Castlevania Belmont’s Curse: Guida ai Boss, Debolezze e Strategie

Affrontare i signori della notte e le creature corrotte che infestano Parigi e le sale del castello in Castlevania: Belmont’s Curse richiede precisione e studio dei pattern. Come abbiamo visto nella nostra recensione del gioco e nei consigli della guida per principianti, la produzione firmata da Evil Empire, Motion Twin e Konami alza l’asticella a ogni scontro.

Per orientarvi al meglio tra i vicoli gotici e le sale del maniero, ecco l’elenco completo di tutti i boss del gioco in ordine di apparizione, con i rispettivi nomi in italiano e in inglese.

1. Il Caduto (The Fallen)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida ai Boss, Debolezze e Strategie

Il Caduto, identificato anche come Leon, è il primo boss di Castlevania: Belmont’s Curse e vi attende al Gate to the Catacombs, nelle fogne di Parigi. Nonostante sia il primo vero ostacolo dell’avventura, lo scontro richiede di imparare a riconoscere le animazioni nemiche e a sfruttare le finestre di vulnerabilità, anziché attaccare senza sosta. Prima di entrare nell’arena, vi consigliamo di attivare lo Specchio della Vita più vicino e raccogliere eventuali fiale curative distruggendo le candele incontrate lungo il percorso: avere qualche cura a disposizione può fare la differenza durante i primi tentativi.

Il boss alterna principalmente attacchi ravvicinati, fendenti più ampi e il lancio di una croce corrotta che attraversa l’arena prima di tornare indietro. Quest’ultimo attacco merita particolare attenzione: se cercate semplicemente di saltare il proiettile, rischiate di essere colpiti quando cambia direzione. La soluzione più efficace consiste nel colpirlo con un attacco in mischia al momento giusto, distruggendolo prima che possa raggiungervi nuovamente. Non conviene però attaccare alla cieca: aspettate che la croce entri nella portata della vostra arma, così da non sprecare un colpo.

Un’altra mossa da imparare a riconoscere è la combo di tre attacchi ravvicinati. Il Caduto può cambiare direzione durante la sequenza, soprattutto in occasione del terzo colpo, rendendo rischioso rimanergli alle spalle troppo a lungo. Cercate quindi di schivare i primi fendenti, cambiare posizione quando necessario e contrattaccare soltanto dopo aver individuato una vera apertura. Due o tre colpi ben piazzati sono generalmente preferibili a una combo prolungata che vi lasci esposti alla risposta del boss.

Prestate attenzione anche agli attacchi che sfruttano la portata della sua arma. Quando il Caduto prepara un fendente ampio o si lancia attraverso l’arena, la scivolata può aiutarvi a passare sotto la traiettoria dell’attacco e a raggiungere il lato opposto. Se invece si aggrappa a un punto sopra di voi e inizia a oscillare, non date per scontato che basti attraversarlo con una schivata: allontanatevi dalla zona in cui sta per atterrare e sfruttate il momento successivo all’impatto per infliggere qualche colpo. Gli attacchi che colpiscono il terreno possono generare onde d’urto, perciò osservate anche la superficie dell’arena e preparatevi a saltare quando necessario.

Con il proseguire dello scontro, il Caduto può ampliare il proprio repertorio introducendo attacchi con la frusta e movimenti che coprono una porzione maggiore dell’arena. In questa fase diventa ancora più importante alternare schivate e brevi contrattacchi, senza inseguirlo mentre è impegnato in una sequenza offensiva. Alcune guide collocano il cambiamento di fase intorno alla metà della barra della salute, mentre altre indicano soglie differenti: è quindi preferibile osservare il comportamento del boss anziché affidarsi a una percentuale precisa.

Una volta sconfitto, non dimenticate di assorbire la sua essenza per ottenere l’Arcano The Fallen e la magia Holy Cross, che permette a Rose di lanciare una croce contro i nemici. Riceverete inoltre la chiave del Caduto, utile per la progressione. La ricompensa più importante per l’esplorazione è però l’Arcane Whip: dopo lo scontro, proseguite nelle Fogne Abbandonate e completate la successiva sequenza tutorial per apprendere questa nuova abilità, che consente di agganciarsi ai punti predisposti e oscillare attraverso passaggi altrimenti irraggiungibili.

2. Giovanna d’Arco – Primo scontro (Joan of Arc – First Encounter)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

In cima alla Torre della Prigione, nel quartiere Paris Streets, vi attende Giovanna d’Arco, uno degli scontri più importanti delle prime ore di Castlevania: Belmont’s Curse. La Pulzella d’Orléans è associata all’Arcano The Warrior e dispone di una spada con cui alterna affondi rapidi, fendenti orizzontali e attacchi che attraversano buona parte dell’arena. Con circa 1.800 punti salute, non è un avversario particolarmente resistente, ma la sua capacità di cambiare rapidamente posizione rende rischioso prolungare le combo senza preoccuparsi della difesa.

Nella prima fase, la strategia migliore consiste nel riconoscere la preparazione dei suoi attacchi e raggiungerla alle spalle. Quando Giovanna abbassa la lama e si prepara a scattare in avanti, saltate per superarla e colpitela durante il breve intervallo successivo alla sua carica. Se invece trascina la spada vicino al terreno prima di eseguire un fendente, evitate di ricorrere automaticamente alla scivolata: questo attacco può raggiungere Rose anche quando cerca di passare sotto la lama. Gli affondi più alti possono essere evitati abbassandosi, mentre per le sequenze più ampie conviene allontanarsi o saltare in base alla traiettoria della spada. Fate attenzione anche al colpo all’indietro, che può sorprendervi proprio quando pensate di aver raggiunto una posizione sicura dietro di lei.

Una volta terminata la sequenza offensiva, approfittate della sua animazione di recupero per infliggere uno o due colpi, quindi riposizionatevi. Cercare di completare una combo lunga a ogni apertura è controproducente: Giovanna recupera rapidamente e può concatenare altri fendenti prima che Rose riesca a ritirarsi. Anche la scelta dell’arma può fare la differenza. I Cestus, se li avete raccolti durante l’esplorazione, consentono di attaccare rapidamente e sfruttare le brevi finestre disponibili; un’arma più lenta può invece risultare efficace se utilizzata soltanto dopo gli attacchi più impegnativi del boss.

Quando Giovanna solleva il braccio e pronuncia «Flames take you!», preparatevi alla pioggia di fuoco. Le sfere cadono in punti differenti dell’arena e lasciano poco tempo per reagire. Anziché attraversare continuamente il campo di battaglia, individuate uno spazio libero tra le traiettorie e mantenetevi al riparo fino alla fine della sequenza. Questo è anche un momento utile per recuperare salute, se necessario, oppure lanciare Holy Cross quando Giovanna si trova in una posizione favorevole. Non confondete però questa magia con Holy Light: quest’ultima abilità non è ancora disponibile durante il primo duello.

Quando la barra della salute scende a circa il 50%, il combattimento entra in una seconda fase. Giovanna assorbe l’energia delle sfere infuocate e i suoi attacchi diventano più aggressivi: alcuni fendenti raggiungono distanze maggiori, mentre le sequenze ravvicinate lasciano meno tempo per contrattaccare. In questa fase può inoltre eseguire un attacco dall’alto che provoca un’esplosione di fuoco sul terreno, rendendo pericoloso rimanere a terra. Per evitare di subire danni, sfruttate i due punti di aggancio luminosi sospesi sopra l’arena: con l’Arcane Whip potete raggiungerli e oscillare, restando lontani dalle fiamme fino a quando non sarà sicuro tornare a terra. Ricordate che ciascun punto di aggancio può essere temporaneamente avvolto da fiamme scure dopo l’utilizzo, quindi preparatevi a passare all’altro quando necessario.

Con la salute di Giovanna ulteriormente ridotta, gli attacchi diventano ancora più pressanti e le finestre di recupero si accorciano. Evitate di inseguirla durante le sequenze più rapide e concentratevi sulla schivata, aspettando un fendente più impegnativo o una carica che la lasci momentaneamente esposta. È preferibile infliggere pochi danni con regolarità piuttosto che rischiare di perdere una parte consistente della salute per una combo interrotta. Se disponete di mana sufficiente, Holy Cross può contribuire a mantenere la pressione tra un attacco e l’altro, purché venga utilizzata senza rinunciare alla possibilità di schivare.

Una volta sconfitta, Giovanna vi ricompenserà con l’Arcano The Warrior, la magia Infernal Pyre e la Warrior’s Key, una delle tre chiavi necessarie per aprire il passaggio verso le Catacombe di Parigi. Prima di lasciare l’arena, raccogliete anche la Burnt Sword of Fierbois, una spada a due mani che infligge danni elevati ma richiede maggiore attenzione nei tempi d’attacco.

Non fermatevi però alla vittoria. Tornando lungo le scale della torre verso l’area Stairs to the Tower Roof, incontrerete Giovanna e il Caduto nei pressi di una barriera di schegge del Caos. Qui otterrete Holy Light, un’abilità fondamentale per il prosieguo dell’avventura: tenendo premuto il comando corrispondente, Rose può dissolvere le barriere che bloccano alcuni passaggi, mentre attivandola appena prima di essere colpiti può eseguire una parata luminosa che annulla il danno. Imparare a padroneggiare questa tecnica vi aiuterà sia nell’esplorazione sia nei combattimenti successivi, nei quali la precisione della parata può aprire nuove opportunità per contrattaccare.

3. Medusa (Medusa)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida ai Boss – Strategie, Debolezze e Ricompense

Nelle profondità delle Catacombe, nell’area dell’Ossario degli Innocenti, vi attende Medusa, la gorgone che trasforma il proprio sguardo in un’arma letale. Lo scontro si svolge sopra uno specchio d’acqua, tra quattro piattaforme disposte su due livelli e diversi punti di aggancio per la frusta. La difficoltà non consiste soltanto nel leggere i movimenti del boss, ma anche nel capire quando abbandonare una piattaforma prima che venga raggiunta da un attacco. Restare fermi troppo a lungo, soprattutto nella parte inferiore dell’arena, vi espone a colpi difficili da evitare.

