Il reveal trailer di Divinity ai Game Awards 2025 ha catturato subito l’attenzione del pubblico, promettendo un’avventura ancora più epica e ambiziosa rispetto a Baldur’s Gate 3. Larian Studios, lo studio belga che ha ridefinito il genere RPG con i suoi titoli di punta, torna nell’universo di Rivellon con un progetto che mescola atmosfere gotiche, horror folkloristico e un fantasy più oscuro e maturo.
Link al trailer qui.

Un ritorno alle origini che sorprende tutti
Per settimane, una statua demoniaca nel deserto del Mojave aveva acceso la curiosità e le speculazioni dei fan. Ai Game Awards 2025, Larian ha finalmente risolto il mistero, svelando Divinity, un gioco standalone ambientato nel mondo di Rivellon, progettato per essere accessibile anche a chi non ha mai giocato ai prequel della saga. Swen Vincke, fondatore dello studio, non ha lasciato dubbi sulle ambizioni del progetto: “Il nostro gioco più grande di sempre, persino più vasto di BG3”.
Il trailer cinematografico ha lasciato il pubblico senza fiato: rituali folk horror, sacrifici nello stile del Wicker Man, e corpi fusi in creature grottesche. Larian abbandona per un momento il fantasy luminoso dei precedenti Divinity: Original Sin per esplorare un caos primordiale, oscuro e disturbante, che promette un’esperienza narrativa più intensa e coinvolgente.

Atmosfera ipnotica e suggestiva
Nessun dettaglio sul gameplay, solo pura atmosfera: flagellanti in estasi, dèi silenti e un’amalgama di carne che evoca puro body horror. Questo Divinity sembra pronto a superare i predecessori in scala e profondità narrativa, offrendo easter egg per i veterani di Original Sin, ma rimanendo completamente accessibile ai nuovi giocatori. Tra le rivelazioni più memorabili dei Game Awards 2025, si distingue come un vero highlight, paragonabile a titoli narrativi come Clair Obscur: Expedition 33, che hanno conquistato pubblico e critica per la loro capacità di coinvolgere emotivamente.

Radici profonde e ambizioni stellari
Rivellon, culla della saga dal 2002, torna reinventato: un reboot senza sottotitoli, con un focus su scelte morali complesse e un universo vivo e reattivo alle azioni del giocatore. Larian conferma di avere due progetti in parallelo post-BG3, con Divinity come vero omaggio alle origini RPG. Lo studio sembra puntare a creare non solo un gioco, ma un mondo in cui ogni decisione possa avere conseguenze significative, offrendo libertà e rigiocabilità.

L’attesa che ci terrà con il fiato sospeso
Piattaforme? Data di uscita (forse 2027 o oltre)? Sistema di combattimento: turn-based o action? Tutto ancora avvolto nel mistero, ma l’hype è già alle stelle. Divinity non è solo un nuovo gioco: è Larian che sfida se stessa, riportando i fan nel cuore pulsante degli RPG epici. Ogni frame del trailer suggerisce che la saga potrebbe entrare in una nuova era, più ambiziosa, più oscura e più immersiva.
Tra le rivelazioni odierne dal mondo videoludico, segnaliamo la demo di Nioh 3 per gli amanti dell’action intenso e Resident Evil Requiem per i fan del survival horror. Questi titoli confermano come il panorama gaming stia puntando su atmosfere cupe e immersive, dove narrazione profonda e gameplay si fondono in esperienze indimenticabili.



Quanto mi sono mancati ? non vedo l’ora ?
Il trailer di sto gioco ci è andato giù di brutto e meglio non andare nei dettagli però molto interessato di vederlo in azione ❤️
l’unico che ho giocato della saga è il primo, divine divinity, del 2002. molto bello.