In un panorama Action RPG spesso affollato da cloni e meccaniche ridondanti, Dragon Khan si staglia come una boccata d’aria fresca.
Figlio della visione di Evolution Game Studio, il gioco ci mette nei panni di un protagonista metà uomo e metà drago, trasformando ogni scontro in una danza frenetica tra terra e aria.
Abbiamo provato la demo su Steam e per noi il titolo ha tutte le carte in regola per brillare e si preannuncia come uno dei titoli più interessanti in arrivo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S.
Ecco cosa aspettarsi da questa nuova promessa fantasy.
Dragon Khan: Un’epopea tra sangue draconico e arti marziali
In Dragon Khan, vestiamo i panni di Botu, un protagonista unico nel suo genere: un ibrido tra umano e drago, emarginato per la sua stirpe ma custode di un potere immenso. La demo ci proietta nell’esotico mondo di Ithannar, precisamente nel rigoglioso Impero Verde, ora sconvolto dalla misteriosa scomparsa del sovrano Khan Dorniut. In un regno frammentato da conflitti tra clan draconici e minacciato da un’invasione di non-morti, spetta a Botu (accompagnato dallo spirito guida Zaya) svelare il complotto che sta portando Ithannar verso l’oblio.
Un Gameplay che “Morde”
Sviluppato dallo studio brasiliano Evolution Game Studio, il gioco fonde abilmente l’esplorazione non lineare tipica dei Metroidvania con un sistema di combattimento in terza persona frenetico, ispirato a capisaldi come Devil May Cry. Botu non si limita a usare la forza bruta:
- Arti Marziali e Magia: Combina colpi fisici fluidi con abilità elementali e poteri latenti che si sbloccano progredendo nel gioco.
- Arsenale Draconico: Sfrutta ali maestose per attacchi aerei tattici, morsi velenosi, artigli affilati e colpi di coda devastanti.
- Esplorazione Verticale: Il volo non è solo estetico, ma fondamentale per scovare segreti tra antiche rovine e foreste dipinte a mano.
Atmosfera e Stile
Fin dalle prime inquadrature, Dragon Khan affascina per la sua direzione artistica ricercata. Le ambientazioni fantasy sono eleganti e curate, con un uso sapiente di luci e texture che trasmettono un senso di magia ancestrale. Nonostante sia una produzione indipendente, il titolo punta a un equilibrio ambizioso tra epica narrativa e azione pura, proponendo un mondo cupo e vivo, dove ogni creatura sembra avere una storia millenaria da raccontare.
Combattimento dinamico e tattico
La demo mostra un combat system fluido e soddisfacente, capace di far sentire ogni scontro intenso ma leggibile. Il punto di forza del gameplay si può riassumere in tre concetti: movimento, elementi e decisione tattica.
Gli attacchi corpo a corpo di Botu sono ispirati a stili di arti marziali reali, rendendo le combo eleganti e pesanti al punto giusto. Grazie al suo sangue draconico, Botu può alternare pugni e calci a colpi brutali con artigli affilati, morsi velenosi e una coda a frusta devastante per il controllo della folla (crowd control). l sistema invita alla sperimentazione: non si tratta solo di infliggere danni, ma di combinare gli elementi (come fuoco e veleno) per massimizzare l’efficacia contro diversi tipi di nemici. La vera punta di diamante è la Beast Mode: una trasformazione che permette a Botu di scatenare tutta la sua potenza latente, ribaltando le sorti degli scontri più difficili. Le maestose ali di Botu sono l’asso nella manica per la gestione dello spazio. Oltre a permettere spettacolari schivate aeree e rapidi riposizionamenti, consentono di prolungare le combo in aria, trasformando il campo di battaglia in uno spazio tridimensionale dove il giocatore ha sempre il controllo totale del ritmo.
Questa miscela fa sì che la sensazione generale sia quella di un’esperienza action intensa e reattiva, dove combinare abilità e movimenti può portare a risultati spettacolari.