La prima regola è imparare a riconoscere gli attacchi prima che partano. Quando Medusa solleva il braccio e si prepara a colpire la piattaforma davanti a sé, la scelta più sicura è lasciarsi cadere al livello inferiore. Il colpo copre l’area su cui si trova il boss, quindi cercare di resistere continuando ad attaccare può costarvi parecchi punti vita. Una volta evitato l’impatto, potete sfruttare la distanza per colpirla con un’arma dalla buona portata, come la lancia, ma senza perdere di vista l’acqua sottostante.

Le piattaforme inferiori, infatti, non sono un rifugio permanente. Quando vedete comparire delle bolle sulla superficie dell’acqua, significa che un tentacolo sta per emergere e abbattersi sul lato occupato da Rose. Non aspettate che il colpo sia già partito: tornate verso una piattaforma superiore usando i punti di aggancio viola non appena avete una via libera. L’Arcane Whip è fondamentale per spostarvi rapidamente tra i livelli, ma non può essere usata per agganciare direttamente Medusa. Sfruttate quindi gli appigli dell’arena per riposizionarvi, invece di tentare di raggiungere il boss con la frusta.

La meccanica più importante dello scontro è lo sguardo pietrificante. Quando Medusa richiama l’attenzione sui propri occhi, pronunciando «Look into my eyes!», oppure quando la sua chioma di serpenti comincia a brillare e raccoglie energia, preparatevi a girare Rose nella direzione opposta al boss. Non basta saltare o cercare di superare l’attacco con una schivata: per evitare la pietrificazione dovete voltare le spalle a Medusa e mantenere quella posizione fino alla fine dell’animazione. Se venite colpiti e restate immobilizzati, premete ripetutamente i tasti per liberarvi più rapidamente. Appena l’effetto termina, tornate a guardare il boss e approfittate della finestra disponibile per attaccare.

Con l’avanzare dello scontro, Medusa introduce una sequenza più pericolosa, durante la quale colpisce ripetutamente con i serpenti della chioma e rende rischioso restare sulle piattaforme inferiori. In questa fase conviene raggiungere la piattaforma superiore più lontana e continuare a infliggere danni a distanza, quando possibile. Prestate attenzione anche al soffitto: la caduta di massi viene anticipata da piccoli segnali visivi, come detriti o polvere. Un masso più grande finirà per offrire una copertura indispensabile contro il successivo attacco a raggio.

Quando Medusa carica il fascio energetico generato dai serpenti, non confondete questa mossa con il normale sguardo pietrificante. Girarsi dall’altra parte non è sufficiente: dovete posizionarvi dietro il masso caduto e mantenerlo tra voi e il raggio fino a quando la sequenza non termina. Se rimanete allo scoperto, il fascio può infliggere danni ingenti. Durante le fasi più avanzate possono cadere anche massi più piccoli, quindi controllate il terreno e spostatevi per evitare le zone segnalate dalla polvere, senza abbandonare la copertura principale troppo presto.

Nella seconda parte del combattimento, la strategia generale rimane simile, ma i tentacoli possono colpire più volte passando da un lato all’altro delle piattaforme. Non tornate quindi subito al livello inferiore dopo aver evitato il primo impatto: aspettate di aver verificato che la sequenza sia davvero conclusa. Anche le teste di serpente fluttuanti possono rendere l’arena più caotica. Cercate di eliminarle rapidamente quando si avvicinano, soprattutto durante gli spostamenti tra le piattaforme, per non ritrovarvi a gestire contemporaneamente i loro attacchi e quelli del boss. Attenzione: voltarsi protegge dallo sguardo di Medusa, ma non neutralizza automaticamente lo sguardo delle teste fluttuanti.

Per quanto riguarda l’offensiva, un’arma dalla buona portata come la lancia consente di colpire Medusa anche quando si trova su una piattaforma diversa, mentre gli attacchi rapidi sono utili quando il boss termina una sequenza e resta momentaneamente esposto. Evitate però di prolungare le combo per avidità: è più importante avere il tempo di reagire al prossimo segnale che infliggere qualche danno aggiuntivo. Anche l’Arcano Infernal Pyre può essere utile per aumentare la pressione offensiva, ma non aspettatevi che ogni effetto di controllo funzioni su di lei.

Una volta sconfitta, Medusa vi ricompenserà con l’Arcano The Prophetess, che sblocca l’incantesimo Petrifying Gaze: una magia capace di pietrificare i nemici davanti a Rose, utile per interrompere gli avversari e creare occasioni d’attacco. Otterrete anche The Prophetess’s Key, una delle tre chiavi necessarie per aprire il passaggio sigillato delle Catacombe. Prima di lasciare la zona, esplorate la stanza successiva e aprite il forziere con il nuovo equipaggiamento: al suo interno troverete Rusted Harpē e Aegis, una combinazione di spada e scudo che permette di adottare uno stile più difensivo, bloccando gli attacchi frontali e rispondendo con una spallata dello scudo.

4. Morte – Primo scontro (Death – First Encounter)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

Il primo incontro con la Morte avviene nelle profondità delle Catacombe di Parigi, lungo il percorso che conduce alla Stairway to Hell. Dopo aver attraversato quest’area e raggiunto la camera rituale, Rose si ritrova davanti a uno degli avversari più iconici della serie Castlevania. La presenza della barra della salute e la possibilità di colpirlo fanno pensare a un normale combattimento contro un boss, ma c’è un dettaglio fondamentale da conoscere prima di sprecare risorse preziose: questo scontro è legato alla storia e non può essere vinto definitivamente. Indipendentemente da quanto bene riuscirete a combattere, la sequenza si concluderà con un evento narrativo che porterà avanti l’avventura.

La Morte combatte principalmente con la sua enorme falce, alternando fendenti orizzontali, attacchi a terra e improvvisi spostamenti. Quando solleva l’arma per preparare un colpo dall’alto o una spazzata ravvicinata, cercate di evitare la traiettoria invece di continuare ad attaccare. Abbassarsi o scivolare sotto alcuni fendenti orizzontali può essere efficace, ma è importante osservare il movimento della falce e non reagire troppo presto: un tentativo di schivata anticipato rischia di lasciarvi scoperti proprio quando l’attacco raggiunge Rose.

Un’altra mossa da tenere d’occhio è l’onda energetica verde che la Morte può liberare con un fendente. Il proiettile corre vicino al terreno e può essere evitato saltando al momento giusto oppure sfruttando eventuali dislivelli presenti nell’arena. Non appena vedete partire l’onda, concentratevi prima sull’evasione e poi valutate se avete il tempo di contrattaccare. Cercare di saltare troppo presto può farvi ricadere proprio sulla sua traiettoria.

Prestate particolare attenzione anche alla teletrasportazione. Quando la Morte scompare in una nube scura, non continuate ad attaccare nella posizione in cui si trovava: preparatevi invece a reagire alla sua ricomparsa, che può essere seguita da un fendente discendente o da un altro attacco con la falce. Spostatevi non appena individuate il punto in cui sta per materializzarsi e mantenete abbastanza spazio per evitare la mossa successiva. Se riuscite a schivare l’intera sequenza, potete approfittare della breve pausa che segue per infliggere qualche colpo.

Durante il combattimento può inoltre manifestarsi un attacco legato all’energia verde della Morte, capace di colpire Rose anche quando sembra essersi allontanata abbastanza. Non date quindi per scontato che la distanza sia sufficiente a mettervi al sicuro: osservate i segnali dell’animazione e continuate a muovervi quando l’avversario prepara una nuova offensiva. Se avete già a disposizione l’incantesimo Holy Cross, potete utilizzarlo per infliggere danni anche quando la Morte si trova lontana, purché riusciate a trovare una finestra sicura per lanciarlo.

La cosa più importante, però, è non affrontare questa battaglia come una sfida da completare a tutti i costi. Dopo aver subito una certa quantità di danni, la Morte attiva una sequenza conclusiva con un potente attacco che non può essere evitato normalmente. L’incontro termina quindi con una sconfitta narrativa di Rose, senza schermata di game over e senza possibilità di ottenere una vittoria definitiva. Anche se riuscite a ridurre sensibilmente la barra della salute del boss, non cambierete l’esito dello scontro.

Il consiglio è conservare le Pozioni e non consumare tutte le risorse offensive. Se volete osservare i suoi attacchi e prendere confidenza con i tempi di schivata, potete farlo, ma non c’è alcun motivo per rischiare di arrivare impreparati alla sezione successiva. In questo primo confronto non otterrete Arcani, incantesimi o equipaggiamento: la ricompensa è esclusivamente narrativa, perché la sequenza conduce agli eventi che porteranno alla comparsa del Castello di Dracula sopra Parigi.

La vera battaglia contro la Morte vi aspetta più avanti, a Notre-Dame. Sarà lì che dovrete imparare a gestire le sue fasi offensive per sconfiggerla e ottenere l’Arcano The Shadow e l’incantesimo Soul Harvest.

5. Isaac – Primo scontro (Isaac – First Encounter)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

Dopo il primo incontro con la Morte nelle Catacombe, Rose raggiunge il ponte che conduce al Castello di Dracula. È qui che compare Isaac, il Forgemaster al servizio del vampiro, deciso a impedirle di proseguire. Il confronto si svolge durante l’avvicinamento all’ingresso del castello e introduce un avversario molto più rapido rispetto ai boss affrontati fino a questo momento. Isaac combatte con una lancia e alterna affondi diretti, spostamenti improvvisi e attacchi a distanza, cercando di cogliere Rose mentre si riposiziona.

C’è però una differenza fondamentale rispetto a uno scontro tradizionale: anche questa battaglia è un incontro narrativo e non rappresenta la vera sconfitta di Isaac. La figura che affrontate è infatti un’illusione. Non dovete quindi preoccuparvi di ottenere una particolare ricompensa o di esaurire completamente la sua barra della salute: l’obiettivo è sopravvivere ai suoi attacchi e proseguire nella storia.

