The First Berserker: Khazan Recensione – L’Action RPG più Brutale del 2025

Salve volpacchiotti! Se vi piacciono le sfide hardcore siete nel posto giusto, perché oggi parliamo di The First Berserker: Khazan, un Action RPG con meccaniche soulslike che non fa davvero sconti a nessuno. Sviluppato da Neople e pubblicato da Nexon, il gioco ci catapulta nell’universo di Dungeon Fighter Online, ambientato 800 anni prima degli eventi del celebre franchise che vanta oltre 800 milioni di giocatori nel mondo.

Uscito il 27 marzo 2025 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, questo soulslike ci mette nei panni di Khazan, un leggendario generale dell’Impero Pell Los ingiustamente accusato di tradimento, torturato ed esiliato sulle montagne innevate. Miracolosamente sopravvissuto alla morte, Khazan intraprende un viaggio di vendetta per scoprire la verità dietro il complotto che lo ha condannato. Con uno stile grafico cel-shaded 3D ispirato ai film di animazione e un sistema di combattimento che richiede precisione, tempismo e nervi d’acciaio, The First Berserker: Khazan è una delle sfide più intense e gratificanti del genere.

Se cercate un’esperienza che vi faccia sudare ogni singolo passo e che premi la dedizione con battaglie epiche e boss memorabili, siete nel posto giusto.

  1. Gameplay e Sistema di Combattimento
  2. Boss Fights: Sfida e Pattern Complessi
  3. Difficoltà, rigiocabilità e sfide del DLC: la vera prova per i veterani
  4. DLC e Ultimate Challenge: la prova definitiva per i veterani
  5. Grafica e design artistico: anime cel-shading e atmosfera cupa
  6. Narrazione e personaggi: la storia di vendetta di Khazan
  7. Audio, doppiaggio e colonna sonora: atmosfere sonore che amplificano la tensione
  8. Pro e contro di The First Berserker: Khazan
  9. Conclusione

Gameplay e Sistema di Combattimento – Guida Dettagliata alla Sfida Tecnica di The First Berserker: Khazan

Il gameplay di The First Berserker: Khazan si basa su un sistema di combattimento complesso e molto tecnico, che unisce molti elementi che avevamo apprezzato in Nioh, senza però raggiungere la complessità estrema di quel titolo. Khazan propone ritmi più veloci e meno stratificati rispetto a Nioh, rinunciando per esempio ai molteplici stance e al cambio rapido di armi in battaglia, ma riprende la frenesia e la necessità di adattare tempestivamente l’equipaggiamento e lo stile alle situazioni, mantenendo sempre una significativa profondità tattica.

Questo approccio rende il combat system accessibile pur rimanendo impegnativo: se amate la sfida tattica di Nioh, troverete in Khazan un’esperienza intensa e appagante, senza dover gestire una quantità opprimente di variabili. Al contempo, però, il gioco incorpora molte delle dinamiche che rendono i soulslike fonte di frustrazione e anche “bestemmie” frequenti:

  • La rigidità nei tempi di risposta degli attacchi nemici richiede tempismo millimetrico;
  • Le meccaniche di gestione della stamina puniscono ogni errore strategico, limitando la capacità di agire in modo impulsivo;
  • I boss presentano pattern spesso imprevedibili e attacchi che possono infliggere danni devastanti in pochi colpi;
  • Le penalità alla morte, seppur meno severe di altri soulslike più classici, costringono comunque a molta cautela e a un continuo affinamento delle abilità;
  • La persistenza dei nemici anche dopo brevi errori, che porta frequentemente a dover ripetere interi segmenti, alimentando la tensione ma anche la frustrazione.

In sintesi, Khazan riesce a fondere l’eredità tecnica e tattica di Nioh con le difficoltà canoniche e le sfide tipiche dei soulslike più duri, offrendo un’esperienza che è al contempo familiarly impegnativa e unica nel suo genere. Questo mix crea momenti di grande soddisfazione e gioia per i giocatori pazienti, ma anche periodi in cui la difficoltà e le meccaniche richiedono concentrazione e perseveranza, a volte esasperando chi cerca un’esperienza meno punitiva.