Cosa funziona (e cosa promette)
La demo di Dragon Khan non è solo una vetrina tecnica, ma una dichiarazione d’intenti solida. Il lavoro del team brasiliano brilla per coerenza e ambizione, riuscendo a far convivere l’azione frenetica con una narrazione ancestrale. Ecco gli aspetti che convincono maggiormente:
I Punti di Forza della Demo
- Movimento Libero e Reattivo: Il controllo di Botu è naturale e immediato. La risposta ai comandi è tarata per garantire precisione sia nelle fasi di platforming che nei combattimenti, rendendo la navigazione del mondo di Ithannar un piacere costante.
- Sinergia Elementale: La gestione del fuoco, del veleno e degli altri elementi non è un semplice orpello visivo. Il gioco spinge a sfruttare le debolezze nemiche, aprendo finestre strategiche che rendono ogni scontro un piccolo puzzle d’azione.
- Design del Mondo Elegante: Le ambientazioni, curate con uno stile che ricorda i classici come Legacy of Kain: Soul Reaver, trasmettono un senso di decadenza e magia. La foresta iniziale è ricca di dettagli e segreti che premiano la curiosità del giocatore.
Una Promessa Concreta per il Futuro
Dragon Khan si configura come un Action RPG con una forte componente Metroidvania. La progressione non lineare e lo sblocco di abilità draconiche (come il volo potenziato o le trasformazioni della “Beast Mode”) suggeriscono un’esperienza profonda e duratura.

Margini di Miglioramento: Verso la Versione Finale
Come ogni build preliminare, la demo di Dragon Khan presenta alcuni spigoli che richiedono un ulteriore lavoro di “limatura” (il cosiddetto polish). Questi elementi, sebbene evidenti, non intaccano il valore del progetto, ma tracciano la strada per l’evoluzione del titolo.
Il comparto sonoro è attualmente l’anello debole. In alcune sezioni, il doppiaggio e la sincronizzazione dei dialoghi tra Botu e il suo spirito guida Zaya risultano ancora provvisori o piatti. Un miglioramento nella qualità del campionamento e una maggiore enfasi emotiva nelle voci aiuterebbero a rendere più immersivo il legame tra i due protagonisti. Mentre i movimenti di Botu sono già di alto livello, alcune animazioni dei nemici (specialmente dei non-morti nella foresta) appaiono talvolta rigide o con transizioni brusche tra un attacco e l’altro. Anche l’attivazione di alcuni poteri elementali soffre di leggeri cali di frame o incertezze visive che, nella versione finale, dovranno essere armonizzate per non spezzare il ritmo dell’azione. Infine, in alcuni scontri ravvicinati o in ambienti chiusi, la telecamera fatica a seguire la verticalità delle ali di Botu. Rifinire il sistema di lock-on e la gestione degli angoli visivi sarà fondamentale per garantire che l’azione resti sempre leggibile, come promesso dal design generale.

Verdetto: Una Sfida Draconica da non Perdere
Dragon Khan si rivela una delle sorprese più cristalline nel panorama attuale degli Action RPG. La demo pubblicata da Evolution Game Studio non è solo un test tecnico, ma la prova tangibile di un progetto che sprizza solidità e ambizione da ogni fotogramma. Con un sistema di combattimento stratificato, un protagonista carismatico come Botu e il fascino decadente del mondo di Ithannar, le premesse per un successo sono tutte sul tavolo.
È evidente che, una volta limati i dettagli su audio e animazioni secondarie, il titolo avrà il potenziale per ritagliarsi uno spazio importante nel genere, offrendo una visione fresca e dinamica che rispetta i canoni classici pur osando con la verticalità del volo e la brutalità delle arti marziali draconiche.
Voto demo: 8.5/10 — Se cerchi un’esperienza action che unisca strategia elementale, esplorazione metroidvania e un’atmosfera epica, Dragon Khan è senza dubbio il nome da segnare in cima alla tua lista dei desideri per il 2026.