La prima mossa da imparare a riconoscere è l’affondo in avanti. Isaac si prepara a scattare verso Rose e può concatenare più colpi con la lancia, rendendo rischioso contrattaccare appena schivato il primo movimento. Quando lo vedete abbassare l’arma e prepararsi alla carica, allontanatevi oppure cercate di passargli alle spalle con una schivata ben temporizzata. Evitate di arretrare senza sosta fino al bordo dell’arena: potreste ritrovarvi senza spazio per evitare il colpo successivo. Una volta conclusa la combinazione, Isaac resta momentaneamente esposto e potete colpirlo con una breve sequenza di attacchi.

Un altro elemento da tenere sotto controllo è la sua capacità di spostarsi rapidamente, sfruttando effetti visivi verdi per cambiare posizione o avvicinarsi a Rose. Se scompare dalla vostra portata, non continuate a colpire a vuoto: cercate di individuarlo e preparatevi a reagire al suo prossimo affondo. In questo scontro è preferibile mantenere una distanza intermedia, sufficiente per leggere i suoi movimenti senza rinunciare del tutto alle occasioni di contrattacco.

Isaac può inoltre utilizzare attacchi con la lancia che raggiungono Rose anche quando si trova più lontana. Quando l’arma viene lanciata o ruota lungo la traiettoria, saltate al momento opportuno oppure spostatevi evitando di restare sulla sua linea di passaggio. Non approfittate subito della prima apertura se l’arma deve ancora tornare verso Isaac: aspettate che la sequenza sia terminata prima di avvicinarvi. Anche le onde di energia verde possono essere evitate con un salto ben calibrato, purché non vi facciate sorprendere mentre siete già impegnati in un’altra animazione.

La strategia più efficace è semplice: schivate le combinazioni complete e contrattaccate durante le pause, senza cercare di scambiare colpi direttamente con lui. Se disponete di un incantesimo utilizzabile a distanza, potete impiegarlo quando Isaac è lontano, ma non è necessario consumare tutte le risorse offensive per concludere questo incontro. Conservate le Pozioni e le Arcana per le battaglie successive, nelle quali le ricompense e la vittoria dipenderanno davvero dalla vostra prestazione.

Al termine del confronto scoprirete che l’Isaac affrontato sul ponte era soltanto un’illusione. La sequenza prosegue con l’intervento di Leon e con l’ingresso di Rose nel castello. Non otterrete alcuna carta Arcana, nuova magia o arma da questo primo scontro; la vera battaglia contro Isaac si svolgerà molto più avanti, nella Heart of the Clock, all’interno della Clock Tower. È lì che dovrete affrontare il suo vero corpo e potrete ottenere l’Arcano The Zealot e l’incantesimo Chronomantic Dive.

6. Talos (Talos)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

All’Officina Meccanica del Castello incontrerete questo colosso metallico progettato dal Costruttore. Talos è immune ai colpi frontali sul corpo corazzato: per scalfire la sua barra di salute dovrete concentrare tutti i vostri attacchi sui giunti luminosi delle ginocchia e delle spalle.

Il combattimento è diviso in tre fasi, separate da sezioni platform ricche di trappole. Talos ripropone buona parte delle stesse mosse durante lo scontro, ma diventa progressivamente più aggressivo e lascia meno tempo per reagire. Per questo motivo, conservate le risorse offensive e cercate di evitare danni inutili fin dall’inizio: arrivare alla fase conclusiva con poche Pozioni può rendere molto più complicato completare la sequenza finale.

Prima fase: distruggere i dispositivi e colpire il nucleo

All’inizio dello scontro, Talos è sospeso al centro della sala e alcuni dispositivi fluttuanti contribuiscono a proteggerlo. Il primo obiettivo è eliminare questi elementi, che impediscono di infliggere danni efficaci al nucleo. Muovetevi tra il pavimento e le piattaforme laterali, utilizzando l’Arcane Whip per raggiungere i punti più alti e cambiare rapidamente posizione. Quando un dispositivo si avvicina abbastanza, agganciatelo con la frusta e colpitelo con l’arma. Se cercate di attaccare direttamente Talos mentre la sua protezione è ancora attiva, sprecherete preziose occasioni offensive.

Una volta rimossi i dispositivi che lo proteggono, concentratevi sui segnali che precedono l’apertura della corazza. Quando il petto si apre e il nucleo arancione diventa visibile, Talos può sprigionare una scarica di fiamme davanti a sé. Non saltate subito verso il bersaglio: aspettate che il getto termini e cercate di raggiungere il nucleo soltanto quando l’attacco è concluso. A quel punto potete avvicinarvi con un salto e concatenare una breve combo, oppure utilizzare un incantesimo offensivo se avete una finestra sufficientemente ampia.

Il tempo a disposizione è limitato: quando la corazza si richiude, interrompete gli attacchi e tornate in una posizione sicura. Insistere oltre la finestra di vulnerabilità significa rischiare di essere colpiti da una delle sue mosse più potenti senza ottenere danni aggiuntivi.

Come evitare gli attacchi di Talos

Durante il combattimento, Talos alterna diversi attacchi ad area. Imparare a riconoscerne i segnali è essenziale, perché non tutte le mosse possono essere evitate semplicemente saltando o usando la frusta.

  • Pioggia di fuoco: prima dell’attacco, la sala viene attraversata da segnali luminosi e colonne di calore. Cercate uno spazio libero tra le zone pericolose e sfruttate le piattaforme come copertura quando possibile. Non attraversate una zona investita dalle fiamme soltanto per raggiungere il boss: aspettate che l’attacco finisca.
  • Mine esplosive: Talos può disseminare sfere gialle che mostrano sul terreno le aree interessate dall’esplosione. Osservate i cerchi luminosi e spostatevi in una zona che rimanga fuori da tutti i raggi d’esplosione. Se siete su una piattaforma e i cerchi coprono gran parte del livello, scendete verso il pavimento soltanto dopo aver verificato che sia libero.
  • Pugno devastante: quando Talos arretra il braccio e prepara un colpo pesante, allontanatevi dalla zona direttamente sotto il pugno. L’impatto può generare un’onda d’urto, quindi non tornate subito verso il boss dopo aver evitato il colpo. Aspettate che anche l’effetto successivo sia terminato.
  • Getto di fiamme dal petto: quando la corazza si apre, il nucleo diventa vulnerabile, ma la scarica di fuoco può colpire chi si trova troppo vicino o direttamente sopra il bersaglio. Restate sul pavimento o sul lato opposto della sala fino alla fine del getto, poi sfruttate l’apertura per attaccare.

Talos può inoltre lanciare dei dispositivi luminosi blu che, una volta distrutti, lo fanno barcollare per un breve periodo. Quando compaiono, date loro la priorità: eliminarli tutti crea un’apertura utile per infliggere danni. Non confondete però questa finestra con un momento in cui potete restare vicini senza rischi. Durante il recupero, Talos può rispondere con un pugno ad ampio raggio, quindi attaccate rapidamente e preparatevi a riposizionarvi.

La prima sezione platform: scendere verso la seconda arena

Quando la prima fase termina, Talos si ritira e dovrete attraversare una sequenza di trappole per raggiungere l’area successiva. Questa parte non è una semplice pausa tra due combattimenti: gli errori possono farvi perdere salute e compromettere la fase seguente.

Avanzate osservando il ritmo dei blocchi schiaccianti. Aspettate che ciascun blocco completi la propria discesa prima di attraversare il passaggio, quindi sfruttate le aperture per continuare a scendere. Nei corridoi più stretti, evitate di correre alla cieca: è meglio fermarsi per un istante e leggere il movimento della trappola che subire un colpo cercando di risparmiare pochi secondi.

Più avanti incontrerete ulteriori ostacoli e punti d’aggancio per la frusta. Usateli per superare le zone pericolose e mantenere il controllo della traiettoria. Memorizzate il percorso durante la discesa, perché dovrete ripercorrerlo al contrario quando partirà il conto alla rovescia finale. Se una piattaforma o un passaggio sembra difficile da raggiungere, cercate un appiglio viola prima di tentare un salto rischioso.

Seconda fase: stessi attacchi, meno tempo per reagire

Nella seconda arena, Talos riprende le sue offensive, ma la maggiore velocità rende più difficile sfruttare le pause tra un attacco e l’altro. Dovrete nuovamente eliminare i dispositivi che proteggono il nucleo prima di poter infliggere danni consistenti. La disposizione dell’arena cambia e alcuni dispositivi possono trovarsi più in alto o in posizioni meno immediate da raggiungere: controllate entrambi i lati e usate le piattaforme centrali come punto di partenza per gli spostamenti.

La strategia offensiva non cambia: attendete l’apertura della corazza, evitate il getto di fuoco e colpite il nucleo arancione quando la strada è libera. La differenza è che dovrete interrompere più spesso le combo per schivare. Quando Talos prepara un pugno, per esempio, non cercate di completare una sequenza lunga: spostatevi per tempo, lasciate che l’impatto e l’onda d’urto si esauriscano e tornate all’attacco soltanto quando siete al sicuro.

Anche le mine esplosive e le raffiche di fuoco tornano durante questa fase. Non date per scontato che una zona utilizzata in precedenza rimanga sicura: le aree colpite possono cambiare da un attacco all’altro. Mantenete sempre una via di fuga e sfruttate le piattaforme per ripararvi dalle traiettorie delle fiamme. Se i dispositivi blu ricompaiono, distruggeteli nuovamente per interrompere la protezione del boss e creare una nuova opportunità di danno.

La fuga a tempo e l’ultimo assalto

Quando la salute di Talos scende a circa il 15%, il combattimento entra nella sua fase conclusiva e parte un conto alla rovescia di 90 secondi. Non dovrete semplicemente continuare a combattere nella stessa arena: sarà necessario risalire rapidamente il percorso pieno di trappole per raggiungere nuovamente la sala superiore e infliggere gli ultimi colpi.

A questo punto la conoscenza del percorso diventa fondamentale. Correte verso i punti d’aggancio, sfruttate la frusta per risalire i dislivelli e aspettate soltanto il tempo necessario per superare in sicurezza i blocchi schiaccianti. Un salto sbagliato o un tentativo di attraversamento troppo anticipato possono costarvi secondi preziosi. Se durante la discesa avete individuato gli appigli e il ritmo delle trappole, ripercorrere la strada sarà molto più semplice.

