Frogwares, lo storico studio ucraino celebre per la saga di Sherlock Holmes, è pronto a rompere gli indugi e a traghettare il suo franchise di punta verso orizzonti decisamente più oscuri, cruenti e spietati. Rispetto al primo capitolo, The Sinking City 2 compie una vera e Driving-Svolta verso il survival horror puro in terza persona, presentandosi al pubblico con una formula che punta senza mezzi termini a rivaleggiare con pesi massimi del calibro di Resident Evil e Silent Hill.
La risposta della community non si è fatta attendere.
Con una campagna Kickstarter fulminea, capace di raccogliere la bellezza di 550.000€ in appena due ore a fronte di una richiesta iniziale di centomila euro, l’hype attorno al titolo è schizzato alle stelle. Forte di un’accoglienza entusiastica il gioco si appresta dunque a debuttare in versione definitiva il prossimo 18 agosto 2026.
Recentemente, abbiamo finalmente potuto mettere le mani sulla prima ora della demo pubblica nei panni del tormentato protagonista Calvin Rafferty. Tra vicoli sommersi, minacce striscianti che rianimano i morti e il disperato tentativo di salvare l’anima della propria amata, vi raccontiamo tutto quello che è emerso su trama, gameplay e requisiti tecnici di questa promettente odissea lovecraftiana.
Trama e Lore: Il tristo destino di Arkham nel 1929
Addio a Oakmont. Il palcoscenico di questo secondo capitolo è la celeberrima Arkham, un tempo definita “la Perla del Miskatonic” e ora ridotta a un cumulo di macerie sommerse. Siamo nel 1929 e la città è letteralmente in ginocchio: un’alluvione incessante che dura da ben tre mesi ha spinto il Governatore Randall Yates e il sindaco a dichiararla ufficialmente “perduta”. Le strade sono sbarrate, i famosi Speakeasy dell’era del proibizionismo sono ormai chiusi e i punti di riferimento cittadini, come l’ospedale Ackley Memorial e la Miskatonic University, giacciono in rovina.
Esaminando la mappa regionale spicca una cura filologica straordinaria per la geografia di Lovecraft: sono presenti centri come Salem, Kingsport e Ipswich, mentre la famigerata Innsmouth appare minuscola. Il motivo? È stata recentemente rasa al suolo dal governo degli Stati Uniti, un dettaglio che si collega perfettamente alla massiccia migrazione di ibridi a cui avevamo assistito nel primo capitolo. C’è spazio anche per chicche da veri appassionati, come una lettera che menziona un misterioso e schivo vicino di casa a Providence, un certo “Mr. Lovecraft”, che passa le giornate a scrivere senza muoversi mai.

In questo scenario apocalittico si muove Calvin Rafferty, spinto da un amore cieco e disperato. Attraverso una serie di flashback scopriamo il suo primo incontro con Fay nella sezione riservata della biblioteca universitaria. Oggi, Fay è intrappolata in un profondo stato vegetativo. Nel tentativo di visitare le Terre del Sogno (Dreamlands), qualcosa è andato terribilmente storto: la sua anima è rimasta prigioniera di quel limbo etereo e il suo corpo è un involucro vuoto nel mondo reale. Sul suo volto si è formata una maschera vivente e parassitaria chiamata Nightshade, un inquietante manufatto occulto che canalizza poteri arcani ma che deve essere alimentato tenendolo sul viso della ragazza per diverse ore al giorno. Calvin, dal canto suo, porta i segni evidenti di questo logorio spirituale, mostrando una pelle indurita, scura e visibilmente consumata dal prezzo pagato all’occulto.
Nel corso dell’avventura, Calvin non sarà solo. Tra i personaggi spicca Mushroom Jack, un bizzarro speaker radiofonico che ogni sabato trasmette storie macabre via etere, autoproclamandosi “l’unico narratore di verità rimasto ad Arkham”. Calvin lo incontra nella biblioteca universitaria e scopre una verità raccapricciante: l’uomo si è cavato gli occhi sostituendoli con i vermi parassiti della piaga (the slither) per poter vedere “oltre il velo” e tradurre i testi antichi. Mushroom Jack accetterà di aiutare il protagonista a patto che quest’ultimo compia una pericolosa deviazione verso il Devil’s Reef Hotel per trarre in salvo una misteriosa coppia rimasta intrappolata durante un recente gala.

