Preparati a Nioh 3: la storia di Nioh e Nioh 2 spiegata in dettaglio

Con l’ombra di Nioh 3 che torna ad allungarsi sull’orizzonte, è il momento giusto per fermarsi e guardare indietro. La saga di Team Ninja non è mai stata soltanto una sfida brutale a colpi di katana e riflessi millimetrici: sotto la superficie di un action spietato si nasconde una trama sorprendentemente ricca, fatta di storia giapponese, folklore, alchimia e destino.

Il problema è che Nioh racconta la sua storia in modo frammentato, spesso lasciando al giocatore il compito di ricostruire eventi, motivazioni e legami tra personaggi reali e leggendari. Tra dialoghi essenziali, descrizioni degli oggetti e salti temporali, molti dettagli rischiano di andare persi. Questo articolo nasce proprio per questo motivo: ricostruire in modo chiaro e lineare la trama di Nioh e Nioh 2, spiegandone i temi principali e il filo rosso che unisce i due capitoli. Dall’arrivo di William Adams in un Giappone devastato dalla guerra, fino alle origini più antiche degli yokai e del conflitto che attraversa i secoli, ripercorreremo gli eventi fondamentali della saga.

Perché capire Nioh oggi significa arrivare preparati a ciò che verrà domani. E Nioh 3 lo farà sulle fondamenta narrative costruite da questi due capitoli.

Nioh – La storia di William Adams

Nioh 1, sviluppato da Team Ninja, è un action RPG ambientato nel Giappone del periodo Sengoku (1467-1615), un’epoca caratterizzata da guerre civili, lotte di potere tra daimyō – cioè signori feudali – e la presenza costante di leggende e creature soprannaturali. Il gioco racconta la storia di William Adams, un pirata irlandese trasportato in Giappone, che diventa un samurai e si trova coinvolto in battaglie epiche tra uomini e yokai, gli spiriti maligni della tradizione giapponese.

L’inizio della storia: Londra e l’Amrita

Il gioco si apre nella Torre di Londra, dove William Adams è prigioniero. Qui narra della pietra magica chiamata Amrita, una sostanza dorata con poteri straordinari che, secondo il gioco, può donare forza e longevità. Il governo della regina Elisabetta I vuole l’Amrita per vincere la guerra contro la Spagna.

William non è un uomo comune: da bambino era stato salvato dalla morte dal suo Spirito Guardiano, Saoirse, un’entità soprannaturale creata dalle preghiere del suo villaggio natale. Questo spirito lo protegge costantemente, impedendogli di morire. Grazie a Saoirse, William riesce a evadere dalla prigione.

Subito dopo l’evasione, affronta Derrick, un esecutore al servizio della corona, e incontra Edward Kelley, un alchimista storico realmente esistito, qui trasformato in antagonista. Kelley cerca di impossessarsi dell’Amrita in Giappone e rianima Derrick, trasformandolo in un ibrido yokai, una creatura metà uomo e metà demone.

L’arrivo in Giappone e i primi alleati

Dopo aver sconfitto Derrick, William perde temporaneamente Saoirse, sottratta da Kelley con l’aiuto del suo Ouroboros, uno spirito oscuro che Kelley controlla. Questo permette all’alchimista di guidarlo verso il Giappone.

William arriva nel Giappone del 1600, negli ultimi anni del periodo Sengoku, quando il paese era devastato da conflitti e popolato da Oni, creature demoniache della mitologia giapponese. Qui incontra diversi alleati:

  • Hattori Hanzō, il celebre ninja storico, che offre aiuto a William per combattere gli Oni in cambio del suo supporto nella ricerca di Kelley.
  • Uno spirito chiamato Nekomata, un yokai a forma di gatto, che spiega a William come il delicato equilibrio tra spiriti buoni e maligni sia stato rotto dai decenni di guerre.

William salva anche Kuroda Nagamasa, giovane signore feudale, guadagnando il favore di Tokugawa Ieyasu, futuro shogun del Giappone, il quale aspira a unificare il paese. Intanto, le alleanze politiche sono complicate: Ishida Mitsunari e altri signori si alleano con Kelley, credendo alle promesse di potere.

