesi e superare enormi baratri (un po’ come lo Swingshot di Ratchet & Clank). Il nostro protagonista sbloccherà inoltre altri gadget interessantissimi: la Sundial (Meridiana), indispensabile per effettuare il grind sulle rotaie (impossibile non pensare ai “Grindscarponi”), e le Wings (Ali) per scattare in aria attraverso degli anelli spinta (boost rings) in modo da coprire ampie distanze verticali, rievocando le indimenticabili sessioni di volo di Spyro.

Sfruttando al massimo questo kit di attrezzi, il sistema di movimento rivela tutta la sua profondità: i comandi sono pensati per essere intuitivi per i neofiti, ma capaci di premiare i giocatori più esperti con una velocità fulminea nell’attraversamento dei livelli. Nonostante una parziale legnosità iniziale nei punti non prestabiliti, la meccanica per aggrapparsi alle sporgenze (ledge grab) si adatta fluidamente all’espandersi delle abilità, supportata da elementi ambientali come le Campane Guida che indicano la strada. Questa precisione sarà vitale per superare le minacce specifiche di ogni bioma, che spaziano da automi corrotti a letali onde di lava.

Il Ritmo del Combattimento e i Segreti del Tempo
Weird Beluga ha confezionato un combat system leggero ma espressivo, che punta a essere fluido e ritmato.
Esplorando le Camere del Flusso Temporale si ottengono gadget che consumano la risorsa dell’Energia Temporale per scatenare attacchi speciali, una barra magica che si ricarica semplicemente concatenando le combo. Sul fronte difensivo, premendo il tasto di schivata con il tempismo esatto si attiva un bullet-time che rallenta il tempo e permette di contrattaccare immediatamente. Se combinata con astuzia, questa sinergia tra attacco e schivata permette ai giocatori più tecnici di ripulire le aree senza farsi sfiorare dai nemici.

La varietà dei mostri d’inchiostro, gli Inky, promette ottimi spunti tattici: troveremo creature corazzate da indebolire rompendo la protezione con attacchi pesanti, mostri che sputano fuoco, onde d’urto da saltare e persino varianti capaci di confondere o invertire temporaneamente i comandi sul controller.
Questa formula ibrida trova la sua massima espressione nelle battaglie contro i boss e i miniboss, veri e propri climax dell’avventura che fondono sezioni di combattimento frenetico a sequenze platform purissime, dove velocità e precisione al millimetro sono essenziali per sopravvivere. Esplorando a fondo e trovando i Nuclei (Core) nascosti nel mondo, sarà infine possibile aumentare permanentemente gli HP massimi e la barra magica, elementi fondamentali per prepararsi al meglio agli scontri più impegnativi.

Una struttura unica per le boss fight e il paradiso dei collezionisti
La nostra analisi si è soffermata su un dettaglio di design davvero notevole che abbiamo scoperto facendo qualche ricerca: ogni bioma ospita ben due battaglie contro i boss e i miniboss principali (nella demo abbiamo potuta provare solo quella contro Ira), e gli scontri non sono semplici sfide di logoramento. Gli sviluppatori hanno strutturato le battaglie su soglie fisse di salute: ogni 25% di vita tolta, il boss interrompe il corpo a corpo e proietta Zirian all’interno di una sezione platform a tempo.
Sarà necessario superare indenni questi percorsi a ostacoli, dove velocità e precisione sono essenziali, prima di poter tornare nell’arena e riprendere il combattimento vero e proprio, affrontando sequenze di attacchi e schivate che diventeranno via via più complesse e stimolanti. Questa alternanza rappresenta la perfetta sintesi dell’equilibrio tra azione e destrezza su cui lo studio ha focalizzato i propri sforzi.

Per i completisti, l’avventura offre una quantità industriale di attività secondarie sparse tra i sentieri e le Fenditure Temporali. Nel menù di gioco si spazia dalle Scatole Musicali da risolvere tramite piccoli enigmi ambientali, alle monete antiche e agli Echi Temporali che approfondiscono la lore di Tearfeld. Ci saranno persino dei simpatici Gattini Ladruncoli (Thieving Kittens) da scovare e catturare nelle mappe (ancora una volta, Spyro, sei tu?!).
I collezionabili più ghiotti restano però le Fiasche Multicolore, utili a sbloccare nuove skin e palette di colori per personalizzare l’aspetto di Zirian, e i Lingotti Arcobaleno, materiali da portare alla forgia di Ticktown per cambiare il design estetico della spada Minutero. Un’offerta di contenuti ricca e interamente realizzata a mano, che spingerà i cacciatori di segreti a investire volentieri tra le 15 e le 20 ore di gioco complessive.

Considerazioni Finali su Duskfade
Duskfade si preannuncia come un acquisto caldamente consigliato a tutti gli orfani delle grandi saghe dell’era PS2 e PS3. Weird Beluga sembra aver fatto magistralmente i compiti a casa, unendo un immaginario nostalgico e un mix di influenze collaudate a una struttura ludica moderna, ricca di segreti e con un briciolo di sfida in più nelle boss fight.
Il gioco scorre che è un piacere e non stanca, rivelando anche una profondità narrativa inaspettata, capace di toccare corde mature attraverso un messaggio incentrato sulla famiglia e sulla perdita che risuonerà particolarmente nel pubblico più grande.
Se il team di sviluppo sfrutterà queste ultime settimane prima del 13 agosto 2026 per limare la precisione della fisica dei salti (che, come ho detto, inizialmente appare un po’ fluttuante e legnosa nell’aggancio alle sporgenze, unico vero neo dell’esperienza), ci troveremo davanti a una piccola gemma estiva. Un’opera dal valore autentico, che si distingue nel panorama attuale grazie alla precisa scelta del team di rifiutare qualsiasi uso dell’IA, offrendo un’avventura interamente confezionata a mano.
Punti di Forza
- Direzione artistica eccezionale supportata da un’ottima e curatissima traduzione in italiano.
- Backtracking stimolante e una quantità industriale di collezionabili, sfide e skin cosmetiche che garantiscono tra le 15 e le 20 ore di runtime.
- Effetto nostalgia perfettamente centrato grazie all’affascinante estetica clockpunk.
- Meccanica delle Boss Fight unica, che unisce brillantemente sezioni combat a fasi platforming di pura precisione.
Punti di Debolezza
- Fisica del salto inizialmente un po’ troppo fluttuante.
- Parziale legnosità nell’aggancio libero alle sporgenze non prestabilite.
Promosso a pieni voti per ora, in attesa del gioco definitivo. Vi ricordiamo che l’avventura di Zirian arriverà su PC, PS5, Xbox Series X/S e, come confermato di recente dagli sviluppatori, anche sulla nuova e attesissima Nintendo Switch 2!


