Demidoff Corp è un metroidvania in 2D a forte componente platform, sviluppato e pubblicato da Targem Games. Il titolo si distingue per un’atmosfera unica ispirata al folklore e alle leggende popolari degli Urali, unita a meccaniche che strizzano l’occhio al genere souls-like e a una tipica estetica in pixel art.
Il gioco è attualmente previsto in uscita su PC (Steam) con una finestra di lancio indicata per i primi mesi del 2027, a seguito di una fase di test e playtest dedicati alla community.
Avendo provato a fondo la versione di playtest fino alle fasi finali, la mia esperienza si è rivelata piuttosto altalenante. Se da un lato il titolo mostra un grande potenziale visivo e vanta un’ambientazione affascinante e originale, dall’altro presenta diversi problemi di bilanciamento e di gameplay che, almeno nello stato attuale della build, rischiano di rendere l’esperienza più frustrante che divertente.
In questa recensione analizzeremo nel dettaglio il gameplay, la curva di difficoltà, il comparto artistico e sonoro, la durata complessiva e gli aspetti chiave che, a mio avviso, andrebbero rifiniti prima dell’uscita della versione finale.
Trama e ambientazione
La trama di Demidoff Corp è carina e riesce a fornire un contesto all’avventura, ma durante la playtest non mi ha particolarmente colpito. È funzionale all’esperienza, senza però riuscire a diventare uno degli elementi più memorabili del gioco.
L’ambientazione, invece, risulta più interessante.
Lo stile grafico contribuisce a creare un mondo riconoscibile e piacevole da esplorare, soprattutto per chi apprezza la pixel art e le atmosfere tipiche dei metroidvania.
Nonostante la storia non sia il punto di forza della playtest, l’insieme tra ambientazione e direzione artistica riesce comunque a dare al gioco una propria identità.

Gameplay
Il gameplay segue abbastanza fedelmente la struttura classica dei metroidvania: esplorazione, sezioni platform, progressione attraverso le varie aree e superamento di ostacoli sempre più impegnativi.
Il problema principale che ho riscontrato riguarda però la gestione della vita e dei checkpoint.
La mancanza di cure pesa particolarmente durante le sezioni di parkour. Alcuni passaggi sono già abbastanza complessi da superare e, quando si arriva a queste sezioni con poca vita, la situazione può diventare frustrante. A questo si aggiunge la distanza tra alcuni checkpoint: dopo aver perso tutta la vita, raggiungere nuovamente il punto in cui si è morti può richiedere di ripetere parti difficili del percorso.

Questo crea un effetto poco piacevole: invece di spingere il giocatore a migliorare le proprie abilità, in alcuni momenti la difficoltà sembra derivare soprattutto dalla necessità di ripetere continuamente sezioni già affrontate.
La difficoltà in sé non è necessariamente un problema. Un metroidvania può tranquillamente essere impegnativo, ma è importante che la sfida dia al giocatore la sensazione di poter migliorare e superare l’ostacolo attraverso l’apprendimento. Nella playtest di Demidoff, alcuni dei problemi descritti rendono invece la difficoltà più frustrante del necessario.

Grafica e design
Uno degli aspetti migliori della playtest è sicuramente il comparto visivo.
La grafica pixel art è piacevole e si adatta bene al genere. Il gioco riesce a creare un’identità visiva che, pur ricordando altri metroidvania e platform in pixel art, rimane uno degli elementi più convincenti della produzione.
Anche il design generale delle ambientazioni è interessante e contribuisce a rendere l’esplorazione piacevole.
È proprio sul piano visivo che ho trovato alcuni dei punti più belli della playtest: anche quando il gameplay mi ha lasciato meno soddisfatto, la grafica è riuscita a mantenere alta la mia attenzione.

Audio
Il comparto audio si è dimostrato positivo.
La musica accompagna bene l’esplorazione e si integra con l’atmosfera generale, mentre gli effetti sonori svolgono correttamente il loro compito senza risultare particolarmente invasivi.
È presente anche il doppiaggio, sebbene non sia una componente particolarmente abbondante nella playtest. Per la quantità presente, comunque, svolge discretamente il proprio ruolo.
Nel complesso, audio e grafica rappresentano due degli aspetti più riusciti della demo.

Longevità e rigiocabilità
La mia sessione di gioco è durata almeno un’ora e venti minuti, cercando di arrivare il più possibile alla fine della playtest.
È comunque possibile completare la sezione in meno tempo, soprattutto conoscendo già il percorso e giocando in maniera più veloce. La durata mi sembra quindi adeguata per una playtest di questo tipo.
Un aspetto positivo è comunque l’assenza, durante la mia esperienza, di glitch o bug evidenti. Dal punto di vista tecnico la playtest si è dimostrata abbastanza stabile.

Giudizio finale
In definitiva, Demidoff Corp ha un potenziale innegabile, ma necessita di un lavoro di bilanciamento per trasformare la frustrazione in vera sfida gratificante. Lo consiglio esclusivamente agli appassionati di metroidvania più duri e puri, amanti delle esperienze punitive. Se invece vi state affacciando per la prima volta al genere, il consiglio è di guardare altrove e partire da titoli più accessibili ed equilibrati.
Una sfida punitiva
✓ PRO
- Comparto artistico e pixel art di grande impatto
- Ottima stabilità tecnica, priva di bug evidenti
- Atmosfera e colonna sonora curate
✗ CONTRO
- Checkpoint troppo distanti che spezzano il ritmo
- Scarsità di cure durante le sezioni platform più ostiche
- Trama e struttura di gioco poco originali
About The Author
Demidoff Corp
Recensione e prova del playtest di Demidoff Corp, metroidvania in pixel art sviluppato da Targem Games. Analisi di gameplay, difficoltà, grafica e giudizio finale.
Brand di prodotto: Targem Games
Valuta del prodotto: EUR
Prezzo valido fino a: 2026-10-31
Prodotto in magazzino: PreOrder
3