Il percorso di William tra storia e leggende

Mentre segue Kelley, William si confronta con figure storiche e yokai, spesso in versioni leggendarie o soprannaturali:

  • Tachibana Muneshige, generale reale, e sua moglie Ginchiyo
  • Nohime, moglie di Oda Nobunaga, qui reincarnata come yuki-onna, uno spirito della neve che uccide gli uomini con il gelo

Kelley tenta di raccogliere Amrita e liberare spiriti maligni su Kyoto. A protezione del mondo spirituale intervengono Nekomata e il monaco Tenkai, che aiutano William a fermare le creature. William salva anche Okatsu, figlia illegittima di Ieyasu, trasformata in kunoichi (una spia ninja), e la protegge dagli attacchi di Kelley.

Durante la battaglia di Sekigahara, che nella storia reale segnò l’inizio del dominio Tokugawa, William affronta avversari potenziati dall’alchimia di Kelley, tra cui Ōtani Yoshitsugu e Shima Sakon. Kelley cerca persino di evocare un Gashadokuro, uno scheletro gigante della mitologia giapponese, sacrificando 300 uomini, ma William riesce a sconfiggerlo con l’aiuto dei suoi alleati.

Oda Nobunaga e Yamata no Orochi: il culmine della storia

William raggiunge Kelley nel castello ricostruito di Oda Nobunaga, il celebre daimyō. Kelley ha già resuscitato Nobunaga come guerriero, ma Nobunaga rifiuta di combattere per sempre e accetta la morte, cedendo a William il suo Spirito Guardiano.

Disperato, Kelley fonde tutta l’Amrita accumulata con il suo Ouroboros per evocare Yamata no Orochi, il mitico serpente a otto teste. William riesce a sconfiggerlo e scopre che Kelley raccoglieva Amrita per inviarla in Inghilterra al suo padrone, John Dee, alchimista storico di corte. Dopo aver recuperato Saoirse, William decide di sparire, lasciando credere a tutti che sia morto, e Okatsu rimane addolorata dalla sua scomparsa.

Ritorno in Inghilterra e la conclusione

Tre anni dopo, William torna in Inghilterra e affronta John Dee, che usa l’Amrita accumulata per trasformarsi in un yokai con cento occhi. William lo sconfigge, neutralizzando i suoi poteri magici. Dopo aver ricevuto una visione della morte di Hattori durante l’Assedio di Osaka, decide di tornare in Giappone.

Epilogo e contenuti aggiuntivi (DLC)

La storia di Nioh continua con tre espansioni:

  1. Drago del Nord – Il “Drago ciclope” e i segreti di Tohoku
    Nel primo DLC, Drago del Nord (Dragon of the North), William torna in Giappone per indagare su strani avvenimenti nella regione di Tohoku, nel nord del paese. Qui si scopre che Date Masamune, il celebre signore di guerra soprannominato il “Drago ciclope”, sta raccogliendo pietre-spirito (simili all’Amrita) con l’obiettivo di creare una forza soprannaturale. William si ritrova coinvolto nel contrastare i piani di Masamune e deve affrontare nuovi yokai, oltre a convincere il daimyō ad abbandonare la sua ribellione contro lo shogunato Tokugawa. In questo capitolo emerge anche il ruolo di una spia spagnola, Maria, che ha fornito ad Amrita a Masamune, gettando nuove ombre sulla situazione politica e religiosa del Giappone post-bellico.
  2. Onore sprezzante – La campagna invernale dell’Assedio di Osaka
    Il secondo DLC, Onore sprezzante (Defiant Honor), sposta l’azione verso sud, all’Assedio di Osaka, una battaglia storica centrale del periodo Sengoku. Ambientato durante la campagna invernale, vede William allearsi con le forze Tokugawa e persino con Date Masamune mentre si dirige verso la fortezza di Sanada Maru, difesa dal valoroso generale Sanada Yukimura, figura storica nota per la sua abilità e il suo senso dell’onore. In questa espansione William affronta una delle battaglie più dure del conflitto, infiltrandosi nella Sanada Maru e affrontando direttamente Yukimura, mentre la storia si intreccia con le ambizioni di Maria e il crescente utilizzo dell’Amrita in battaglia.la campagna invernale segue Sanada Yukimura, uno dei più grandi generali del periodo Sengoku.
  3. Fine del massacro – L’ultimo atto dell’assedio
    Fine del massacro (Bloodshed’s End), il DLC finale, conclude la storia dell’Assedio di Osaka spostandosi alla campagna estiva. William torna a penetrare la Sanada Maru per affrontare Hideyori, rivelato come un essere creato dall’Amrita («golem»), e continua la sua ricerca di Maria. Insieme a Yukimura e ad altri alleati, William si imbatte in Chacha, che si trasforma in un potente demone volpe a nove code, incarnando il lato più oscuro delle ambizioni legate all’Amrita. Dopo la sconfitta e la resa dei personaggi coinvolti, la narrazione si chiude con l’incendio del castello di Osaka e l’inizio dell’era Genna, mentre William e Hattori Hanzō continuano la loro caccia a Maria.