Gestione della stamina e dinamiche “brink guard”

La stamina è la risorsa vitale del combattimento: ogni attacco, parata e schivata ne consuma una fetta, e una gestione oculata è cruciale per evitare di rimanere scoperti. Un errore comune è esaurirla troppo presto, esponendosi a colpi letali.

Il sistema di difesa si basa su un meccanismo chiamato “brink guard”, una forma avanzata di parata che richiede tempismo perfetto, solitamente nell’ultimo momento di un attacco nemico. Se eseguita correttamente, interrompe l’attacco e lascia il nemico vulnerabile a contrattacchi potenti. Questo introduce un livello di strategia superiore rispetto al semplice blocco, spingendo il giocatore a studiare attentamente i movimenti nemici e a reagire con freddezza e precisione.

Armi e stili di combattimento

La varietà di armi disponibili in The First Berserker: Khazan permette di personalizzare profondamente il proprio approccio al combattimento, adattandolo sia alle preferenze personali sia alle sfide specifiche dei nemici. Potenziare e alternare armi è fondamentale per affrontare efficacemente i diversi nemici e boss, poiché ciascuno risponde meglio o peggio a determinati tipi di attacco e stili di combattimento.

Le tre categorie principali di armi confermate sono:

  • Dual Wield (armi doppie): due armi leggere da usare contemporaneamente, con attacchi rapidi e alta mobilità.
  • Greatsword (grande spada/spadone): arma pesante a due mani, lenta ma in grado di infliggere danni elevati e di mettere in stagger gli avversari.
  • Spear (lancia): arma lunga con raggio superiore, ottima per rompere la guardia da distanza con colpi precisi.

Per maggiori dettagli sulle armi e i loro utilizzi, è possibile consultare la pagina dedicata su Khazan Fandom.

Combo e mosse speciali

Il gioco offre diverse combo concatenabili, variabili in base a tasti premuti e tempistica.

Non si tratta semplicemente di ripetere sequenze fisse, ma di imparare a modulare la tempistica e la pressione dei tasti per concatenare attacchi in modo fluido e devastante. Le combo leggere sono utili per mantenere pressione e aprire le difese nemiche, mentre quelle pesanti infliggono danni notevoli e spesso sbloccano mosse di follow-up speciali.

Sbloccando abilità attraverso la progressione, si ottengono mosse speciali uniche per ogni arma o stile, come attacchi ad area, colpi che stordiscono, o potenti finisher, indispensabili in particolare nelle boss fight o contro gruppi folti.

Tipologia di attacchi e difese

Il sistema si basa su tre tipi di mosse: attacchi leggeriattacchi pesanti, e parata, con meccaniche strategiche che richiedono gestione della stamina.

  • Attacchi leggeri: Veloci e poco costosi in stamina, ideali per “strafare” e per attaccare quando si è in superiorità numerica o per rompere la concentrazione del nemico. Perfetti per creare aperture nel combattimento.
  • Attacchi pesanti: Lenti e soggetti a temporanei momenti di vulnerabilità dopo l’esecuzione, ma utili per infliggere danni elevati e rompere la guardia nemica. Richiedono studi e tempismo perfetti per non finire colpiti durante la mossa.
  • Parata: La difesa può essere attiva con blocchi o con la tecnica avanzata di parata “brink guard”. Una buona padronanza delle parate è imprescindibile per contrastare attacchi potenti dei boss, specie quelli con combinazioni più elaborate.

Boss Fights: Sfida e Pattern Complessi

Le boss fight in The First Berserker: Khazan rappresentano il cuore pulsante dell’esperienza di gioco e il culmine della sfida tecnica che il titolo propone. Ogni boss è una creatura unica con un ventaglio di attacchi, combo e movimenti distintivi che il giocatore deve studiare e imparare a prevedere per sopravvivere e trionfare.

Complessità dei pattern

Ogni boss presenta una serie di pattern di attacco complessi e sfaccettati, che si articolano in fasi differenti durante il combattimento. Questi pattern includono combinazioni di attacchi corpo a corpo, magie o abilità speciali, movimenti evasivi, e attacchi ad area che possono colpire tutto il campo di battaglia. Per esempio:

  • Attacchi singoli potenti che richiedono parate perfette o schivate tempestive;
  • Combo multiple che si susseguono in sequenze con tempi di reazione ridotti;
  • Attacchi a distanza o proiettili che costringono il giocatore a muoversi continuamente;
  • Fasi di “furia” o trasformazioni che alterano completamente il comportamento del boss, introducendo nuove meccaniche.