Il Rituale di Resurrezione: “Il Richiamo”
Per riunire l’anima di Fay al suo corpo, Calvin deve raccogliere gli elementi necessari a compiere un antico e proibito rituale della carne e dello spirito, denominato “Il Richiamo” (The Call). I documenti recuperati nella demo tracciano i requisiti precisi:
- Il Grimorio: È necessario recuperare nell’appendice della biblioteca il tomo intitolato “Recitations of the Tenebrous Soul”. Le formule contenute vanno cantate ad alta voce in stretta prossimità del corpo della dormiente.
- L’Arma Sacrificale: Il rituale richiede l’uso di un’arma proveniente direttamente dalle Terre del Sogno, identificata nel pugnale Ultaondor (noto anche come Uondandor, la lama di Uthar).
- L’Offerta di Sangue: Il rito esige un tributo ematico. Per massimizzare le probabilità di successo, il sangue deve essere versato da qualcuno che condivide un legame d’amore o di sangue profondo e viscerale con la vittima.

Gameplay & Combat System: La Svolta Survival Horror
Se il primo capitolo si poggiava quasi interamente sulle doti deduttive del protagonista, The Sinking City 2 cambia radicalmente rotta. Frogwares ha deciso di abbracciare una visuale Over the Shoulder (sopra la spalla) e un’atmosfera action-horror pesante. Per ammissione stessa della stampa internazionale, il parallelismo più evidente è proprio con i moderni remake della saga di Capcom; se amate quel tipo di tensione, vi consigliamo di dare un’occhiata a tutte le ultime novità sul franchise nella nostra sezione dedicata a Resident Evil.
Le meccaniche di gioco mettono da parte l’esplorazione rilassata per gettare il giocatore in un incubo a risorse ridotte, dove ogni proiettile può fare la differenza tra la vita e la morte:
- Gestione Estrema dell’Inventario: Nella demo si muovono i primi passi con appena 7 proiettili nella pistola. Sprecare colpi significa firmare la propria condanna a morte.
- Punti Deboli Casuali: Dimenticate il classico “headshot” sicuro. I mostri infetti presentano pustole ed escrescenze parassitarie (the slither) che crescono in punti sempre diversi del corpo, obbligando a mirare con cura millimetrica sotto pressione.
- Mobilità e Corpo a Corpo: Introdotto un tasto dedicato alla schivata direzionale, fondamentale per sopravvivere negli spazi stretti. Inoltre, è possibile calpestare (stomp) i nemici a terra per finirli senza consumare munizioni.
- Ritirata Strategica: Il gioco non punisce la fuga. Al contrario, quando le minacce si fanno troppo intense, la scelta migliore è ritirarsi in una Safe Room per riorganizzare l’equipaggiamento e depositare i materiali nella cassa (stash).
Le minacce che popolano le strade allagate sono varie e implacabili. Oltre agli umani deformati e controllati dagli Striscianti (i vermi nati dall’alluvione), Calvin dovrà fare i conti con gli Abitatori del Profondo (Deep Ones) pronti a ghermirlo dall’acqua profonda e con misteriose entità d’ombra capaci di piegare lo spazio circostante, distorcendo la percezione visiva del giocatore.
L’esplorazione è strettamente legata all’uso di una barca a motore, indispensabile per navigare nei distretti completamente sommersi e spostarsi da un molo all’altro. In pieno stile classico, la mappa adotta un codice cromatico rigoroso per aiutare l’utente: le stanze sono evidenziate in Rosso se contengono ancora risorse o indizi da scoprire, e diventano Blu solo quando sono state ripulite e completate al 100%.

