Il panorama delle produzioni indipendenti continua a dimostrarsi il terreno ideale per le sperimentazioni più assurde e coraggiose. Sviluppato da Madbricks e pubblicato da Amber Studio, Mexican Ninja si presenta al pubblico con una demo che mette subito in chiaro le proprie intenzioni: fondere la cultura messicana con quella giapponese in un calderone di ironia sfacciata, violenza stilizzata e rigore arcade. Ambientato in una distopica e caotica Nuevo Tokyo nel 2026, il titolo promette di ridare linfa vitale ai picchiaduro a scorrimento unendo vecchie e nuove filosofie di design.
Nel frattempo, abbiamo affilato la nostra lama per testare a fondo questa versione dimostrativa e capire se l’audace visione del team di sviluppo ha le carte in regola per fare centro.
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Benvenuti a Nuevo Tokyo: quando il cartello incontra il sol levante
La premessa narrativa di Mexican Ninja è tanto assurda quanto affascinante. Il mondo di gioco nasce dalla fusione tra Messico e Giappone, un’alleanza di fuoco e potere che ha dato vita a un nuovo regime feudale controllato dalla Narkuza (la spietata unione tra Narco e Yakuza). In questa periferia degradata e iper-stilizzata in 2.5D, la legge, per usare un eufemismo degli stessi sviluppatori, apesta. Il giocatore viene chiamato a vestire i panni di un improbabile ninja ribelle pronto a farsi largo tra le strade per abbattere le cinque teste del clan.
Visivamente, la demo di Mexican Ninja mette in mostra un comparto grafico colorato ma volutamente grezzo, che richiama i classici cabinati arcade virando però verso una direzione artistica moderna, cruda e ricca di huevos. I dialoghi e le ambientazioni riflettono un umorismo tagliente e sopra le righe, alternando continuamente battute in inglese e spagnolo. Va segnalato che, almeno in questa build, è presente la totale assenza della lingua italiana, un dettaglio che potrebbe far perdere qualche sfumatura del bizzarro folklore di gioco a chi non mastica i due idiomi principali.

Mexican Ninja: Un picchiaduro roguelike dal ritmo frenetico
Dal punto di vista del gameplay, Mexican Ninja non si limita a essere un semplice “schiaccia-pulsanti” nostalgico, ma introduce una struttura marcatamente roguelite. Il loop principale richiede movimenti precisi, posizionamenti millimetrici e attacchi calcolati al secondo. Affrontare le ondate di scagnozzi della Narkuza a testa bassa significa finire rapidamente al tappeto: il gioco esige la coordinazione di combo aeree, scatti e l’uso di devastanti jutsu di matrice nippo-messicana per mantenere il controllo della strada.

La progressione all’interno dei livelli di Mexican Ninja si affida alla stravagante “tecnica dell’asino”, un vero e proprio albero delle abilità non lineare che permette di personalizzare lo stile di combattimento del protagonista. Durante i tentativi è possibile sbloccare mosse uniche allenandosi con il carismatico sensei El Mero Mero o invocando i poteri degli spiriti tradizionali per ottenere buff temporanei. Questa combinazione tra l’azione immediata degli hack & slash d’un tempo e l’imprevedibilità delle build roguelike crea un mix soddisfacente che invoglia a ripetere le run per testare nuove sinergie.

Incertezze tecniche e maturità dei contenuti
Mexican Ninja fa della sua originalità il proprio cavallo di battaglia, mettendo in mostra un’ambientazione cross-culturale tra Messico e Giappone incredibilmente carismatica, supportata da una colonna sonora trascinante e da uno stile visivo di forte impatto. A muovere l’azione ci pensa un sistema di combattimento frenetico e soddisfacente, capace di unire con intelligenza lo spirito dei vecchi arcade alle dinamiche dei moderni roguelite. La progressione, inoltre, promette un’eccellente varietà di approcci grazie alla bizzarra “tecnica dell’asino”, che permette di stratificare le build partita dopo partita. Da non sottovalutare, infine, l’ottima accessibilità del comparto tecnico di base, che presenta requisiti di sistema alla portata anche di configurazioni PC più datate.v
Trattandosi di una build dimostrativa, emergono inevitabilmente diversi spigoli tecnici da smussare, a partire da alcune incertezze sulla precisione delle hitbox e sulla risposta dei controlli tramite controller, due elementi che richiedono ancora un po’ di rifinitura prima del debutto. Sebbene i requisiti minimi siano leggeri, per godere del gioco a frame rate elevati e senza compromessi resta comunque consigliabile affidarsi a hardware più moderni. Sul fronte contenutistico, i toni scanzonati ma decisamente maturi – tra linguaggio forte, violenza cartoon esagerata e riferimenti al mondo della droga – impostano una linea editoriale divisiva che potrebbe non piacere a tutti. A chiudere il cerchio delle criticità troviamo la totale assenza della localizzazione in lingua italiana, che costringe a barcamenarsi tra testi esclusivamente in inglese o spagnolo.

Conclusioni: Il Verdetto sulla Demo
In definitiva, la demo di Mexican Ninja si è rivelata una sorpresa tanto folle quanto solida. Madbricks e Amber Studio sono riusciti a confezionare un mix esplosivo che non si adagia solo sulla stravaganza della sua premessa narrativa, ma offre un gameplay roguelite ritmato e una progressione che promette un’ottima rigiocabilità. I difetti riscontrati sono quelli tipici di una build di prova (hitbox da calibrare in primis), ma le potenzialità per un cult indipendente ci sono tutte.
In sintesi: Se il team di sviluppo sfrutterà il feedback di questa demo per rifinire i controlli e ripulire il codice, ci troveremo tra le mani uno dei picchiaduro a scorrimento più originali e divertenti degli ultimi anni.
Consigliato a:
- Gli amanti dei roguelite e dei vecchi arcade: Se pane e Streets of Rage o Hades sono la vostra dieta videoludica quotidiana, il loop di gioco e la “tecnica dell’asino” vi conquisteranno.
- Chi cerca uno stile fuori di testa: Ideale per chi è stanco dei soliti cliché e vuole un’ambientazione dissacrante, colorata, ricca di huevos e con una colonna sonora che pompa adrenalina.
- Chi non ha un PC dell’ultimo grido: Grazie a requisiti di sistema decisamente accessibili, il gioco gira fluidamente anche su configurazioni più datate.