La trama di Nioh 1 combina storia reale, mito e azione intensa, immergendo il giocatore in un Giappone violento e soprannaturale. Seguendo William Adams, il giocatore scopre le complessità politiche, le leggende dei yokai e le battaglie epiche che hanno segnato la nascita del periodo Edo, il primo grande shogunato unificato del Giappone.

Nioh 2 – Origini, yokai e destino

Nioh 2 è un prequel diretto di Nioh 1, ambientato tra il 1555 e il 1616 nel Giappone feudale, dal tardo periodo Muromachi fino all’inizio dell’era Edo. La storia segue un protagonista creato dal giocatore, chiamato per comodità Hide (nome di default), un mezzo-yōkai — cioè nato dall’unione tra umano e yokai — cresciuto in un mondo dominato dalla guerra e dallo sprezzante conflitto tra clan umani e spiriti maligni.

Questa origine unica non è un semplice dettaglio: Hide lotta con la propria natura, oscillando tra umanità e potere demoniaco, e questo conflitto interiore diventa il cuore narrativo dell’intera esperienza.

L’incontro con Tokichiro e la nascita dell’avventura

All’inizio della storia Hide si ritrova coinvolto con Tōkichirō, un mercante ambizioso di Spirit Stones — artefatti magici che permettono di connettersi con gli spiriti e i yokai. Dopo aver quasi perso il controllo dei propri poteri demoniaci, Hide viene salvato proprio da Tokichiro e, insieme, i due iniziano a collaborare per trovare altre pietre e contenere la crescente minaccia yokai.

La loro avventura li porta presto sotto la protezione di signori di guerra famosi, tra cui Saitō Dōsan e Oda Nobunaga, e ad attraversare varie battaglie storiche, dalla provincia di Mino agli scontri contro clan rivali come gli Imagawa e gli Azai.

Nel corso degli eventi, Hide e Tokichiro guadagnano reputazione e alleanze, creando progressivamente una relazione paragonabile a quella storica tra Tokichiro e Toyotomi Hideyoshi, sotto il quale Hide si legherà profondamente — tanto da condividere, simbolicamente, il nome “Hideyoshi” nel racconto.

Conflitto interno e rivelazioni dolorose

La trama non è solo una serie di battaglie e alleanze politiche: Hide scopre legami personali devastanti. Dopo una serie di rivelazioni e scontri, Tokichiro (Hideyoshi) viene posseduto da Kashin Koji, un’entità oscura collegata al potente yokai Otakemaru. In un momento drammatico, Hide affronta e uccide il proprio alleato, scoprendo in seguito che dietro a Kashin Koji si cela lo spirito vendicativo di Otakemaru, la cui storia è collegata al passato stesso degli yokai e al ruolo dei guerrieri che brandivano la Sohayamaru, una spada leggendaria deputata a sigillare queste creature.

Questo porta Hide su un percorso che non è solo storico, ma anche profondamente spirituale: per fermare Kashin Koji e il ritorno di Otakemaru, deve imparare a padroneggiare la Sohayamaru e sigillare antiche minacce prima che distruggano il mondo umano.