Interfaccia, Enigmi e Investigazioni Opzionali
Nonostante la forte virata verso l’azione e la sopravvivenza, Frogwares non ha rinnegato le proprie origini. All’interno del menu di gioco troviamo lo Spazio di Investigazione (Investigation Space), una schermata dedicata in cui raccogliere, esaminare e collegare visivamente i diari, i vecchi articoli di giornale e le prove rituali per risolvere i misteri di Arkham.
La grande novità risiede nella struttura delle missioni: le indagini sono ora completamente opzionali e slegate dal progresso della trama principale. Scegliere di approfondire un mistero non serve a sbloccare la storia, ma ricompensa l’utente con percorsi più sicuri, munizioni extra e parti d’arma fondamentali per potenziare l’arsenale presso i banchi di lavoro.
Il pacchetto ludico è arricchito da un sistema di crafting e da una forte interazione con l’ambiente:
- Erbe e Chimica: Le canoniche erbe curative (healing herbs) sparse per i livelli non possono essere consumate grezze. Il giocatore deve necessariamente raccogliere sostanze chimiche e componenti metallici (metal scrap) per sintetizzare kit medici e munizioni.
- Trappole e Difesa: Le mappe sono disseminate di trappole per orsi (che bloccano Calvin o i mostri) e barili di gas infiammabile. Far esplodere questi elementi con un colpo di pistola ben piazzato permette di ripulire intere stanze senza sprecare risorse preziose.
- Enigmi Logici: Gli enigmi ambientali tornano in auge con puzzle legati al ripristino di centraline elettriche (collegando cavi dello stesso colore tramite fusibili radio rinnovabili) o all’apertura di casseforti. Per esempio, l’enigma della cassaforte del negozio richiede di calcolare l’anno esatto di inaugurazione (il 1908, sottraendo i 21 anni di attività dal 1929 corrente) decifrando i testi delle lettere di famiglia.
- Le Safe Rooms: All’interno dei livelli sono presenti stanze sicure, caratterizzate da una melodia rilassante. Qui è possibile accedere alla cassa globale per i materiali, spendere i punti sulla tavola dei talenti per sbloccare i potenziamenti della maschera Nightshade e interagire con una vecchia macchina fotografica per effettuare i salvataggi manuali liberi (che a difficoltà Normale non richiedono il consumo di alcun oggetto).

Analisi Tecnica: Demo di Steam e Requisiti PC
La demo giocabile pubblicata in occasione dello Steam Next Fest permette di testare con mano la prima ora di gioco nei panni di Calvin. Questa build include una manciata di filmati di intermezzo sia pre-renderizzati che in-game, l’introduzione alla navigazione in barca, i primi scontri a fuoco e una manciata di indagini facoltative. Il titolo offre il supporto completo ai controller Xbox e PlayStation, gli achievement di Steam e include la localizzazione in lingua italiana per l’interfaccia di gioco e i sottotitoli.
Dal punto di vista prettamente tecnico, il colpo d’occhio garantito dall’Unreal Engine è notevole: il level design è cupo, viscido e restituisce perfettamente il senso di marciume di una città costiera abbandonata all’elemento acquatico. Trattandosi di una versione dimostrativa non ancora rifinita, gli sviluppatori hanno specificato che le prestazioni non rispecchiano quelle della release finale e richiedono l’utilizzo intensivo di tecnologie di upscaling (come TSR) e l’installazione obbligatoria su un disco a stato solido.
Considerazioni Finali
The Sinking City 2 si preannuncia come un capitolo di rottura coraggioso e di grandissimo impatto per Frogwares. Abbandonare la struttura open world dispersiva del capostipite in favore di un survival horror lineare, claustrofobico e spietato è una scelta che paga fin dai primi minuti della demo. Se il team di sviluppo saprà bilanciare a dovere la componente investigativa opzionale con la progressione dei combattimenti, ci troveremo di fronte a una delle interpretazioni più convincenti e terrificanti dell’universo di H.P. Lovecraft degli ultimi anni. L’appuntamento è fissato per il prossimo 18 agosto.





A vedere il protagonista sembra Resident Evil Indiana Jones 😀
si un po’ di vibes multiple, anche un po’ altri horror misti ahah