Una volta raggiunta la sala superiore, non considerate ancora concluso lo scontro: dovrete tornare ad attaccare Talos e svuotare la parte restante della sua barra della salute prima che il tempo scada. Concentratevi sulle occasioni sicure per colpire il nucleo e non lasciatevi distrarre dalle animazioni del boss. Se il conto alla rovescia termina prima della vittoria, la sequenza si conclude con la morte di Rose.

Ricompense: The Builder, Fist of Talos e Smash

Dopo aver sconfitto Talos, potrete raccogliere la carta Arcana The Builder, associata all’incantesimo Fist of Talos. Questa magia evoca un enorme pugno che colpisce il terreno, infliggendo danni ingenti ai nemici direttamente sotto il punto d’impatto e minori a quelli più lontani; l’urto provoca inoltre un terremoto che scuote l’area circostante e può destabilizzare gli avversari sulle piattaforme.

La ricompensa non termina qui. Proseguendo nell’area successiva, potrete sbloccare Smash, una nuova abilità di movimento e combattimento che permette a Rose di scendere verticalmente mentre si trova in aria, rompendo i blocchi distruttibili contrassegnati da crepe dorate e colpendo i nemici sottostanti. Per ottenerla, raggiungete il pavimento crepato vicino all’arena e usate la nuova mossa per sfondarlo, quindi completate il tutorial dedicato.

Fate attenzione a non confondere Fist of Talos, l’incantesimo ottenuto tramite The Builder, con Fists of Talos, l’arma da pugno che si trova in un forziere separato nella Builder’s Bureau. Quest’ultima richiede un’esplorazione aggiuntiva e non viene assegnata automaticamente con la vittoria sul boss.

Il consiglio finale è affrontare Talos con pazienza: distruggete i dispositivi protettivi, colpite esclusivamente il nucleo quando è esposto e sfruttate le piattaforme per evitare gli attacchi più pericolosi. Nelle sezioni platform, invece, la precisione conta più della velocità. Imparare il percorso durante la discesa vi darà un vantaggio concreto quando partirà il conto alla rovescia e dovrete tornare in cima per sferrare gli ultimi attacchi.

7. Carmilla (Carmilla)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

Carmilla vi attende nell’Osservatorio della Biblioteca, in una sala gotica invasa dal sangue e illuminata da un’enorme luna rossa. Per raggiungerla dovrete prima attraversare il Planetario e completare gli enigmi dell’Observation Tower, seguendo gli indizi della Star Chart e allineando i globi con le costellazioni indicate. Prima di entrare nell’arena, assicuratevi di recuperare la salute e di attivare il Mirror of Life più vicino: questo scontro introduce una meccanica che rende ogni errore particolarmente rischioso.

La vampira combatte manipolando il sangue presente nella sala, dal quale evoca onde, colonne e proiettili capaci di colpire Rose anche mentre cerca di avvicinarsi per attaccare. La prima cosa da sapere è che Carmilla è protetta da due teschi fluttuanti che orbitano intorno a lei. Finché entrambi sono attivi, non potrete infliggerle danni in modo efficace. Cercare di colpire direttamente il boss senza prima eliminare le sue difese è quindi uno spreco di tempo e vi espone inutilmente ai suoi attacchi.

C’è inoltre una seconda meccanica da tenere sotto controllo per tutta la battaglia. All’inizio del combattimento, Carmilla lancia una maledizione su Rose, facendo apparire un pentagramma con il numero 8 sopra la protagonista. Il contatore rappresenta il margine di errore concesso: quando venite colpiti dagli attacchi di sangue che alimentano la maledizione, il numero diminuisce. Se arriva a zero, Carmilla può afferrarvi e uccidervi immediatamente, indipendentemente dalla salute rimasta. Non potete quindi affrontare questo scontro affidandovi soltanto alle Pozioni: dovrete evitare gli attacchi e proteggere il contatore, oltre a tenere d’occhio la normale barra della vita.

Prima fase: distruggere i teschi protettivi

All’inizio, concentratevi sui due teschi che orbitano intorno a Carmilla. Attaccateli con la frusta o con l’arma equipaggiata, ma non rimanete fermi a colpirli quando il boss sta preparando un attacco. La priorità è distruggere entrambe le protezioni, alternando brevi sequenze offensive a spostamenti e salti per evitare le onde di sangue.

Carmilla può generare onde che attraversano il pavimento e avanzano verso Rose. Per superarle, osservate il profilo dell’onda e saltate quando la cresta più chiara si avvicina. Non saltate troppo presto: se ricadete mentre l’onda è ancora in arrivo, rischiate di essere colpiti durante l’atterraggio. Inoltre, non date per scontato che un’onda sia innocua soltanto perché è già passata una prima volta. Alcune sequenze possono richiedere di riposizionarvi e prepararvi a un nuovo passaggio.

Mentre evitate questi attacchi, continuate a colpire i teschi quando si trovano a portata. Non è necessario inseguirli freneticamente per tutta la sala: mantenete una posizione che vi permetta di vedere le onde in arrivo e sfruttate le aperture per attaccare. Se la situazione diventa pericolosa, interrompete la combo e mettetevi al sicuro. Un tentativo di infliggere qualche colpo in più non vale la perdita di una carica della maledizione.

Quando entrambi i teschi sono stati distrutti, Carmilla diventa vulnerabile. A quel punto potete concentrare gli attacchi direttamente su di lei, senza però dimenticare che le sue offensive continuano anche durante le finestre in cui è possibile infliggere danni. Se sembra scomparire sotto il sangue, non continuate a colpire a vuoto: preparatevi invece a seguirne gli spostamenti.

Il pentagramma e le esplosioni di sangue

Una delle mosse più riconoscibili di Carmilla consiste nel far comparire un pentagramma rosso sopra Rose, accompagnato da un numero che cambia rapidamente prima di stabilizzarsi. Quando il simbolo scompare, la zona contrassegnata viene colpita da un’esplosione. Per evitare il danno, allontanatevi dall’area indicata prima che l’attacco si attivi e cercate di non dirigervi verso una posizione già occupata da un altro pericolo.

Questa meccanica richiede particolare attenzione quando Carmilla combina le esplosioni con le onde di sangue. Se vi concentrate esclusivamente sul simbolo sopra la protagonista, potreste saltare direttamente dentro un’altra traiettoria pericolosa. Prima di muovervi, controllate quindi sia il terreno sia la posizione del boss, scegliendo un percorso che vi lasci spazio per reagire al prossimo attacco.

Carmilla può anche evocare grandi teschi bianchi che vengono scagliati verso Rose. Potete evitarli saltando o scivolando sotto la loro traiettoria, in base all’altezza con cui arrivano. Se utilizzate la frusta per colpirli, fate attenzione a non restare bloccati nell’animazione d’attacco mentre un’altra offensiva è già in corso. La difesa viene prima del contrattacco: aspettate che il proiettile sia stato superato o neutralizzato prima di tornare ad attaccare il boss.

Le colonne di sangue e gli attacchi laterali

Con il proseguire dello scontro, Carmilla comincia a controllare una porzione sempre più ampia dell’arena, facendo emergere colonne di sangue dal pavimento. Prima che si attivino, le zone interessate vengono segnalate visivamente: osservate il terreno e spostatevi verso gli spazi liberi, senza cercare di attraversare una colonna già in formazione.

Durante alcune sequenze, Carmilla emerge da un lato della sala e avanza rapidamente mentre le colonne si innalzano lungo il percorso. In questi casi, non è sufficiente saltare continuamente: dovete leggere la disposizione degli ostacoli e individuare i varchi tra una colonna e l’altra. Se la vampira vi viene incontro, scivolare sotto la sua carica può aiutarvi a evitare il contatto, ma assicuratevi di non finire direttamente nella traiettoria di una colonna.

Il momento migliore per contrattaccare arriva quando Carmilla termina la sequenza e rimane esposta. Potete allora avvicinarvi e utilizzare una combo breve, per poi allontanarvi prima che riprenda a manipolare il sangue. Evitate di inseguirla mentre si immerge nella pozza: il suo spostamento può essere seguito da una ricomparsa in un altro punto della sala, talvolta accompagnata da un nuovo attacco. Tenete d’occhio la superficie del sangue e reagite quando la vedete riemergere.

A volte Carmilla si avvolge in un guscio di cristallo rosso, dal quale si sprigionano spuntoni di sangue. In questa situazione non restate accanto a lei cercando di continuare una combo: gli spuntoni possono colpire chi si trova troppo vicino. Attaccate il guscio quando avete un’apertura, quindi sfruttate il momento in cui si rompe e Carmilla rimane stordita per infliggere danni. Non prolungate però l’offensiva oltre il tempo disponibile, perché il boss può riprendere rapidamente il controllo dell’arena.

Seconda fase: attacchi più fitti e meno spazio sicuro

Quando la salute di Carmilla scende intorno alla metà, il combattimento diventa più intenso e le colonne di sangue assumono un ruolo ancora più importante. Le sequenze si concatenano con maggiore frequenza e gli spazi sicuri possono cambiare rapidamente. Continuate a controllare il terreno prima di ogni spostamento e non considerate mai concluso un attacco soltanto perché la prima ondata è passata.

In questa fase è particolarmente importante mantenere il contatore della maledizione sotto controllo. Se siete già scesi a pochi punti, rinunciate a un’occasione offensiva per evitare una sequenza rischiosa. Una singola combo mancata non compromette lo scontro, mentre accumulare colpi subiti può portarvi direttamente alla presa letale di Carmilla.

Le onde di sangue, i teschi lanciati e le colonne possono sovrapporsi, costringendovi a scegliere rapidamente la direzione in cui muovervi. Cercate di non farvi intrappolare contro una parete: restare vicino al centro della sala, quando gli attacchi lo consentono, offre generalmente più possibilità di spostamento. Quando Carmilla emerge da un lato, valutate se sia più sicuro passare oltre la sua posizione o allontanarvi, in base ai pericoli già presenti sul pavimento.