Lettura e anticipazione

La lettura dei pattern è essenziale: alcuni attacchi sono telegraphed mediante movimenti o segnali visivi chiari, che indicano al giocatore il tipo di mossa in arrivo. Altri, invece, sono più subdoli e richiedono un continuo adattamento, riflessi pronti e capacità di osservazione. Il giocatore deve quindi dedicare tempo a studiare ogni movimento, imparare le tempistiche perfette per la parata o la schivata e identificare le finestre di apertura per il contrattacco.

Strategie e tattiche

Superare le boss fight non significa solo avere riflessi fulminei, ma anche elaborare strategie basate sulla conoscenza del comportamento del boss e sulla gestione delle risorse personali (stamina, salute, posizionamenti). Le tattiche includono:

  • Conservare stamina per le parate o schivate nei momenti critici;
  • Usare l’ambiente circostante a proprio vantaggio, schivando dietro ostacoli;
  • Sfruttare le pause tra combo per infliggere danni massimi;
  • Cambiare arma o stile di combattimento durante l’incontro per adattarsi alle diverse fasi.

Lunghezza e intensità

Gli scontri sono spesso lunghi e estenuanti, con pattern che si evolvono e si intensificano crescendo in difficoltà, richiedendo concentrazione costante e gestione nervosa. Ogni errore può essere molto punitivo, potenzialmente fatale, e spesso costringe a ricominciare daccapo. Questo accentua la tensione e rende ogni vittoria una conquista realmente sentita e meritata.

Progressione e apprendimento

La natura punitiva di queste battaglie stimola l’apprendimento progressivo. Con la pratica il giocatore diventa capace di anticipare mosse, modulare aggressività e difesa, fino a padroneggiare completamente le meccaniche. In questo senso, le boss fight funzionano come un banco di prova continuo e uno strumento di crescita personale e di abilità, celebrando ogni successo come un passo avanti nella padronanza del gioco.

Progressione e personalizzazione

La progressione è strettamente legata ad esperienza e miglioramenti statistiche per sviluppare la potenza del personaggio. Si possono potenziare salute, stamina, forza, difesa, e anche acquisire o migliorare mosse speciali. L’albero delle abilità consente di scegliere come sviluppare l’equipaggiamento e lo stile per affrontare al meglio le sfide a venire.

La personalizzazione si estende all’armamento, dove la scelta strategica e la sperimentazione sono premiate.

Consigli pratici

  • Dedica tempo a padroneggiare il “brink guard” perché è essenziale per la sopravvivenza nelle fasi avanzate.
  • Evita di sprecare stamina; pianifica ogni azione per mantenere riserve sufficienti a difenderti o schivare.
  • Impara i pattern dei nemici e dei boss; osservare e saper reagire è fondamentale.
  • Usa attacchi leggeri per trovare aperture e pesanti per sfruttarle al massimo.
  • Sfrutta la varietà di armi per adattarti a situazioni diverse e trovare il tuo stile di gioco ideale.
  • Investi nella progressione in modo bilanciato, migliorando salute e stamina prima di potenziare solo l’attacco.

Difficoltà, rigiocabilità e sfide del DLC: la vera prova per i veterani

Difficoltà del gioco

The First Berserker: Khazan è noto per la sua difficoltà elevata e punitiva, che richiede al giocatore un livello di padronanza delle meccaniche esigente e uno studio attento dei nemici e dei pattern di attacco. Al lancio, è stato considerato uno dei soulslike più impegnativi del 2025, con boss ostici che spesso superano la sfida di titoli affermati come Elden Ring o Sekiro.

Per venire incontro a un pubblico più ampio, il gioco ha introdotto modalità di difficoltà diversificate:

  • Una nuova modalità “Beginner” pensata per chi si avvicina per la prima volta al genere soulslike, con pause e semplificazioni per apprendere le combo complesse e le dinamiche di combattimento.
  • Una modalità “Hardcore” per giocatori esperti, che rimuove aiuti visivi come barre di salute e stamina nemiche, disabilita funzioni di supporto e rende il combattimento ancora più spietato, creando un’esperienza intensa e pura.

