A volte ritornano. Anzi, a volte traslocano in cerca di una nuova vita.
Dopo aver spacciato quintali di pixel su PC, l’impero del crimine firmato Byterunners Game Studio e Movie Games sbarca finalmente su console: il 17 giugno 2026 segna infatti il debutto ufficiale di Drug Dealer Simulator 2 su PlayStation 5. Preparate i borsoni, nascondete i passaporti e, soprattutto, allenate i pollici: la vita del re del narcotraffico vi aspetta tra sole, mare e loschi figuri.
Se avete dei dubbi per l’acquisto o semplicemente volete vedere la resa su console, trovate le prime ore di gioco in questa PlayList sul canale YouTube Kre0 GameS con il quale abbiamo collaborato per questa recensione e che sul suo canale segue il mondo dei simulatori e giochi rilassanti per PlayStation.
Trama e Ambientazione
L’avventura di Drug Dealer Simulator 2 ci fa attraccare direttamente su Isla Sombra, un finto arcipelago caraibico nei primi anni 2000 che si lascia alle spalle i vicoli bui e claustrofobici del primo capitolo per offrirci un paradiso tropicale… decisamente poco raccomandabile. La storia è un grande classico del genere: vestirete i panni di un rifugiato senza un soldo che deve scalare la piramide sociale a colpi di panetti e alleanze, “coltivando”, “essiccando” e “cucinando” sostanze sempre più pure per dominare il mercato locale.

Il viaggio per arrivare fin qui, però, non è stato privo di ostacoli. La community PC (dove il gioco è uscito originariamente nel 2024) non è stata affatto tenera: tra un lancio rovinato da bugs e lo scontro fratricida con il rivale Schedule 1 — che ha scatenato una vera e propria guerra di recensioni e accuse reciproche sul web — questo sequel ha vissuto una storia controversa, tanto che molti puristi lo hanno inizialmente ritenuto inferiore al capostipite.
Oggi, nella sua conversione per PS5, il gameplay di Drug Dealer Simulator 2 non cambia di una virgola rispetto alla controparte PC. Resta solo da capire se l’esperienza sia sopravvissuta intatta al salto tecnologico: vediamo quindi come se la cava il nostro cartello digitale con il controller alla mano.
Performance o Qualità? Questione di sopravvivenza in Drug Dealer Simulator 2
Parliamo di cose serie: la resa visiva. DDS2 non è mai stato un miracolo della tecnica e non pretende di esserlo. Tuttavia, considerando la tipologia di gioco e i limiti fisiologici rispetto a un PC di fascia alta, la grafica su console si difende bene, è piacevole e decisamente pulita.

Il gioco offre le canoniche due opzioni. La modalità Qualità rende i dettagli della giungla e dell’acquia più nitidi, ma ha senso solo nei fermo immagine. Il verdetto è categorico: impostate la modalità Prestazioni. In un gioco dove il ritmo è serrato e sarete chiamati a correre e saltare in lungo e in largo per l’isola, l’apprezzamento della grafica è marginale rispetto alla fluidità ridotta che avremmo per avere la massima resa grafica, quindi, lasciate perdere i dettagli della vegetazione e tenete d’occhio la strada.
Comparazione Prestazioni/Qualità:
Correre, spacciare, ripetere. Il loop che crea dipendenza
Il ritmo del gioco è buono, i tempi morti semplicemente non esistono. Da una parte ci sono i compiti principali legati alla progressione della storia, dall’altra c’è l’incubo di ogni lavoratore in proprio: i piccoli clienti. Non farete in tempo a concentrarvi sulle missioni primarie che il “tossico” di fiducia vi contatterà sul cellulare pretendendo la sua consegna immediata.
Questa scelta di design è una lama a doppio taglio: se da un lato assicura una grandissima longevità di Drug Dealer Simulator 2 e vi costringe a muovervi sempre, nelle prime fasi rende tutto fin troppo ripetitivo, trasformandovi più in un corriere espresso ansioso che in un temibile boss del crimine. Nota positiva: è presente una modalità co-op fino a 3 giocatori per dividersi il lavoro, ma non avendo avuto ancora modo di testarla durante la preparazione di questa recensione, ci riserviamo di integrarla in futuro.

