Certe volte il passato videoludico sa essere dannatamente spigoloso.
O, nel caso di Ecstatica e del suo seguito, ellissoidale.
Nel bel mezzo della frenetica esplorazione poligonale della metà degli anni Novanta, Andrew Spencer scelse una strada radicalmente alternativa, plasmando corpi e mostri attraverso forme morbide e geometricamente uniche. Oggi, grazie a SNEG, quei mondi oscuri e bizzarri si preparano a sbarcare per la prima volta in digitale su PC. Abbiamo messo le mani sulle demo di entrambi i titoli in vista dell’uscita del 26 ottobre 2026 e, tra un tuffo nella nostalgia e una frustrata schermata di game over, vi raccontiamo cosa ci aspetta.

Ecstatica: un survival horror che non fa sconti (1994)
Pubblicato originariamente nel 1994, il primo capitolo ci catapulta nel villaggio medievale di Tirich, un inferno rurale infestato da presenze demoniache. Il colpo d’occhio, basato interamente su una grafica a ellissoidi anziché sui classici poligoni, conserva ancora oggi un fascino surreale e perturbante, capace di donare al titolo un’identità visiva inconfondibile.

La demo permette di assaporare questa atmosfera unica, ma ci sbatte subito in faccia la dura realtà: il gioco non prende per mano nessuno. L’impatto, pad alla mano, è a dir poco traumatico: nei primi minuti siamo letteralmente andati incontro a una sequela infinita di morti premature, tra sassi in cui inciampare, la totale assenza di armi iniziali e cadaveri disseminati ovunque mentre mostri inferociti erano già pronti a scazzottarci senza pietà. Nel disperato tentativo di trovare salvezza, ci siamo rifugiati in una chiesa trovando un prete: ebbene sì, siamo riusciti ad ammazzare almeno lui, prima di venire brutalmente spediti all’altro mondo da una specie di licantropo.

La ciliegina sulla torta (o meglio, sulla frustrazione) è rappresentata dalle meravigliose e sadiche cutscene di game over: ogni singola volta che si tira le cuoia, i mostri si riuniscono intorno al cadavere per prenderti sonoramente in giro con battute del tipo “è durato poco” o “non ci darà più fastidio”, se la risata grassa e sfacciata.


Scherzi a parte, l’ambiente ostile e la totale assenza di indicazioni chiare trasformano ogni passo in un terno al lotto.
Gli scontri sono brutali e punitivi, e la curva di difficoltà si affida interamente alla filosofia del trial and error. Morire ripetutamente tra prese in giro demoniache e totale disorientamento può generare parecchia frustrazione: non è necessariamente un difetto per i puristi del genere, ma chi è abituato a una maggiore immediatezza dovrà armarsi di una grandissima dose di pazienza e perseveranza.

Ecstatica II: più azione, ma la difficoltà resta (1997)
Uscito nel 1997, Ecstatica II espande l’universo di gioco allargando gli orizzonti visivi e spostando maggiormente il baricentro verso l’azione e il combattimento. Ritornano la celebre estetica ellissoidale e una regia cinematografica fatta di inquadrature fisse che donano al regno devastato dai demoni una forte e personalissima impronta autoriale.

Pad alla mano, tuttavia, l’impatto si è rivelato nuovamente traumatico.
Nonostante si noti un certo miglioramento nei comandi rispetto al capostipite, la sensazione di spaesamento è dietro l’angolo: ci siamo ritrovate perse quasi subito, braccate e inseguite da svariati mostri, prima di compiere il “capolavoro” di cadere in un fiumiciattolo e finire miseramente annegate… uccise da uno squalo. Già, perché ovunque ci si giri, sembra esserci sempre una creatura pronta ad ammazzarci senza tanti complimenti.


Superato il trauma iniziale e presa la mano con il ritmo, la situazione è migliorata pian piano, ma la sostanza non cambia: il maggiore focus sugli scontri rende cruciale padroneggiare il sistema di combattimento, un’impresa tutt’altro che banale a causa di una reattività dei nemici spietata. Se il primo capitolo puntava tutto sulla vulnerabilità nuda e cruda, questo seguito richiede una prontezza d’azione differente, senza però concedere sconti in termini di accessibilità. La demo ci ha comunque restituite provate e ripetutamente sconfitte, confermando che il gioco richiede tempo, pazienza e una certa immunità agli attacchi di squali fluviali per essere digerito.

Verdetto preliminare: due pezzi di storia, ma a che prezzo (per i nervi)?
Le demo di Ecstatica ed Ecstatica II ci mettono davanti a due opere dal valore storico inestimabile e da una direzione artistica che sfida il tempo. La loro natura intransigente, però, rappresenta un’arma a doppio taglio: se da un lato farà la felicità dei cacciatori di rarità e degli amanti del retrogaming più hardcore, dall’altro potrebbe allontanare i giocatori in cerca di un’esperienza più fluida e moderna.
Rimandiamo ogni giudizio definitivo alle versioni complete, ma l’avvertimento è d’obbligo: l’interesse storico è altissimo, il divertimento immediato decisamente meno.

Informazioni sull’uscita e edizioni
Se volete mettervi alla prova e testare la vostra tempra, ecco tutto ciò che c’è da sapere sul lancio:
- Data di uscita: 26 ottobre 2026 in formato digitale su PC (tramite Steam e GOG).
- Contenuti delle nuove edizioni: Piena compatibilità con i sistemi operativi moderni, supporto completo ai controller, obiettivi Steam, salvataggi cloud e la possibilità di switchare tra diverse modalità grafiche (DOS, Windows 95 e Software).
- Prezzi: 14,99 euro per il singolo titolo, oppure un vantaggioso bundle comprensivo di entrambi a 19,99 euro.
Il nostro consiglio? Provate le demo gratuite attualmente disponibili su Steam prima di procedere all’acquisto: l’originalità di questi classici merita di essere scoperta, a patto di accettare le loro regole spietate.