Rigiocabilità: New Game Plus e Build alternative

Il gioco offre una rigiocabilità soddisfacente grazie al New Game Plus (NG+), sbloccabile dopo il completamento della campagna principale. In questa modalità:

  • La difficoltà aumenta sensibilmente, con nemici e boss dotati di salute e danni maggiorati.
  • Si ottengono nuovi skill point e si ha accesso a equipaggiamenti più potenti, favorendo la sperimentazione di nuove build e stili di gioco.
  • È possibile rigiocare la storia e dirigersi verso diversi finali, ampliando l’esperienza narrativa e la sfida.

La struttura di livelli e la disposizione di nemici e checkpoint permette inoltre di ritornare liberamente in aree precedenti per raccogliere risorse, affrontare missioni opzionali o perfezionare combo e strategie.

DLC e Ultimate Challenge: la prova definitiva per i veterani

L’aggiornamento DLC “Ultimate Challenge”, rilasciato a maggio 2025, rappresenta un’espansione significativa della sfida offerta da The First Berserker: Khazan, pensata specificamente per i giocatori più esperti e per chi ha già completato la storia principale. Questo DLC introduce due modalità di boss rush distinte, progettate per mettere alla prova non solo la padronanza delle meccaniche di combattimento, ma anche la capacità di gestire risorse e strategie in contesti estremamente punitivi.

Great General’s Crucible

Questa modalità consiste in una serie di sfide a boss fight concatenate, organizzate in gruppi tematici. Il giocatore deve affrontare una sequenza di nemici e boss, ciascuno con equipaggiamento, abilità e livello predefiniti e limitati, senza la possibilità di personalizzare liberamente il personaggio. Ogni gruppo completato sblocca il successivo, incrementando progressivamente la difficoltà e richiedendo sempre maggiore abilità.

  • Ogni “forno” (crucible) rappresenta una sfida autonoma con un tema specifico e una serie particolare di boss legati a quella tematica.
  • Questo approccio obbliga il giocatore a usare strategie adattate a condizioni rigide, contrastando la tendenza comune nei soulslike di personalizzazione totale.
  • Il completamento di ogni gruppo garantisce ricompense uniche che possono essere utilizzate nelle modalità normali, incentivando la sperimentazione e il miglioramento delle proprie abilità.

Questa modalità è perfetta per chi ama il challenge puro, dove non si può fare affidamento su equipaggiamenti o build sovrapotenziate, ma solo su talento e know-how.

Berserker’s Bloodshed

Nel “Berserker’s Bloodshed”, il livello di difficoltà viene ulteriormente elevato e spostato verso un’esperienza di endurance: il giocatore riparte sempre da zero a ogni nuova run, con livelli e equipaggiamenti resettati completamente. Tuttavia, le ricompense guadagnate affrontando questa modalità possono essere usate per potenziare progressivamente il personaggio nel corso della lunga serie di boss da affrontare.

  • Questa modalità premia chi è in grado di imparare e perfezionare i propri pattern di combattimento, ma allo stesso tempo impone una severa punizione in caso di errore, costringendo a ricominciare da capo.
  • È una vera prova di resistenza psicologica e tecnica, dove ogni boss sconfitto rappresenta un passo verso ricompense altamente vantaggiose, come armi potenti e set esclusivi.
  • La pressione è costante e la gestione dello stress, abbinata alla capacità di adattamento, è decisiva per arrivare alla fine di questa modalità.

Impatto su longevità e rigiocabilità

Entrambe le modalità introdotte dall’Ultimate Challenge DLC ampliano notevolmente la longevità del gioco e la sua rigiocabilità. Non si tratta solo di ritornare a combattere boss già visti, ma di mettersi alla prova in scenari completamente nuovi e più ostici, che richiedono l’uso intelligente di tattiche diverse e la perfezione nel tempismo.

  • La varietà delle sfide stimola a costruire e modificare continuamente le proprie build, incentivando la sperimentazione.
  • La componente episodica permette di misurare progressi non solo sulla storia, ma anche nella padronanza completa del combattimento.
  • Questo tipo di contenuti è apprezzato nella comunità dei soulslike per il livello di sfida senza compromessi, rendendo The First Berserker: Khazan uno dei titoli più impegnativi e completi del panorama odierno.