William Adams e il legame con Nioh 1

Nella parte finale di Nioh 2, la storia sfuma naturalmente verso gli eventi di Nioh 1, creando un ponte narrativo tra i due giochi. In questo contesto, Maria diventa un personaggio chiave. La sua importanza deriva dal fatto che rappresenta l’oggetto della ricerca di William Adams, il protagonista di Nioh 1. William arriva in Giappone proprio per trovarla e proteggerla, perché Maria è legata a forze spirituali e yokai il cui equilibrio è stato plasmato dalle azioni del passato, inclusi gli eventi vissuti da Hide, il protagonista di Nioh 2.

In altre parole, Maria serve da filo conduttore tra le due storie: gli eventi di Hide influenzano il mondo in cui William si muove anni dopo, mostrando come le minacce yokai non siano mai realmente scomparse. La sua ricerca introduce William in un Giappone già segnato da conflitti soprannaturali e dalla presenza di spiriti e yokai potenti, rendendo chiaro che le vicende di Nioh 2 non sono solo un prequel, ma la base per comprendere l’intera mitologia della serie.

I DLC: viaggi nel tempo e mito degli yokai

Oltre alla campagna principale, Nioh 2 ha tre DLC narrativi che espandono ulteriormente la sua mitologia:

  1. The Tengu’s Disciple — Origini antiche e la Sohayamaru
    Nel primo DLC, The Tengu’s Disciple, dopo aver completato la campagna principale, il protagonista viene attirato verso un antico santuario vicino alla costa di Yashima, dove la leggendaria spada Sohayamaru emette un bagliore misterioso. Questa lama, un oggetto dalla grande importanza nel mito di Nioh, chiama il protagonista all’indietro nel tempo fino agli ultimi anni del periodo Heian — secoli prima degli eventi della storia principale. Qui, il protagonista incontra personaggi storici come Minamoto no Yoshitsune e il fedele guerriero Benkei. Insieme combattono contro il potere del clan Taira e contro pericolosi yokai, come Uminyudo, un gigantesco spirito acquatico. A un certo punto Yoshitsune stesso viene sopraffatto dal dolore e dalla furia, trasformandosi in uno yokai; il protagonista lo affronta per riportarlo alla ragione. Prima di tornare al presente, Yoshitsune affida al protagonista la missione di scoprire la verità sulle origini della Sohayamaru, dando così un primo indizio sul legame tra questa spada e la guerra contro gli spiriti maligni.
  2. Darkness in the Capital — Kyoto infestata e nuovi alleati
    Il secondo DLC, Darkness in the Capital, prosegue direttamente la missione lasciata da Yoshitsune: capire il rapporto tra la Sohayamaru e le origini del conflitto yokai. Il protagonista trova una scatola antica in un altro santuario, che esplode di luce e lo trasporta ancora una volta nel passato — questa volta nel cuore di Kyoto, in piena epoca Heian. Qui la capitale è invasa da yokai e spiriti maligni, e il protagonista incontra figure leggendarie come Minamoto no Yorimitsu, un famoso cacciatore di demoni, e successivamente il mago Abe no Seimei — un onmyōji, cioè un esperto di magia e spiriti nella tradizione giapponese. Quando le più grandi minacce vengono sigillate dai vecchi eroi, il protagonista torna al presente con maggior comprensione delle origini spirituali degli yokai e dei legami tra passato e presente.
  3. The First Samurai — La verità su Otakemaru e la nascita della Sohayamaru
    Il terzo e ultimo DLC, The First Samurai, porta il protagonista ancora più indietro nel tempo, all’inizio del periodo Heian, vicino al Passo di Suzuka. Qui si scopre la vera storia di Otakemaru, yokai potente e alla base di molte calamità del gioco. Un tempo amato dagli umani, Otakemaru fu tradito e divenne distruttivo. Il protagonista incontra Suzuka, figura chiave nella vicenda di Otakemaru, che gli dona parte della sua forza e del suo spirito guardiano. Nella battaglia finale, il protagonista affronta Otakemaru nella sua forma di Nightmare Bringer, riuscendo a purificarlo e liberarlo dal dolore. Con la sconfitta di Otakemaru, Kashin Koji viene sigillato nella Sohayamaru e il protagonista ritorna al suo tempo, mentre Suzuka tramanda la leggenda della spada e degli eventi vissuti, consolidandone il mito
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Perché si chiama Nioh?