Continuate ad attaccare Carmilla soltanto quando è vulnerabile e ricordatevi di verificare che i teschi protettivi non siano ricomparsi. Se i vostri colpi non sembrano produrre risultati, interrompete l’offensiva e controllate le sue difese prima di continuare. Il principio resta lo stesso per tutta la battaglia: prima rimuovere le protezioni, poi infliggere danni, senza sacrificare la sicurezza per accelerare il combattimento.

Fase finale: sopravvivere alla pioggia di sangue

Quando la salute di Carmilla è ormai quasi esaurita, lo scontro entra nella sequenza conclusiva. La vampira scompare dalla posizione abituale e l’arena viene attraversata da una serie di attacchi di sangue sempre più fitti, con colonne e spuntoni che possono occupare gran parte del pavimento. In questa fase non dovete concentrarvi sull’infliggere danni: l’obiettivo è sopravvivere alla sequenza fino a quando Carmilla non torna vulnerabile.

Osservate attentamente i vuoti tra le colonne e saltate o scivolate in base alla disposizione degli ostacoli. Non cercate di rimanere sempre nello stesso punto, perché le traiettorie possono chiudere progressivamente gli spazi sicuri. Evitate anche di correre senza guardare il terreno: un movimento troppo lungo può portarvi direttamente dentro l’attacco successivo.

Quando la sequenza termina, Carmilla ricade nell’arena e rimane temporaneamente esposta. È la vostra occasione per avvicinarvi e sferrare gli ultimi colpi. Non sprecate questa apertura aspettando troppo a lungo, ma assicuratevi di aver raggiunto il boss senza attraversare una zona ancora pericolosa. Una combo completa, se avete spazio sufficiente, dovrebbe permettervi di concludere lo scontro.

Ricompense: The Occultist, Blood Spikes e Aerial Rush

Sconfiggendo Carmilla otterrete la carta Arcana The Occultist, associata all’incantesimo Blood Spikes. Questa magia costa 50 MP e fa emergere spuntoni di sangue che colpiscono i nemici vicini, infliggendo danni e applicando l’effetto Bleed. Il bersaglio viene scelto in base alla sua posizione sulla piattaforma, con una preferenza per il nemico più lontano: tenetelo presente quando cercate di sfruttare l’incantesimo contro gruppi di avversari.

Dopo la battaglia, proseguite nell’area successiva della Biblioteca per ottenere Aerial Rush, una nuova abilità di movimento che consente a Rose di scattare lateralmente mentre è in aria. Questa tecnica è utile per correggere la traiettoria di un salto, raggiungere piattaforme più distanti e superare sezioni platform che prima risultavano difficili da affrontare. Non viene raccolta automaticamente insieme all’Arcano: dovrete continuare a esplorare il percorso successivo per sbloccarla.

Il consiglio finale è non avere fretta. Carmilla può sembrare vulnerabile per lunghi intervalli, ma la maledizione rende ogni colpo subito più pericoloso di quanto suggerisca la sola barra della salute. Distruggete i teschi, imparate a leggere le zone d’impatto delle colonne e attaccate soltanto quando il boss lascia una finestra sicura. Se riuscirete a conservare le cariche della maledizione nelle prime fasi, avrete molte più possibilità di superare anche la sequenza conclusiva.

8. Brauner (Brauner)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

L’incontro con Brauner, il misterioso artista al servizio delle forze oscure, si svolge nel suo atelier, situato nella Main Hall del Castello di Dracula, a ovest della Servants’ Hall. La stanza è riconoscibile per i dipinti magici, i punti d’aggancio per la frusta e una gigantesca scultura di pietra sospesa al centro dell’ambiente. Le opere di Brauner non sono semplici decorazioni: fanno parte dei meccanismi che caratterizzano questa sezione del castello e contribuiscono a rendere l’esplorazione più complessa.

Prima di poter raggiungere Brauner, però, dovrete aver sconfitto Talos, il boss della Clock Tower, e aver ottenuto l’abilità Smash. Questa tecnica permette a Rose di scendere rapidamente dall’alto e distruggere le superfici fragili contrassegnate da crepe dorate. Senza di essa non potrete rompere la scultura che imprigiona l’artista e attivare la sequenza che porta al suo incontro.

Come raggiungere Brauner e liberarlo dalla scultura

Una volta tornati nella Main Hall, dirigetevi verso il suo atelier e osservate la grande scultura al centro della sala. Gli attacchi normali non sono sufficienti per distruggerla: dovrete sfruttare l’altezza dell’ambiente e raggiungere il punto che si trova direttamente sopra il blocco di pietra.

Usate l’Arcane Whip per agganciarvi ai punti sospesi e passare da una piattaforma all’altra. I dipinti magici presenti nella stanza possono aiutarvi a raggiungere i livelli superiori e a individuare il percorso corretto. Non saltate direttamente verso la scultura dal pavimento, perché non avrete l’altezza necessaria per eseguire Smash con la forza richiesta.

Quando vi trovate sopra il blocco, posizionatevi con attenzione e attivate Smash in aria, dirigendovi verso la superficie contrassegnata dalle crepe dorate. L’impatto distruggerà la scultura e libererà Brauner, facendo partire una sequenza narrativa. Se il primo tentativo non va a segno, tornate a utilizzare i punti d’aggancio per riprendere quota, anziché sprecare tempo con attacchi ordinari.

I dipinti magici e le creature evocate

Durante l’esplorazione dell’atelier potreste incontrare dipinti capaci di generare creature ostili e ostacoli magici. In queste situazioni, cercate di non concentrarvi esclusivamente sul nemico più vicino: controllate anche la posizione delle tele attive e valutate se sia più conveniente eliminare rapidamente le creature evocate oppure aggirarle per raggiungere la piattaforma successiva.

Alcuni avversari possono diventare particolarmente pericolosi quando iniziano a brillare, segnale che precede un’esplosione. In quel momento allontanatevi e aspettate che l’effetto termini, invece di tentare di sferrare un ultimo colpo. Se avete a disposizione incantesimi capaci di colpire più nemici, possono essere utili per liberare un passaggio affollato, ma non è necessario consumare tutte le risorse magiche per avanzare.

È importante, tuttavia, distinguere questa fase esplorativa da una battaglia vera e propria: non dovrete affrontare Brauner mentre evoca continuamente mostri dai dipinti. La sequenza che lo riguarda viene attivata distruggendo la scultura con Smash e si conclude senza un combattimento tradizionale contro il boss.

L’incontro con Brauner e le ricompense

Una volta liberato, Brauner si confronta con Rose, ma rinuncia quasi immediatamente allo scontro. Non dovrete quindi imparare una serie di attacchi, gestire fasi diverse o svuotare una barra della salute. L’obiettivo è completare la sequenza e raccogliere la ricompensa che l’artista vi consegna.

Otterrete così la carta Arcana The Artist, che sblocca l’incantesimo Masterpiece. Questa magia, dal costo di 60 MP, evoca un gargoyle di pietra che rimane accanto a Rose e attacca i nemici vicini con proiettili infuocati. Se lanciate nuovamente l’incantesimo mentre la creatura è ancora presente, il gargoyle si scaglia contro un avversario alla sua portata e si autodistrugge in un’esplosione, infliggendo danni aggiuntivi.

Masterpiece è particolarmente interessante contro gruppi di nemici: potete lasciare che il gargoyle attacchi autonomamente mentre Rose si concentra sul movimento e sulla schivata, per poi richiamarlo all’attacco quando si presenta un bersaglio adatto. Il secondo utilizzo, però, consuma nuovamente mana, quindi conviene scegliere con attenzione quando sfruttare l’esplosione finale.

La carta Arcana sarà inoltre necessaria per accedere a Notre-Dame attraverso il grande dipinto presente nella Gallery of Eternal Night. Per attivare il passaggio dovrete equipaggiare The Artist e interagire con la tela appropriata. Prima di procedere, assicuratevi anche di aver recuperato Brauner’s Paintbrush, che si ottiene sconfiggendo Carmilla nell’Osservatorio della Biblioteca: questo oggetto è distinto dalla carta Arcana e serve per completare i requisiti necessari ad aprire il percorso verso la cattedrale.

In sintesi, l’incontro con Brauner è soprattutto una prova di esplorazione e progressione. Sfruttate le piattaforme e i ganci per raggiungere la cima dell’atelier, usate Smash sulla scultura e raccogliete The Artist dopo la sequenza. Non serve preparare una strategia da boss fight: la vera ricompensa consiste nell’ottenere Masterpiece e sbloccare un nuovo passaggio verso Notre-Dame.

9. Mammon (Mammon)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

Nascosto nelle profondità delle Catacombe di Parigi, oltre il Circle of Greed, Mammon è un boss opzionale che custodisce un enorme tesoro. La sua tana, chiamata Mammon’s Lair, è raggiungibile soltanto dopo aver aperto una porta formata da carne e occhi, per la quale dovrete recuperare tre specifiche reliquie. Una volta entrati, vi troverete davanti a una creatura decisamente insolita: un enorme occhio incastonato al centro di una ruota dorata ricoperta di spuntoni, capace di attraversare l’arena a grande velocità e attaccare da diverse angolazioni.

Nonostante sia facoltativo per proseguire nella storia principale, Mammon merita di essere affrontato per le ricompense che custodisce. La battaglia, tuttavia, può risultare impegnativa: il boss infligge danni considerevoli e alterna attacchi ravvicinati, cariche, raggi energetici e pericoli ambientali. La priorità è imparare a riconoscere le sue animazioni e utilizzare gli appigli dorati sospesi sopra l’arena per evitare gli attacchi che attraversano il pavimento.

Come aprire la porta del Circle of Greed

Prima di poter affrontare Mammon dovrete raccogliere tre reliquie oculari: Thrilling Eye, Trembling Eye e Oozing Eye. Si trovano in diverse aree dell’avventura e non basta averle nell’inventario: dovrete equipaggiarle contemporaneamente negli appositi slot degli Arcane Tools.

Una volta completata la raccolta, tornate al Circle of Greed e avvicinatevi alla porta di carne e occhi. Equipaggiate tutte e tre le reliquie, quindi interagite con il passaggio per aprirlo e raggiungere la tana del boss. Prima di iniziare il combattimento, ricordatevi di ripristinare il vostro equipaggiamento abituale, perché gli slot occupati dalle tre reliquie potrebbero impedirvi di sfruttare le combinazioni offensive e difensive che preferite.

