Il titolo di Brain Jar Games debutta oggi in Accesso Anticipato su PC, promettendo di trasformare ogni nostra rissa da strada in un video musicale interattivo. Dead as Disco è proprio questo: un mix tra arti marziali e videoclip, dove ogni pugno, calcio e combo è sincronizzato alla musica, trasformando lo scontro in una pista da ballo mortale.
Le aspettative sono altissime: prima ancora del lancio, il gioco ha macinato numeri record con oltre 1 milione di giocatori nella demo e più di 300 milioni di visualizzazioni online. Dopo l’annuncio ufficiale durante il Triple-i Initiative Showcase, era chiaro che il titolo non fosse uno dei tanti.
Abbiamo dunque indossato i panni di Charlie Disco grazie a una review key fornitaci per l’early access. Sono riuscita a provarlo insieme a Narumi e ci siamo divertite tantissimo: questa recensione è il frutto di un’esperienza a due mani, tra me che menavo i nemici a suon di musica e lei che l’ha scritta insieme a me.
Ecco cosa ne pensiamo!
Se avete difficoltà con qualche boss fight, abbiamo anche scritto una guida completa di Dead as Disco qui!
Tieni il tempo: la vendetta di Charlie
Charlie Disco è tornato dal regno dei morti per regolare i conti con i suoi ex compagni di band.
E per farlo, gliele… suona. Letteralmente, a ritmo di musica!
Nei panni di Charlie, ex icona caduta in disgrazia, avrete una seconda possibilità per riprendervi la scena affrontando gli Idoli, ovvero i vostri ex compagni di band diventati vere e proprie leggende musicali. Non aspettatevi il classico picchiaduro a scorrimento: in Dead as Disco colpire, schivare e parare seguendo il beat non è solo bello da vedere, ma è fondamentale per sopravvivere e scatenare combo devastanti contro gli “Idoli”.

Ogni boss ha la sua colonna sonora e, nel frattempo, vi troverete circondati da nemici che attaccano anch’essi seguendo il ritmo. Sta a voi entrare nel flow e rispondere col timing giusto. Quando ci riuscite, il sistema di combattimento restituisce una soddisfazione enorme: ogni colpo sembra pesare di più, ogni contrattacco diventa spettacolare.

A sostenere tutto questo c’è la modalità “Infinite Disco”, una sorta di allenamento infinito dove si accumulano punti, si sbloccano missioni e si potenzia il proprio personaggio. È qui che si costruisce davvero Charlie, tra abilità, miglioramenti alle statistiche, nuove mosse e anche elementi puramente estetici per personalizzarlo o per rimettere in piedi l’hub di gioco, una discoteca abbandonata che pian piano prende vita.
E la libertà non manca: i punti spesi possono essere riassegnati quando si vuole, permettendo di sperimentare build diverse senza ansia.ambiare outfit e skin di Charlie… Che di base è stilosissimo con il suo cappotto giallo sgargiante, ma che si muove sempre ballando e “sculettando”!

Boss Fight e “Infinite Disco”
Le boss fight sono senza dubbio uno dei momenti migliori del gioco. Sono intense, spettacolari e, a difficoltà normale, anche piuttosto impegnative (per fortuna i checkpoint aiutano a non trasformare tutto in una frustrazione continua). Alcuni scontri restano davvero impressi: Aurora, per esempio, ci ha dato parecchio filo da torcere, ma anche Hemlock non è da meno. Ogni boss introduce meccaniche diverse e costringe a leggere bene i pattern, non solo per sopravvivere ma per trovare il momento giusto in cui contrattaccare. Durante i combattimenti si alternano attacchi, schivate e contrattacchi a tempo, con la possibilità di chiudere i nemici in modo più spettacolare se si mantiene il ritmo perfetto.

Il cuore dell’esperienza risiede nel modo in cui Charlie interagisce con il beat. Le mosse base sono semplici ma profonde: ogni attacco andato a segno a ritmo viene potenziato, premiando la precisione invece del semplice button mashing. Fondamentale è poi il contrattacco, l’unico modo per gestire la folla quando si viene accerchiati, insieme alla schivata perfetta: se eseguita all’ultimo istante, permette di rispondere con un colpo stilizzato che lascia i nemici storditi.
Man mano che si combatte, la barra si carica permettendo di scatenare il Fever Rush, un momento di pura adrenalina dove Charlie diventa inarrestabile, o di accumulare i gettoni per i Takedown, le esecuzioni istantanee necessarie per eliminare i bersagli più ostici. A questo solido set di mosse si aggiungono le abilità speciali, le cosiddette “Final”, che si sbloccano sconfiggendo i membri della band: ognuna ha una sua identità ben precisa e contribuisce a rendere il sistema incredibilmente vario.

