Recensione I Want You To Notice Me: His Story – “Mi Permette 5 Minuti Poetici?”

Se c’è una cosa che abbiamo imparato analizzando i lavori di Sohun Studio, è che dietro un gameplay apparentemente banale o minimale si nasconde sempre un carico emotivo inaspettato.

Lo abbiamo visto di recente con il doloroso viaggio documentaristico di In The Rural Village of Nagoro, e lo ritroviamo oggi, sotto una veste decisamente più dolce e intima, in questo attesissimo e fulmineo capitolo gratuito: I Want You To Notice Me: His Story.

Anche qui faccio una doverosa premessa: data la durata brevissima del titolo, non posso parlarne senza fare spoiler. Quindi vi consiglio di investire 5 minuti del vostro tempo per provarlo oppure per guardare il mio gameplay:

Un “Trova le differenze” che cambia le regole del gioco

Nato originariamente nel 2020 come piccolo cult su piattaforme web come Kongregate e Newgrounds, il gioco approda finalmente su Steam mantenendo intatta la sua natura bizzarra e poetica.

All’inizio, l’esperienza si presenta come un normalissimo ed essenziale “Trova le differenze” con immagini statiche e gatti che appaiono ovunque (anche se il gioco stesso, ironicamente, proverà a convincervi che “i gatti non sono importanti”).

Ma l’inganno dura poco, e il gameplay inizia a evolvere, deformandosi e adattandosi per riflettere le situazioni, i sentimenti e i silenzi del protagonista, in attesa di una risposta da ‘lei’. Diventa qualcosa di molto più profondo, stratificato e significativo rispetto alle premesse.

Recensione I Want You To Notice Me: His Story – "Mi Permette 5 Minuti Poetici?"

Quella squisita estetica alla “I miei vicini Yamada”

Come Nagoro, anche I Want You To Notice Me: His Story abbraccia uno stile a fumetto interamente disegnato a mano. La palette cromatica, i tratti morbidi e la splendida e rilassante colonna sonora curata da Zoester Zita evocano immediatamente le atmosfere quotidiane e agrodolci dello Studio Ghibli, richiamando in particolare lo stile minimalista e poetico di capolavori come ad esempio I miei vicini Yamada, per citarne uno (anche se molto più minimal ovviamente)

È un gioco che dura letteralmente cinque minuti, ma che riesce a toccare corde incredibilmente dolci.

Nonostante la sua brevità estrema, il finale si rivela caldissimo, un piccolo raggio di sole che lascia addosso una sensazione di speranza e serenità che non si provava da tempo. Mi ha fatto sorridere e sciolto il cuore.

I Want You To Notice Me: His Story Recensione – "Mi Permette 5 Minuti Poetici?"

Il confronto con Nagoro: due facce della stessa medaglia

Pur condividendo la filosofia del “corto interattivo da 5-10 minuti”, His Story si distacca da In The Rural Village of Nagoro per il modo in cui gestisce il medium. Laddove Nagoro tendeva forse troppo a “raccontare” la trama tramite testi a schermo anziché mostrarla, His Story fa un passo avanti: usa la meccanica stessa del rompicapo per farci entrare nella testa del protagonista.

Il gioco non vi dice cosa provare, ma vi costringe a cambiare il vostro modo di osservare lo schermo per farvelo capire.

Verdetto

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