Se non avete ancora trovato tutti gli oggetti, non è necessario cercare di forzare l’ingresso: la porta non si aprirà finché le tre reliquie non saranno equipaggiate insieme. Approfittate dell’esplorazione per recuperare salute e mana, rompendo le candele e affrontando gli avversari nelle stanze vicine. Entrare nell’arena con le risorse al massimo è particolarmente utile, considerata la quantità di danni che Mammon può infliggere.

Prima fase: evitare le cariche e sfruttare gli appigli

All’inizio del combattimento, Mammon tende a rimbalzare tra le pareti e ad attraversare l’arena con movimenti difficili da prevedere. Cercare di inseguirlo continuamente è un errore: durante questi spostamenti può colpire Rose semplicemente entrando in contatto con lei.

Quando comincia a rimbalzare, spostatevi verso un angolo e abbassatevi per evitare la sua traiettoria. Questa strategia funziona soprattutto nella prima fase, quando il boss attraversa la sala senza che siano ancora presenti tutti i pericoli delle fasi successive. Aspettate che termini la sequenza e tocchi il pavimento prima di avvicinarvi per contrattaccare.

Un’altra mossa da imparare a riconoscere è la carica a terra. Mammon si trasforma in una massa luminosa e si lancia lungo il pavimento, cercando di travolgere Rose. In questo caso, potete saltare oltre la sua traiettoria, utilizzare una schivata oppure raggiungere uno degli appigli dorati sospesi al soffitto con l’Arcane Whip. Quest’ultima soluzione è particolarmente utile se il boss attraversa una porzione molto ampia dell’arena: restando in aria, eviterete il contatto diretto e potrete prepararvi alla sua successiva animazione.

Non appena la carica termina, cercate una finestra per attaccare. Mammon può essere colpito quando interrompe il movimento o resta temporaneamente sospeso, ma non dovete prolungare la combo oltre il tempo disponibile. Se si prepara a ripartire, allontanatevi e tornate a osservare i suoi movimenti.

La melma dorata: non fatevi intrappolare

Uno degli attacchi più pericolosi di Mammon è la trasformazione in una massa di vapore o melma dorata. Mentre si muove, lascia una scia che può immobilizzare Rose e trasformarla temporaneamente in oro. Se venite raggiunti, perderete la possibilità di schivare normalmente e rischierete di subire il successivo attacco senza potervi difendere.

Quando notate che Mammon sta per iniziare questa sequenza, spostatevi verso una delle pareti e preparatevi a utilizzare i punti d’aggancio. Aspettate che si avvicini, raggiungete l’appiglio rosa sulla parete e sfruttate quello giallo al centro dell’arena per oscillare e riportarvi in una posizione sicura. Una volta terminata la traiettoria della creatura, potete tornare a terra e cercare un’apertura offensiva.

Evitate di tentare una scivolata attraverso la massa dorata: non è una contromisura affidabile e rischia di lasciarvi intrappolati proprio nel momento peggiore. Se siete già stati immobilizzati, concentratevi sulla ripresa del controllo e sulla fuga, senza cercare di attaccare immediatamente. La priorità è evitare che il boss possa concatenare un’altra mossa prima che riusciate a muovervi di nuovo.

La sequenza dei quattro colpi a terra

Mammon può sollevarsi e abbattersi ripetutamente sul terreno, eseguendo una sequenza di quattro impatti. Ogni colpo è pericoloso se vi trovate direttamente sotto la sua traiettoria, quindi non restate fermi ad attaccare sperando di interromperlo.

La soluzione più sicura è alternare schivate e scivolate per uscire dalla zona d’impatto, contando mentalmente i quattro colpi. Non abbassate la guardia dopo il primo o il secondo: il boss può continuare la sequenza e colpirvi proprio mentre cercate di avvicinarvi.

Dopo il quarto impatto, Mammon resta brevemente esposto. Questo è il momento migliore per saltare verso di lui e infliggere danni, soprattutto se utilizzate un’arma rapida o capace di colpire durante il movimento aereo. Atterrate però in una posizione che vi permetta di schivare di nuovo: una combo troppo lunga può farvi trovare immobili quando il boss riprende ad attaccare.

Se non riuscite ancora a riconoscere il ritmo della sequenza, dedicatevi inizialmente soltanto a evitare i quattro impatti. Una volta imparato il tempo di recupero, potrete inserire un attacco tra una schivata e l’altra oppure concentrare tutti i danni sull’apertura finale.

I raggi energetici: osservate la disposizione prima di attaccare

I raggi energetici rappresentano un’altra delle principali minacce dello scontro. Mammon può fermarsi in aria e caricare una scarica che attraversa l’arena in diverse direzioni. Tra le configurazioni possibili ci sono raggi orizzontali e verticali, diagonali e schemi più ampi che si diramano dal centro.

Prima che i raggi vengano attivati, osservate le linee luminose che ne indicano la traiettoria. Non cercate di attraversarle all’ultimo momento e non affidatevi esclusivamente al salto: se un raggio occupa una linea verticale o diagonale, potreste finirci contro durante la salita o la discesa. Individuate invece lo spazio libero tra le traiettorie e spostatevi lì prima che l’attacco parta.

Quando Mammon prepara una configurazione a croce, cercate una posizione esterna alle linee orizzontale e verticale. Se invece i raggi sono disposti a stella, individuate il varco tra due traiettorie consecutive. Alcune configurazioni permettono di posizionarsi sotto il centro del boss, ma non considerate questa soluzione universale: controllate sempre il disegno effettivo prima di scegliere dove muovervi.

Una volta attivati i raggi, concentratevi sulla sopravvivenza e aspettate che la sequenza termini. Mammon resta vulnerabile in alcuni momenti dell’animazione, ma attaccarlo mentre siete ancora esposti a una traiettoria energetica può costarvi molta salute. Se riuscite a raggiungere una posizione sicura, sfruttate la pausa successiva per avvicinarvi e colpire.

Le rocce che cadono dal soffitto

Durante il combattimento, Mammon può provocare la caduta di massi dal soffitto. In questo caso, osservate il terreno: le ombre e i segnali che precedono l’impatto indicano le zone in cui le rocce stanno per cadere. Continuate a muovervi lateralmente e non fermatevi in una posizione soltanto perché sembra sicura in quel momento.

Questa mossa diventa particolarmente pericolosa quando si combina con le cariche o i raggi. Se state già evitando un’altra offensiva, controllate anche lo spazio davanti e dietro Rose prima di cambiare direzione. Gli appigli sospesi possono aiutarvi a evitare un attacco a terra, ma non devono diventare un punto in cui restare immobili troppo a lungo: scendete quando la traiettoria è libera e preparatevi alla mossa successiva.

Seconda fase: più aggressività e meno spazio per gli errori

Quando la salute di Mammon scende intorno alla metà, il boss entra nella seconda fase e rende più pericolose alcune delle mosse già incontrate. La struttura generale dello scontro non cambia, ma dovrete reagire più rapidamente e prestare maggiore attenzione alla combinazione tra attacchi e ostacoli ambientali.

Durante i rimbalzi, per esempio, la caduta di detriti dal soffitto può rendere rischioso restare nell’angolo utilizzato nella prima fase. In queste situazioni spostatevi verso il centro dell’arena e osservate le zone segnalate prima dell’impatto. La strategia di accovacciarsi nell’angolo rimane utile per alcune sequenze, ma non è una soluzione universale quando il boss aggiunge nuovi pericoli.

Anche i colpi a terra e i raggi energetici richiedono più precisione. Continuate a contare gli impatti e a cercare i varchi tra i fasci luminosi, senza dare per scontato che la disposizione dell’attacco sia identica a quella precedente. Se la situazione si complica, rinunciate temporaneamente a infliggere danni e utilizzate gli appigli per riposizionarvi. Una volta terminata la sequenza, potrete tornare all’offensiva.

Mammon è inoltre particolarmente resistente agli effetti di controllo: congelamento, pietrificazione, rallentamento e diversi effetti che spostano o immobilizzano i nemici non sono soluzioni affidabili contro di lui. È preferibile concentrarsi su danni diretti e attacchi che applicano effetti persistenti, come sanguinamento o bruciatura, quando disponibili. L’incantesimo Blood Spikes, ottenuto sconfiggendo Carmilla, è una scelta interessante perché può continuare a infliggere danni anche mentre Mammon si sposta e non è facilmente raggiungibile.

Armi e strategia offensiva

Poiché Mammon rimane spesso sospeso o attraversa l’arena in aria, le armi capaci di colpire durante i salti sono particolarmente utili. Le Almace e Hauteclaire, per esempio, permettono di sfruttare attacchi rapidi e traiettorie della frusta per colpire il boss senza dover restare sempre direttamente sotto di lui. In generale, privilegiate un’arma con cui riuscite a controllare bene la distanza e a interrompere rapidamente una combo quando dovete schivare.

Gli incantesimi a danno persistente possono essere efficaci, mentre gli effetti che puntano a congelare, pietrificare o lanciare in aria il nemico non offrono vantaggi affidabili in questo scontro. Utilizzate la magia durante le finestre sicure, soprattutto dopo i quattro colpi a terra o al termine di una sequenza di raggi. Evitate invece di consumare mana mentre Mammon sta per iniziare una carica: potreste rimanere bloccati nell’animazione di lancio e non riuscire a spostarvi in tempo.

La regola più importante è non inseguirlo durante le sue fasi di movimento. Lasciate che termini la sequenza, osservate dove si ferma e attaccate soltanto quando avete spazio per farlo. Un danno in meno è preferibile a una combo interrotta da un colpo che riduce drasticamente la vostra salute.

Ricompense: The Miser, Wheel of Chaos e Ferryman’s Obol

Sconfiggendo Mammon otterrete la carta Arcana The Miser, che sblocca l’incantesimo Wheel of Chaos, dal costo base di 45 MP. La magia lancia una ruota contrassegnata dall’occhio di Mammon verso il nemico più vicino, indipendentemente dalla direzione in cui si trova. La ruota rimane sospesa per alcuni secondi e, se lanciate nuovamente l’incantesimo mentre è ancora attiva, potete farla ripartire con un costo di mana ridotto.