Anche i nemici comuni non sono mai semplici riempitivi. I Grunt servono a farvi entrare nel flow, ma le Guardie con manganello elettrico vi costringono a essere precisi, poiché i loro colpi non possono essere parati ma solo schivati con il giusto tempismo. Lo stesso vale per le boss fight, che non si limitano a uno scontro diretto ma diventano quasi dei piccoli puzzle ritmici: Aurora, ad esempio, lancia proiettili a forma di stelle o meteore che possono essere rispediti al mittente, mentre Prophet arriva a trasformarsi in una sorta di “Rhino” che, se schivato bene, finisce per colpire l’ambiente lasciandolo vulnerabile ai vostri contrattacchi.
Il sistema di punteggio è un altro elemento che spinge a migliorarsi. Non basta vincere: per salire davvero in classifica bisogna giocare bene. Restare a tempo, evitare i colpi, concatenare combo e chiudere gli scontri in modo pulito diventa fondamentale. È uno di quei sistemi che premia la padronanza, non solo la sopravvivenza.
A completare il tutto c’è una colonna sonora molto varia, tra tracce originali (anche streamer-safe) e brani su licenza, che contribuiscono a rendere ogni combattimento ancora più memorabile.

Uno stile che buca lo schermo
Dead as Disco ha un’estetica neon-pop fortissima, con un mondo che sembra uscito da un fumetto tra Marvel e DC. I personaggi sono sopra le righe al punto giusto: Hemlock ricorda vagamente un villain glaciale versione rockstar, mentre Prophet ha quell’energia da “carica e distruggi tutto” (tipo, come dicevamo, Rhyno) che lo rende subito riconoscibile.
Charlie, dal canto suo, è puro carisma. Una specie di Michael Jackson che non sta mai fermo, balla continuamente, si muove con sicurezza e si prende la scena in ogni momento, anche grazie alle animazioni extra che non servono a nulla in termini di gameplay ma contribuiscono tantissimo al suo carattere e fanno acquisire punti in più durante i combattimenti se le piazzi al momento giusto.
Sono tanti piccoli dettagli, ma fanno la differenza.

La funzione “My Music” e Rigiocabilità
Una delle idee più interessanti è la funzione “My Music”. Oltre alle tracce presenti nel gioco, è possibile importare la propria musica e combattere seguendo i propri brani. Il sistema analizza i BPM e adatta il comportamento dei nemici in tempo reale. Vederlo funzionare con le proprie playlist è sorprendente e apre anche a un lato più creativo, perché il gioco è pensato proprio come una piattaforma dove costruire le proprie “esperienze musicali”, tra editing e personalizzazione.
Ed è facile capire anche perché il gioco sia diventato virale: vedere ogni pugno e combo sincronizzarsi perfettamente con qualsiasi traccia, soprattutto usando la propria musica, crea situazioni perfette da condividere.

Il gameplay funziona, diverte e prende tantissimo. Noi ci abbiamo passato ore senza accorgercene. Tuttavia, essendo ancora in Accesso Anticipato, si sente la mancanza di contenuti più strutturati sul lungo periodo. Dopo una certa quantità di ore, l’esperienza ruota principalmente attorno alla Infinite Disco e alla ricerca del punteggio migliore. Mancano ancora nuovi scontri importanti o obiettivi più profondi che diano quel motivo in più per continuare senza sosta.
È un limite comprensibile per lo stato attuale del gioco, ma resta qualcosa da tenere d’occhio.
Ma, a onor del vero, va anche detto che l’Accesso Anticipato parte già con una buona base: una prima parte della campagna narrativa, oltre 30 tracce e tutte le fondamenta del sistema di progressione già ben definite.

In conclusione: Ne vale la pena?
Sì, si e poi sì. Un atto d’amore verso la cultura pop e i rhythm game che, anche in Accesso Anticipato, riesce già a lasciare il segno. Considerando anche che si tratta del primo progetto di Brain Jar Games, studio fondato da veterani dell’industria, la direzione è già molto promettente.
Punti di Forza:
- Un’estetica neon-pop vibrante che non stanca mai.
- Estremamente soddisfacente quando si è perfettamente a tempo.
- Già da ora le skill sbloccabili permettono approcci diversi al combattimento.
Punti da Monitorare
- La campagna narrativa è ancora parziale (il finale arriverà con la 1.0).
- Alcuni boss Idoli hanno picchi di difficoltà che richiedono una calibrazione più precisa.
- Per ora si gioca da soli; la co-op è la promessa più attesa per i prossimi mesi.
Voto: 9 / 10 – Dead as Disco è già ora un gioco solidissimo, con un sistema di combattimento che funziona alla grande e uno stile che difficilmente passa inosservato. Ha ancora bisogno di contenuti e rifiniture, ma la base è talmente buona che è facile immaginare quanto possa crescere con i prossimi aggiornamenti.
Bellissimo,giá dalla demo che giocai un anno fá era assurdo 🔥🔥