Grafica e design artistico: anime cel-shading e atmosfera cupa

The First Berserker: Khazan si distingue per il suo stile grafico molto particolare, che sposa il cel-shading tipico delle animazioni anime 3D con un’ambientazione dark e carica di tensione. Questo contrasto crea un mondo visivamente riconoscibile e suggestivo, in cui il dettaglio estetico non va a discapito della chiarezza delle scene di combattimento, fondamentale in un gioco altamente tecnico.

Stile visivo cel-shaded

Il cel-shading conferisce ai modelli un aspetto “fumettato”, con contorni netti e ombre piatte che richiamano i cartoni animati giapponesi moderni. Questa scelta non solo rende il titolo immediatamente distintivo, ma facilita anche la lettura visiva durante gli scontri, evitando che effetti di luce eccessivi o texture troppo realistiche possano distrarre o confondere il giocatore.

I personaggi, soprattutto Khazan, sono curati nei dettagli e nelle animazioni, con movimenti fluidi e pose dinamiche che esaltano l’impatto degli attacchi durante i combattimenti.

Ambientazioni e atmosfera

Le ambientazioni sono dominate da toni scuri e gelidi, con palette colori prevalentemente fredde che sottolineano l’aspetto tragico e cupo della narrazione. I livelli presentano scenari naturali innevati, rovine, fortezze e aree sacrificate dalla guerra, tutte ricreate con cura ma mantenendo uno stile stilizzato coerente.

Questa atmosfera contribuisce a immergere il giocatore in un mondo ostile e in continuo pericolo, in cui ogni passo può portare a uno scontro mortale.

Effetti visivi e tecnici

Pur mantenendo un impianto grafico stilizzato, il gioco fa uso di effetti particellari e luci per migliorare l’impatto visivo senza appesantire la visuale. Gli attacchi speciali sono accompagnati da effetti scenici che sottolineano la potenza del colpo e guidano l’attenzione del giocatore in momenti chiave.

Dal punto di vista tecnico, The First Berserker: Khazan gira fluidamente su tutte le piattaforme, con pochi problemi visivi o cali di frame rate segnalati, garantendo un’esperienza di gioco fluida e reattiva.

Narrazione e personaggi: la storia di vendetta di Khazan

La storia di The First Berserker: Khazan si svolge in un’epoca antecedente a quella di Dungeon Fighter Online, circa 800 anni prima, e ruota attorno al personaggio principale Khazan, un generale valoroso ma tradito. Dopo essere stato accusato ingiustamente di tradimento dall’Impero Pell Los e sottoposto a crudeli torture ed esilio, Khazan risorge con una volontà di ferro per scoprire la verità e vendicarsi di chi lo ha condannato.

Khazan: protagonista tormentato

Khazan non è solo un guerriero potente, ma un personaggio con una profonda motivazione emotiva, che rende il suo viaggio epico anche dal punto di vista narrativo. La sofferenza legata alla sua ingiusta condanna e la voglia di giustizia sono al centro della trama, donando spessore e motivazione ai combattimenti incessanti contro orde di nemici e nemesi potenti!

Collaborazioni e presenza dello spettro Blade Phantom

Durante il cammino, Khazan è accompagnato da Blade Phantom, uno spettro che offre consigli e supporto tattico. Questa figura fornisce non solo aiuto pratico, ma anche un contrappunto narrativo che arricchisce la storia, alternando momenti di tensione con dialoghi più riflessivi e ironici.

Struttura narrativa

La narrazione si sviluppa soprattutto tramite cutscene animate, dialoghi in-game e sequenze di slideshow, combinando elementi tipici dei JRPG a una narrazione moderna. Pur essendo non troppo complessa, la trama riesce a mantenere viva l’attenzione grazie agli snodi emotivamente forti e alle rivelazioni progressive.

Atmosfera e tematiche

La storia è permeata da temi di tradimento, redenzione e sacrificio, con un tono oscuro e serio che si sposa alla perfezione con l’atmosfera visiva e sonora del gioco. Questo rende The First Berserker: Khazan un’esperienza che non si limita al gameplay, ma coinvolge anche a livello emotivo, rendendo la vittoria su ogni boss una conquista personale.