Questo rende Wheel of Chaos utile contro gruppi di avversari o nemici che si muovono rapidamente: non dovrete necessariamente essere rivolti nella loro direzione per colpirli. Le Benedizioni associate alla carta permettono inoltre di potenziarne gli effetti, tra cui aumentare i danni con i lanci consecutivi e, in determinate condizioni, utilizzare la salute quando il mana non è sufficiente. È però importante valutare il rischio prima di sfruttare quest’ultima possibilità, soprattutto durante gli scontri più impegnativi.

Dopo la vittoria, potrete inoltre accedere al tesoro custodito nella tana e recuperare il Ferryman’s Obol, un oggetto necessario per completare il percorso legato a The Whisperer. Non confondete questo oggetto con la carta Arcana: The Miser e Wheel of Chaos sono le ricompense dirette del boss, mentre l’obolo si recupera dal tesoro reso accessibile dopo la battaglia.

In conclusione, Mammon è una sfida facoltativa che premia soprattutto la capacità di leggere le traiettorie e sfruttare le aperture. Evitate la melma dorata, contate i quattro impatti a terra, studiate la disposizione dei raggi e usate gli appigli per sfuggire alle cariche. Se riuscirete a mantenere la calma durante la seconda fase e a contrattaccare soltanto quando il boss è vulnerabile, potrete conquistare il tesoro senza sprecare tutte le risorse a vostra disposizione.

10. Giovanna d’Arco – Rematch (Joan of Arc – Notre-Dame Rematch)

Nell’ala della Cattedrale di Notre-Dame verrete sorpresi da un ritorno di fiamma inaspettato. Questa versione di Giovanna d’Arco è notevolmente più aggressiva rispetto al primo incontro, dotata di fiamme sacre che persistono sul terreno. Evitate di stazionare troppo a lungo nello stesso punto dell’arena. Sfruttate la mobilità aerea della frusta arcana e compensate la mancanza di spazio con parate millimetriche, punendola con contrattacchi rapidi non appena esaurisce la sua furia.

11. Morte – Secondo scontro (Death – Second Encounter)

Il secondo e definitivo scontro con la Morte alza drasticamente la posta in gioco all’interno del transetto di Notre-Dame. Questa volta il mietitore introduce una griglia energetica laser e proiettili di ossa rotanti. Sfruttate i punti di aggancio con la frusta viola per muovervi rapidamente attraverso i varchi della griglia energetica, e distruggete con un singolo colpo le ossa rotanti che accompagnano i suoi fendenti di falce prima di contrattaccare a distanza ravvicinata.

12. San Luigi (Saint Louis)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida Strategica ai Boss, Debolezze e Strategie

All’interno del Palazzo di Giustizia, nel quartiere delle strade di Parigi, Rose può imbattersi in San Luigi, una figura legata al giudizio e all’equilibrio. A differenza degli altri avversari incontrati finora, però, questo episodio non è una vera boss fight basata su attacchi da schivare e finestre in cui contrattaccare. La prova ruota attorno alla Bilancia della Giustizia (Scales of Justice), un meccanismo che dovrete attivare e bilanciare mentre Rose viene sottoposta a una sorta di giudizio.

Per raggiungere l’incontro, dirigetevi verso l’Albero della Giustizia, all’interno del Palazzo. Qui troverete la bilancia e il cuore corrotto collegato al rituale. Prima di interagire, assicuratevi però di aver soddisfatto i requisiti necessari: la prova richiede di aver potenziato al massimo sia la salute sia il mana per cinque volte. In termini di collezionabili, dovrete aver raccolto 20 Brave Heart Fragments e 20 Wise Heart Fragments, necessari per completare i rispettivi potenziamenti.

Non è quindi consigliabile provare ad attivare la bilancia appena raggiunta l’area. Se non avete ancora raccolto tutti i frammenti, tornate a esplorare le zone precedenti e completate i potenziamenti mancanti. Avviare il rituale senza soddisfare il requisito può portarvi a perdere tutta la salute prima di riuscire a completarlo, costringendovi a ripetere il percorso.

Preparare la prova della Bilancia della Giustizia

Una volta completati i potenziamenti, raggiungete la bilancia e interagite con il lato sinistro per dare inizio alla prova. Durante il rituale, la salute e il mana di Rose vengono consumati progressivamente mentre il cuore corrotto assorbe la sua energia. Il processo richiede diversi passaggi e non può essere completato semplicemente attaccando il bersaglio: dovrete resistere fino alla conclusione dell’interazione.

Nel frattempo, scheletri e nemici volanti cercheranno di interrompervi. Per questo motivo è importante arrivare con la salute al massimo e con tutte le Pozioni disponibili. Prima di entrare nel Palazzo, fermatevi al Mirror of Life più vicino, situato nel Burned District, così da ripristinare le risorse e prepararvi alla sequenza.

Durante la prova, cercate di eliminare rapidamente i nemici che si avvicinano alla bilancia, senza allontanarvi inutilmente dal punto d’interazione. Gli avversari volanti sono particolarmente fastidiosi perché possono attaccarvi mentre siete impegnati nel rituale; se avete un incantesimo capace di colpire più nemici o raggiungere bersagli in aria, può essere utile per ridurre la pressione. Evitate però di spendere tutto il mana in un’unica offensiva: vi servirà per gestire le ondate successive.

Come sopravvivere mentre la bilancia assorbe energia

Il pericolo principale non è un attacco speciale di San Luigi, bensì il consumo progressivo delle risorse e la presenza dei nemici. Non potete affrontare la prova come una normale arena, entrando e uscendo liberamente dal combattimento senza preoccuparvi del rituale. Dovrete invece gestire gli avversari mentre la bilancia completa i propri passaggi.

Se uno scheletro si avvicina troppo, interrompete l’interazione quando necessario per eliminarlo e tornate subito alla bilancia. Contro i nemici volanti, cercate di sfruttare gli attacchi che raggiungono la loro altezza, evitando di saltare senza motivo se questo vi espone a ulteriori colpi. La priorità è impedire che gli avversari si accumulino mentre la salute continua a diminuire.

Non fate affidamento esclusivamente sulle Pozioni per compensare il consumo di energia: se la vostra salute scende troppo rapidamente, rischiate di non riuscire a completare il rituale. Il requisito dei potenziamenti massimi serve proprio a prepararvi a questa prova, quindi è fondamentale averlo soddisfatto prima di attivare la bilancia.

Quando tutti i passaggi sono completati, il giudizio termina e otterrete le ricompense legate a San Luigi. Non dovrete svuotare una barra della salute da 12.000 punti né sconfiggere direttamente il personaggio: il completamento della prova rappresenta la vera condizione per proseguire.

Ricompense: The Judge, Chains of Justice e Valmanway

Al termine dell’incontro riceverete la carta Arcana The Judge, associata all’incantesimo Chains of Justice, oltre all’arma Valmanway.

Chains of Justice costa 40 MP e permette di immobilizzare i nemici vicini per circa quattro secondi. Il primo attacco che colpisce ciascun avversario incatenato infligge inoltre danni bonus. È una magia particolarmente utile quando siete circondati, perché vi concede il tempo di riposizionarvi e colpire i bersagli senza dover evitare immediatamente tutte le loro offensive.

Per sfruttarla al meglio, lanciate l’incantesimo quando più nemici si trovano a distanza ravvicinata e approfittate dell’immobilizzazione per concatenare attacchi rapidi. Non aspettate la fine dell’effetto prima di iniziare a colpire: il bonus al primo colpo rende conveniente sfruttare subito la finestra disponibile. Contro i boss, invece, l’effetto può variare in base al nemico, quindi non considerate l’incantesimo una soluzione universale per interrompere qualsiasi attacco.

La carta The Judge è inoltre necessaria per ottenere il finale vero. Se il vostro obiettivo è completare ogni percorso narrativo, non trascurate questa prova anche se non presenta una boss fight convenzionale. Completare il rituale è infatti un passaggio importante per soddisfare i requisiti del finale.

In sintesi, la difficoltà di San Luigi consiste nella preparazione e nella gestione delle risorse, non nell’apprendimento di un repertorio di attacchi. Raccogliete tutti i frammenti necessari, completate i potenziamenti massimi di salute e mana, rifornitevi al Mirror of Life e proteggete Rose mentre la bilancia assorbe energia. Una volta superata la prova, otterrete una carta Arcana utile anche per il combattimento e un requisito indispensabile per chi punta al finale vero.

13. Isaac – Secondo scontro (Isaac – First Encounter)

Il duello definitivo con Isaac nei settori superiori della Torre dell’Orologio mostra il massimo potenziale del forgiatore di demoni. Isaac evoca bestie ibride e scatena tempeste di energia oscura. Quando compaiono copie e cloni illusori, ignorateli focalizzandovi unicamente sul vero Isaac. Muovetevi costantemente in cerchio per raggruppare eventuali demoni minori ed eliminateli con una singola magia ad area, colpendolo alle spalle durante il recupero delle sue cariche con la lancia prima di conquistare l’Arcano The Zealot e l’abilità Chronomantic Dive.

14. Conte Dracula – Primo scontro (Dracula – First Encounter)

Castlevania Belmont’s Curse: Guida ai Boss, Debolezze e Strategie

Il confronto con Dracula rappresenta la prima vera battaglia contro il Signore della Notte e si sviluppa in due fasi consecutive, ambientate in luoghi differenti. Raggiungerete la Court of the Night, nel distretto Master’s Quarters, dopo aver attraversato il castello e sconfitto Isaac nella Heart of the Clock. Prima di procedere, assicuratevi di aver attivato il Mirror of Life nel Sanctuary of Solitude: fungerà da checkpoint e vi permetterà di prepararvi al combattimento senza dover ripetere ogni volta l’intero percorso.