Il titolo Nioh deriva dal termine giapponese 仁王 (Niō), che indica i Due Re Benevoli, figure centrali del buddhismo giapponese. I Niō sono due imponenti guardiani posti all’ingresso dei templi, incaricati di proteggere l’ordine spirituale e tenere lontane le forze del male. Nonostante il nome, i Re Benevoli non sono entità compassionevoli: vengono raffigurati come guerrieri feroci, dai tratti minacciosi, pronti a usare la violenza come strumento di difesa. Tradizionalmente, uno incarna l’azione e la forza distruttiva, l’altro la resistenza e il controllo, due aspetti opposti ma complementari della stessa funzione.

Nioh non indica un personaggio specifico, ma un ruolo simbolico. Sia William Adams nel primo capitolo sia il protagonista mezzo yokai di Nioh 2 incarnano l’archetipo dei Niō: guerrieri posti sul confine tra mondi diversi, chiamati a mantenere un equilibrio fragile. Entrambi combattono il caos generato dall’ambizione umana e dall’abuso dell’Amrita, agendo non come conquistatori, ma come custodi temporanei dell’ordine. La loro forza non è fine a sé stessa, bensì necessaria per contenere una minaccia che nasce ciclicamente dalla storia.

Il titolo Nioh riassume il cuore tematico della saga: la violenza non come glorificazione del potere, ma come risposta estrema a un mondo sull’orlo del collasso. I protagonisti non sono eroi destinati a salvare definitivamente il mondo, bensì guardiani condannati a combattere una battaglia che non può mai dirsi conclusa. È proprio questa visione ciclica del conflitto — tra uomini, yokai e desiderio di dominio — a rendere Nioh una saga in cui storia e mito si fondono, preparando il terreno per ciò che potrà arrivare con Nioh 3.

Trama di Nioh 3 — Ciò che sappiamo finora

In Nioh 3 i giocatori vestono i panni di Tokugawa Takechiyo, una figura centrale nella nuova storia della serie. Takechiyo è presentato come l’erede designato allo shogunato, pronto a diventare il successore di una delle famiglie più potenti del Giappone, ma il suo destino viene sconvolto da eventi tragici e soprannaturali.

Takechiyo è descritto come il nipote di Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Edo. Fin da bambino ha la capacità di vedere gli spiriti guardiani, una caratteristica che lo distingue e che lo collega profondamente al mondo soprannaturale. Mentre la sua ascesa al potere dovrebbe essere naturale, le cose cambiano drasticamente quando suo fratello minore, Tokugawa Kunimatsu, cade preda dell’oscurità e dell’odio per la sua stessa successione.

Il conflitto fraterno e l’invasione yokai

La storia principale ruota attorno alla lotta tra i due fratelli. Kunimatsu, consumato dall’invidia, si allea con una forza sinistra e scatena un’orda di yokai contro Takechiyo, portando il Giappone dal bordo della pace a un caos totale. Questo tradimento non è solo politico, ma ha anche risvolti soprannaturali: la minaccia yokai travolge il paese e si intreccia con il destino del protagonista.

Spirito guardiano e viaggio nel tempo

In risposta alla catastrofe, Takechiyo attiva il potere del suo spirito guardiano, Kusanagi, che gli permette di trascendere il tempo. Attraverso questa abilità, il protagonista non si limita a combattere nel periodo Sengoku, ma esplora varie epoche storiche — tra cui il periodo Heian e il Bakumatsu — in un tentativo di cambiare il corso degli eventi e preservare il futuro del Giappone.

Incontri con figure storiche e ambientazioni multiple

Durante il suo viaggio, Takechiyo incrocia numerosi personaggi storici reinterpretati in chiave yokai o mitica, tra cui guerrieri come Takeda Shingen e gruppi come lo Shinsengumi nel periodo Bakumatsu. La trama si estende quindi su vari periodi storici e regioni, offrendo uno sguardo ampio sulla storia giapponese filtrata dalla lente narrativa di Nioh

Conclusione

Conoscere la storia di Nioh e Nioh 2 è fondamentale per entrare nel mondo di Nioh 3: dai conflitti dei daimyo ai poteri dei guardiani spirituali, ogni evento e yōkai del passato prepara le sfide del nuovo capitolo. Immergiti nella saga per affrontare con coraggio, strategia e consapevolezza il Giappone Sengoku più oscuro e pericoloso.

