Nel vasto panorama dei giochi di automazione, Brave New Wonders si distingue per un approccio radicalmente diverso. Sviluppato da City From Naught, e pubblicato da City From Naught Inc., il titolo ci catapulta migliaia di anni dopo il collasso della civiltà umana, in un arcipelago post-apocalittico sospeso da un misterioso minerale chiamato Levitanium. Nei panni del Chief Pioneer, il giocatore deve esplorare, ricostruire e comandare un mondo vibrante e unico.
L’innovazione nella gestione automatizzata
Uno degli aspetti più rivoluzionari di Brave New Wonders è la gestione delle risorse tramite automatoni controllati da comandi in linguaggio naturale. A differenza di giochi come Factorio o Satisfactory, dove il giocatore deve costruire manualmente intere catene di montaggio e collegare nastri trasportatori, qui tutto è affidato a unità intelligenti.
Ogni automa può ricevere istruzioni precise e adattarsi in tempo reale alle condizioni del mondo. Ad esempio, puoi digitare: “Raccogli Levitanium dalle rovine del nord e portalo alla fonderia principale”, oppure impostare routine più complesse come “Se il magazzino del metallo supera i 500 unità, sposta l’eccesso alla fabbrica di strumenti”. Questi comandi vengono tradotti in macchine a stati modificabili, permettendo di ottimizzare i processi senza conoscere linguaggi di programmazione tradizionali.
Il sistema No-Code non solo rende il gioco accessibile ai nuovi giocatori, ma apre a una profondità strategica straordinaria. I veterani della gestione industriale possono creare reti logiche avanzate, automatizzare processi complessi e sperimentare soluzioni creative, come squadre di automatoni dedicate esclusivamente alla difesa delle rovine o al trasporto prioritario di materiali rari. L’assenza dei tradizionali vincoli fisici dei nastri consente inoltre di progettare basi più compatte e interconnesse, migliorando sia l’efficienza sia l’estetica del mondo di gioco.

Esplorazione e albero tecnologico dinamico
Un’altra caratteristica distintiva di Brave New Wonders è l’approccio non lineare all’evoluzione tecnologica. A differenza dei classici giochi di simulazione, dove il progresso segue percorsi prestabiliti, qui il progresso dipende strettamente dalle scoperte e dalle esplorazioni del giocatore.
Guidando la gigantesca nave volante, che funge da base mobile, il giocatore può spostarsi tra diversi biomi — dalle foreste sospese e vulcani in attività, fino a deserti fluttuanti e antiche città sommerse — ciascuno con risorse uniche, nemici specifici e reliquie del “Vecchio Mondo”. Questi artefatti non sbloccano semplicemente nuovi strumenti o macchine: influenzano l’albero tecnologico creando rami divergenti in base alle scelte strategiche. Per esempio, recuperare una reliquia militare potrebbe aprire nuove opzioni di difesa e armamenti, mentre un manufatto scientifico potenzia l’automazione e l’efficienza produttiva.
La dinamica esplorativa non è solo estetica: ogni bioma presenta pericoli concreti. Vecchi sistemi di sicurezza automatizzati possono attaccare in modo imprevisto, costringendo a gestire gli automatoni anche come forza difensiva. Questo introduce una fusione tra simulazione gestionale e strategia in tempo reale, dove la scelta dei percorsi, delle priorità di raccolta e delle unità da inviare in missione determina il successo dell’intera colonia.
L’ambientazione, una combinazione di estetica steampunk e architettura asiatica, non è solo scenografica: serve anche come indicatore strategico. Rovine antiche, torri sospese e strutture fragili richiedono pianificazione e adattamento continuo, premiando i giocatori che sanno bilanciare esplorazione, produzione e sicurezza.

Performance e personalizzazione avanzata
Uno dei punti di forza più impressionanti di Brave New Wonders è il livello di personalizzazione offerto ai giocatori. Ogni automa non è semplicemente un’unità di raccolta o difesa: può essere programmato in modo specifico per compiti complessi, come gestire la logistica di risorse rare, costruire megastrutture o rispondere dinamicamente a eventi imprevisti.
Le Wonders, enormi megastrutture che rappresentano gli obiettivi di fine gioco, sono completamente personalizzabili e interconnesse tramite una rete logica globale. Questo significa che una modifica in una parte del tuo impero digitale può avere effetti a catena in altre aree, creando un ecosistema reattivo. Ad esempio, un automa incaricato di trasportare Levitanium può cambiare percorso in base alla disponibilità dei materiali, oppure reagire autonomamente a un attacco nemico senza bisogno di intervento diretto del giocatore.
Questa profondità strategica trasforma la gestione della colonia in un’esperienza quasi “viva”: ogni decisione ha conseguenze immediate e tangibili. I giocatori possono sperimentare diverse configurazioni e ottimizzazioni, creando routine automatizzate altamente sofisticate, oppure concentrarsi sull’esplorazione e sulla difesa, delegando completamente la logistica alle macchine.
La combinazione di AI avanzata, programmazione No-Code e interazione globale tra automatoni e Wonders rende il gameplay profondo, flessibile e altamente personalizzabile, adatto sia ai giocatori alle prime armi sia ai veterani dei giochi di simulazione strategica.

Grafica e accessibilità
La grafica di Brave New Wonders è uno dei suoi punti di forza più evidenti. Il gioco combina un’estetica steampunk con influenze architettoniche asiatiche, creando paesaggi sospesi unici e visivamente sorprendenti. I biomi fluttuanti, le rovine del “Vecchio Mondo” e le megastrutture interattive non sono solo scenografie, ma elementi che arricchiscono il gameplay, guidando l’esplorazione e la pianificazione strategica.
Nonostante la bellezza visiva, l’inizio può risultare complesso per alcuni giocatori. La gestione degli automatoni e la comprensione delle macchine a stati richiedono attenzione e una curva di apprendimento iniziale non indifferente. Inoltre, il gioco è attualmente disponibile solo in inglese, il che potrebbe rappresentare un ostacolo per chi non ha familiarità con la lingua.
Tuttavia, queste sfide iniziali sono ampiamente compensate dalla profondità e dalla libertà strategica offerte. I giocatori che superano la fase introduttiva scopriranno un mondo ricco di possibilità, dove la personalizzazione delle automazioni, la gestione delle risorse e l’interazione con le Wonders creano un’esperienza gratificante e immersiva. La combinazione di estetica curata e gameplay innovativo trasforma ogni partita in un’esperienza unica e memorabile.
Conclusione
Brave New Wonders è un esperimento audace nel genere dei giochi di simulazione e strategia. Con l’integrazione di AI e linguaggio naturale, trasforma la gestione logistica in un’esperienza di comando strategico di alto livello. Se vuoi esplorare un futuro di automazione senza limiti, questo gioco è un titolo da non perdere.