La prima fase si svolge nella sala del trono, dove Dracula si presenta nella sua forma umanoide. Il Conte si sposta frequentemente attraverso brevi teletrasporti, dissolvendosi in uno sciame di pipistrelli per riapparire in un altro punto dell’arena. Non cercate quindi di iniziare combo troppo lunghe mentre è lontano: aspettate che torni a terra e sfruttate le finestre in cui termina un attacco o prepara il successivo. All’inizio dello scontro avrete alcuni secondi per colpirlo liberamente; approfittatene, ma arretrate subito dopo, perché Dracula può battere violentemente a terra e scagliare un’onda di fuoco lungo il pavimento.

Tra gli attacchi più frequenti c’è la colonna di fuoco, preceduta dal gesto con cui Dracula solleva una mano. Una fiammata stretta erutta dal pavimento: spostatevi fuori dalla sua traiettoria e attaccate dal lato sicuro, senza attraversare la colonna. Il Conte può anche estendere il mantello e sferrare un fendente frontale, riconoscibile dalle scie rosse che accompagnano il movimento. In questo caso, una rapida schivata alle sue spalle permette di evitare il colpo e contrattaccare; in alternativa, allontanatevi quanto basta per uscire dalla portata dell’attacco. Fate attenzione alla sequenza di colpi con mantello e artigli: il colpo finale può respingere Rose con forza, perciò è preferibile interrompere l’offensiva dopo il primo fendente anziché insistere con una combo completa.

Quando Dracula si solleva in aria e rimane sospeso per un breve istante, sta preparando uno schianto a terra. Allontanatevi immediatamente dal punto in cui si trova, evitando di restare sotto di lui. Un altro attacco è annunciato da uno schiocco delle dita: dal terreno si alza una parete di fuoco attraversata da proiettili infuocati. Concentratevi sul movimento dei proiettili e saltateli, invece di tentare di attraversare la barriera senza averne individuato un varco. Se Dracula si posiziona vicino a un’estremità della sala, può inoltre lanciare sfere infuocate e teschi lungo il pavimento, anche in successione. Saltate i proiettili e avvicinatevi soltanto quando la traiettoria è libera.

La battaglia cambia ritmo quando la salute di Dracula scende a circa metà. Un bagliore dorato segnala l’inizio della fase più aggressiva, accompagnata da un’illuminazione più intensa e rossastra dell’arena. Le pareti di fuoco diventano più difficili da gestire: lo schiocco delle dita può generare più barriere che avanzano nella vostra direzione, mentre le colonne possono comparire in gruppi di due e poi di tre, restringendo progressivamente lo spazio disponibile. Evitate di restare al centro della sala quando le fiamme cominciano a chiudervi la strada. Cercate invece un lato libero, attendete che la sequenza si completi e tornate all’attacco tra una raffica e l’altra. In questa fase possono anche cadere sfere infuocate dall’alto, quindi continuate a controllare il terreno anziché concentrarvi esclusivamente sulla posizione del boss.

La regola più importante è non confondere una breve apertura con un’occasione per attaccare senza limiti. Alcuni attacchi, tra cui le colonne di fuoco, non possono essere parati; anche l’esplosione di energia sanguigna e la presa di Dracula sono particolarmente pericolose e non vanno affrontate tentando di assorbirne il danno. Se il Conte si avvicina per afferrarvi, date priorità alla distanza e al riposizionamento. Le pozioni possono essere utilizzate durante il combattimento, ma la loro disponibilità è limitata: cercate di conservarne almeno una per la seconda fase, che richiede una gestione attenta degli spazi e delle finestre d’attacco.

Una volta esaurita la prima barra della salute, una sequenza narrativa porta allo scontro successivo. Dracula trascina Rose fuori dalla sala del trono e la battaglia prosegue sui Castle Rooftops, dove il vampiro assume la sua forma demoniaca alata. Questa seconda fase ha una barra della salute separata e non deve essere considerata una semplice prosecuzione dello stesso schema: il boss trascorre molto più tempo in aria e dispone di attacchi che coprono ampie porzioni dell’arena.

Mantenetevi in movimento e osservate la direzione dei suoi spostamenti. Quando Dracula arretra un artiglio e compaiono scie rosse, preparatevi a una carica: schivate o saltate oltre la sua traiettoria e colpitelo alle spalle, se rimane esposto. Se sale in aria e una linea rossa segnala il punto d’impatto, abbandonate subito quella zona per evitare la sua picchiata. Quando si ferma a un’estremità dell’arena, può scagliare una raffica di proiettili infuocati o un flusso di fiamme; saltate o sfruttate una schivata aerea per superare la traiettoria, cercando di colpirlo mentre rimane sospeso.

Dracula può anche trasformarsi in una nube di pipistrelli e ricomparire altrove, generare sfere di sangue che inseguono Rose oppure creare cerchi rossi destinati a esplodere. In questi casi è preferibile continuare a spostarsi, senza restare vicino ai punti in cui compaiono gli indicatori dell’esplosione. Alcune sfere possono essere distrutte con attacchi appropriati, ma non sacrificate la posizione per eliminarle tutte: evitare di essere circondati è più importante. Se il boss attraversa l’intera arena con un attacco radente, saltare non è sufficiente; Holy Light può essere utilizzata al momento giusto per eseguire una parata luminosa e proteggervi dall’impatto. Quando Dracula si porta direttamente sopra Rose per lanciare una grossa sfera di fuoco, scattate lateralmente per uscire dalla zona d’impatto.

Prestate attenzione anche alla superficie dell’arena: durante il combattimento alcune porzioni del pavimento possono scomparire, riducendo lo spazio disponibile per schivare. La fase più delicata arriva quando Dracula si posiziona sopra una grande sfera di magma al centro della piattaforma e gli spuntoni ricoprono il terreno. In quel momento, rimanere a terra diventa estremamente rischioso. Restate in aria, sfruttate i blocchi rialzati oppure raggiungete una sporgenza sicura, continuando a colpire quando ne avete l’occasione. Quando la sfera di magma cade, allontanatevi prima che esploda. Non inseguite il boss senza controllare il terreno: in questa sequenza una posizione sbagliata può costarvi una quantità considerevole di salute.

Dracula è immune a diversi effetti di stato e agli effetti che normalmente permettono di interrompere o sollevare i nemici: non fate affidamento su bruciatura, congelamento, sanguinamento, pietrificazione o rallentamento per controllarne i movimenti. Anche il rampino non può agganciarlo direttamente. La strategia più affidabile consiste quindi nell’infliggere danni diretti, riconoscere gli indizi che precedono ogni attacco e sfruttare le aperture senza prolungare eccessivamente le combo.

Quando anche la seconda barra della salute si esaurisce, una sequenza conclusiva determina il finale della prima partita. Sconfiggere entrambe le forme di Dracula porta al finale standard, ma non elimina definitivamente la maledizione: dopo i titoli potrete riprendere la partita e continuare l’esplorazione. Per ottenere il vero finale sarà necessario completare le prove delle quattro virtù, affrontare il Doppelganger e acquisire The Self con la magia Absolution. Durante il successivo scontro con Dracula, Absolution dovrà essere equipaggiata e utilizzata nella breve finestra disponibile dopo la sconfitta della sua forma alata.

Ricompense: la prima vittoria contro Dracula non assegna una nuova carta Arcana. Completare entrambe le fasi sblocca il finale standard e permette di proseguire la partita dopo i titoli di coda. La ricompensa legata al vero finale, The Self e la sua magia Absolution, si ottiene invece affrontando il Doppelganger nella Gallery of the Four Virtues di Notre-Dame.

15. Succube (Succubus)

All’interno della Sala degli Specchi vi attende uno scontro psicologico basato sulla percezione visiva. La Succube evoca costantemente cloni illusori di sé stessa per confondervi e risucchiare la vostra energia vitale. Osservate con attenzione i dettagli impercettibili delle vesti o la direzione degli sguardi per individuare l’originale prima che completi il suo incantesimo di assorbimento. Distruggere le copie distrugge la barriera protettiva del boss. La vittoria sblocca l’Arcano The Temptress e la magia Life Drain.

16. Il Sosia / Doppelgänger (Doppelganger)

Incontrato nel cuore della Gallery of the Four Virtues durante il percorso per il True Ending, questo doppelgänger specchia fedelmente ogni vostra abilità, arma e movimento. Affrontarlo richiede una pazienza estrema: evitate di attaccare per primi poiché la vostra ombra parerà o contrattenderà ogni affondo sconsiderato. Fate attenzione quando compare la scritta a schermo “No effect!”: in quel momento il boss gode di protezione temporanea, quindi fermate gli attacchi e concentratevi solo sull’evasione. Punite la sua apertura con una combo rapida per sbloccare l’Arcano The Self e la magia Absolution.

17. Arthur / Il Re Fragile (Arthur / The Brittle King)

Nella Tomba Reale si nasconde questo boss opzionale tanto devastante quanto strutturalmente fragile. I colpi d’ascia di Arthur vi toglieranno gran parte della barra vitale con un sol fendente, rendendo la memorizzazione dei suoi pattern e la schivata millimetrica una necessità assoluta. Non siate ingordi di colpi: sferrate uno o due attacchi al massimo dopo le sue stoccate e concentratevi sulla gestione chirurgica delle vostre pozioni di cura per ottenere l’Arcano The Brittle King e la spada leggendaria Excalibur.

18. Conte Dracula – Scontro Finale / True Ending (Dracula – Final Rematch)

L’atto finale nei Master’s Quarters vi oppone alla spaventosa forma demoniaca alata di Dracula, con meteore e fiamme che divorano gran parte del pavimento. Lo spazio di movimento è ridotto al minimo sindacale e ogni errore si paga caro. Schivate le raffiche aeree e colpitelo durante le pause delle sue sequenze offensive. Per arrivarci preparati e scoprire tutti i passaggi necessari, vi invitiamo a consultare la nostra dettagliata guida ai finali: ricordate che per sbloccare l’epilogo più ambito dovrete prima aver bloccato il Cursed Horologium con l’Arcano The Shadow, completato le prove delle Quattro Virtù nella Gallery of Notre-Dame e ottenuto l’Arcano The Self. Se state puntando al True Ending, ricordatevi di non saltare la sequenza cinematografica successiva alla caduta del boss e di lanciare manualmente l’incantesimo Absolution nel momento esatto del prompt per spezzare per sempre la maledizione e completare l’avventura.

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