FAQs sulla Saga di Nioh: 

1. Quando uscirà Nioh 3?

Nioh 3 è stato ufficialmente annunciato da Team Ninja e sarà pubblicato da Koei Tecmo il 6 febbraio 2026 per PlayStation 5 e PC. Il gioco prosegue la saga con un nuovo protagonista, nuove sfide e yōkai ancora più potenti, mantenendo la continuità con i capitoli precedenti.

2. Nioh 2 è collegato a Nioh 1 e vale la pena giocarli entrambi?

Sì. Nioh 2 è in parte un prequel, ma i suoi eventi hanno legami diretti con Nioh 1. Alcuni personaggi e yōkai ricorrono in entrambi i giochi, mentre le Spirit Stones e il concetto di guardiani spirituali vengono approfonditi, creando un ponte narrativo verso Nioh 3. Giocare a Nioh 2 permette di comprendere meglio il mondo, le origini dei conflitti e le minacce che il nuovo capitolo presenterà.

3. Nioh ha più finali?

No, sia Nioh 1 che Nioh 2 presentano un unico finale canonico. La storia principale è lineare e le missioni opzionali o le decisioni minori non modificano il finale, pur influenzando la progressione e la raccolta di oggetti o la conoscenza dei personaggi.

4. Quanti boss ci sono in Nioh 1 e Nioh 2?

  • In Nioh 1 ci sono circa 43 boss unici nel gioco base, tra yōkai e avversari umani, contando sia i boss principali che quelli opzionali. Con i DLC (Dragon of the North, Defiant Honor, Bloodshed’s End) il totale sale a oltre 45 boss unici.
  • In Nioh 2 il gioco base include circa 45 boss unici, mentre con i DLC (Dragon of the North e Defiant Honor) il totale arriva a 55 boss unici. Questi includono sia yōkai che boss umani e storici.

5. Nioh è difficile? E com’è rispetto ad altri giochi come Dark Souls, Elden Ring o Sekiro?

La saga di Nioh è impegnativa e richiede strategia, tempismo e gestione della postura (ki). Rispetto a Dark Souls o Elden Ring, Nioh ha combattimenti più rapidi e meccaniche uniche, come il Burst Counter e i poteri yōkai. Rispetto a Sekiro, offre più flessibilità nelle build e nell’approccio agli scontri, pur mantenendo un alto livello di difficoltà.

6. Quale gioco conviene giocare prima e quale è migliore tra Nioh 1 e 2?

Non esiste un ordine obbligatorio. Chi vuole seguire la cronologia può iniziare da Nioh 2, mentre chi preferisce l’ordine di uscita può partire da Nioh 1. Nioh 1 offre battaglie iconiche e storia consolidata, Nioh 2 introduce più personalizzazione e approfondisce il prequel narrativo. Giocare entrambi arricchisce l’esperienza e prepara a Nioh 3.

7. Nioh 2 è adatto ai principianti e vale ancora la pena nel 2026?

Sì. Nioh 2 introduce tutorial chiari e meccaniche più accessibili rispetto al primo capitolo, rendendolo fruibile anche per chi è nuovo alla saga. Grazie alla profondità del combat system, alla varietà di boss e alla narrazione che arricchisce l’universo, Nioh 2 rimane un titolo consigliato anche nel 2026.

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7 commenti su “Preparati a Nioh 3: la storia di Nioh e Nioh 2 spiegata in dettaglio”

  1. Veramente colpito da questa recensione, mi hai fatto incuriosire su questo gioco che non ho mai sentito e giocato, adesso ho la curiosità di provarli personalmente e vedere dove riusciranno a portarmi

  2. Con questo terzo capitolo spero di riuscire a finirlo mi ci impegnerò molto fino ad arrivare dove non sono mai arrivato negli altri due…LA FINE

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