Audio, doppiaggio e colonna sonora: atmosfere sonore che amplificano la tensione

L’aspetto sonoro di The First Berserker: Khazan è curato con attenzione per immergere il giocatore in un’atmosfera intensa e coinvolgente che amplifica ogni istante di lotta e narrazione.

Colonna sonora

La colonna sonora è un mix di tracce epiche e ambientali che accompagnano perfettamente le diverse situazioni di gioco. Durante le fasi esplorative si alternano soundscapes più rarefatti e misteriosi, mentre nelle boss fight e negli scontri con nemici importanti le musiche si fanno più energiche e serrate, aumentandone la tensione e l’adrenalina. Le tracce sono confezionate con strumenti orchestrali e sintetizzatori, fondendo sonorità moderne e classiche.

Effetti sonori

Gli effetti sonori hanno un ruolo chiave nel gameplay: il rumore degli impatti, dello scontro delle armi, dei passi sulla neve oppure delle magie usa un design preciso per fornire informazioni immediate sull’azione in corso, fondamentale per reagire prontamente nelle battaglie frenetiche e tecniche.

Doppiaggio

Il doppiaggio è disponibile in diverse lingue, tra cui inglese, coreano e giapponese, con voci professionali che riescono a trasmettere efficacemente le emozioni e la determinazione di Khazan e degli altri personaggi. I dialoghi sono recitati con intensità, aggiungendo profondità alla narrazione. Inoltre, gli effetti vocali durante i combattimenti, come urla di battaglia o grida di dolore, contribuiscono a rendere lo scontro ancora più realistico e coinvolgente.

Localizzazioni e sottotitoli

Il gioco è localizzato con sottotitoli in varie lingue, garantendo accessibilità a un pubblico globale, anche se il doppiaggio è principalmente in inglese, scelta che mantiene coerenza con l’ambientazione e stile narrativo epico.

Pro e contro di The First Berserker: Khazan

Pro:

  • Sistema di combattimento profondo e tecnico, arricchito dalla dinamica del “brink guard” che premia il tempismo.
  • Varietà e personalizzazione delle armi, che permettono diversi stili di gioco adattabili alle situazioni.
  • Grafica cel-shaded suggestiva che coniuga stile anime e atmosfera dark.
  • Boss fight impegnative e ben progettate, con pattern unici e memorabili.
  • Narrazione emotiva con personaggi ben caratterizzati e dialoghi intensi.
  • Colonna sonora e effetti sonori efficaci nel creare tensione e immersione.
  • Doppiaggio multilingue di qualità con voci professionali.

Contro:

  • Curva di apprendimento ripida, che può scoraggiare i neofiti del genere soulslike.
  • Narrazione a volte raccontata in modo frammentario tramite slideshow e cutscene meno dinamiche.
  • Alcuni ambienti e livelli risultano visivamente monotoni o troppo cupi.
  • Richiede molta pazienza e perseveranza per padroneggiare le meccaniche più avanzate.

Conclusione

The First Berserker: Khazan è un soulslike che si impone fin da subito come una delle sfide più ardue e appaganti del 2025. Il gioco richiede dedizione, studio e un’abilità tecnica notevole, ma ripaga con combattimenti profondi, boss memorabili e un sistema di progressione che premia la sperimentazione e la specializzazione.

La sua atmosfera dark, arricchita dallo stile cel-shading anime, e la narrazione di vendetta di Khazan conferiscono al titolo un’identità forte e coerente. L’attenzione al dettaglio nel doppiaggio multilingue e nella colonna sonora contribuisce a creare un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Sebbene alcune scelte possano rappresentare una barriera per i nuovi arrivati, le modalità di difficoltà variabili e le sfide aggiuntive del DLC ampliano l’esperienza, rendendo il gioco adatto sia ai veterani più incalliti sia a chi vuole avvicinarsi gradualmente al genere.

In definitiva, The First Berserker: Khazan è una prova di bravura per i fan dei soulslike, capace di emozionare e mettere alla prova senza compromessi.

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1 commento su “The First Berserker: Khazan Recensione – L’Action RPG più Brutale del 2025”

  1. Quanto ho amato questo gioco! Brutale, grafica fighissima, bossfight adrenaliniche e stimolanti, gameplay fluido, storia semplice ma coinvolgente…e poi vabbè…Khazan è un gran figo ?♥️

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