Ore di “lavoro” e l’inganno dell’autobus
Parlando di numeri, la sostanza sul piatto è davvero molta. Per portare a termine la sola campagna principale e sbrogliare la trama vi serviranno circa 20 ore di gioco. Se invece puntate a diventare i padroni assoluti di Isla Sombra, completando ogni singola attività secondaria, sbloccando tutti i rifugi ed espandendo al massimo il cartello e puntate ad ottenere i 28 trofei disponibili (14 bronzo, 7 argento e 7 oro.) per ottenere il platino, la longevità schizza facilmente tra le 60 e le 80 ore complessive.

Un quantitativo imponente, che purtroppo deve fare i conti con un difetto strutturale della versione console: i viaggi rapidi. Sulla carta, l’utilizzo dei viaggi rapidi ad esempio con il bus dovrebbe velocizzare gli spostamenti tra i vari punti della mappa; all’atto pratico, però, i tempi di caricamento si sono rivelati piuttosto lunghi e tutt’altro che “rapidi”, spezzando un po’ troppo la fluidità dell’azione proprio quando si ha fretta di consegnare.
Se siete degli impavidi malviventi e puntate comunque al riconoscimento massimo del trofeo platino, sicuramente vi sarà utile la nostra Guida al Platino di Drug Dealer Simulator 2.
Complessivamente, rispetto al travagliato esordio su PC di due anni fa, durante le nostre sessioni su PS5 non abbiamo rilevato bug particolari. Il codice è solido e si spac…ehm, gioca…che è un piacere.

Il vero nemico non è la polizia: è l’interfaccia di Drug Dealer Simulator 2
Se i movimenti a piedi rispondono bene e il parkour tra i tetti è fluido, il vero dramma si consuma all’interno dei menu. La gestione dell’inventario, la creazione delle sostanze nel laboratorio e persino il cambio d’abito sono parti fondamentali e concettualmente divertenti del gioco. Peccato che l’ottimizzazione per il pad sia il punto più basso dell’intera esperienza.
Navigare tra i riquadri è frustrante, le selezioni sono cervotiche e spesso vi ritroverete a chiedervi se un’azione non funzioni, se abbiate sbagliato la combinazione di tasti o se il gioco si sia arreso. Una vera tortura per i pollici. L’unica speranza è appesa alla roadmap ufficiale , che promette un “UI revamp for consoles” durante l’estate, insieme al DLC del Casinò e a nuovi oggetti. Incrociamo le dita.

Modalità Cooperativa
Con Narumi e Sakura abbiamo intenzione di provare presto la modalità cooperativa per potervene parlare, quindi monitorate i nostri social e canali ufficiali e la Playlist di Kre0 per eventuali news! Per adesso è tutto, vi lasciamo le nostre conclusioni
Conclusione: Drug Dealer Simulator 2 vale la pena su Playstation?
Drug Dealer Simulator 2 sbarca su PlayStation 5 in una veste decisamente stabile e ripulita dai problemi di gioventù visti su PC. Se cercate un simulatore gestionale/action dal ritmo serrato e non vi spaventa la materia prima da trattare ed una certa ripetitività di fondo, la scalata criminale di Isla Sombra vi terrà incollati allo schermo per ore. Resta un enorme amaro in bocca per una gestione dei menu con il controller decisamente da ottimizzare. Promosso, ma rimandato a settembre per l’esame di riparazione, quando il revamp dei menu dovrebbe migliorare le cose.
Angolo Letture: Tutte le nostre ultime analisi
Se volete scoprire a cosa abbiamo dato la caccia nelle ultime settimane, ecco una selezione di recensioni e demo imperdibili che abbiamo spolpato per voi:
- Non perdetevi l’analisi completa del magnetico You Know The Drill.
- Tuffatevi nell’ambizioso action GDR elementale nella nostra recensione della demo di Fading Echo.
- Se preferite il fascino cupo di una città totalitaria e infiltrazioni stealth, scoprite lo speciale sulla demo di Deserter.
- Immergetevi nei combattimenti spettacolari e nelle atmosfere epiche della nostra prova dedicata alla demo di DragonSword Awakening.
About The Author
Drug Dealer Simulator 2 (PS5)
La nostra recensione di Drug Dealer Simulator 2 per PlayStation 5. Analisi del gameplay su console, performance, longevità e ottimizzazione del controller.
Brand di prodotto: Byterunners Game Studio / Movie Games
Valuta del prodotto: EUR
Prezzo del prodotto: 20
Prezzo valido fino a: 2027-12-31
Prodotto in magazzino: PreOrder
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