Se seguite le mie pagine qui su Passione Videogiochi, sapete bene quanto io ami visceralmente questo genere di opere che alcuni, in modo fin troppo riduttivo, definiscono “non giochi”. Parlo di quelle esperienze in cui la componente poetica, visiva e narrativa costituisce la base stessa dell’intera esperienza interattiva, anziché fare da semplice contorno. Proprio per questo motivo, quando si è trattato di mettere le mani su After the Wane, sono partito fin da subito con aspettative decisamente alte.
Il titolo è la nuova scommessa di Nova-box, un piccolo ma talentuoso team indipendente composto da quattro creatori con base a Bordeaux, già noti e apprezzati per aver firmato perle del calibro di Along the Edge e Across the Grooves. Con alle spalle l’esperienza di ben cinque progetti, lo studio si prepara a lanciare la sua sesta fatica: un’avventura grafica interattiva dalle tinte mature che debutterà su PC (Steam, GOG e Itch) a fine 2026. Successivamente, all’inizio del 2027, l’approdo è già confermato anche su console, dove coprirà sia l’attuale Nintendo Switch sia il suo attesissimo successore.
La demo Demo
L’occasione perfetta per testare la bontà di questa produzione ci è stata offerta dal recente Steam Next Fest, per il quale il team ha rilasciato un corposo aggiornamento della demo. Questa nuova versione di prova espande la precedente introducendo nuove scene di gameplay, una veste grafica rifinita, molte più linee di testo e una colonna sonora arricchita, portando la longevità del test a circa 30-45 minuti complessivi.
Si tratta di un eccellente biglietto da visita per un titolo che si preannuncia mastodontico nella sua unicità: la versione finale promette infatti una narrazione profonda da oltre 120.000 parole (l’equivalente di un romanzo di 500 pagine) supportata da più di 800 illustrazioni realizzate interamente a mano. Sebbene al lancio il gioco sarà fruibile unicamente in lingua inglese e francese — senza doppiaggio, ma con la promessa di valutare altre localizzazioni in base alle vendite — l’impatto di questa prova iniziale ci ha proiettato in un racconto magnetico e dal forte sapore autoriale.

Il palcoscenico parigino: Ambizione, misteri e una voce di troppo
La narrazione ci introduce immediatamente a Lena, una giovane ballerina mossa da grandi sogni che mette piede nella capitale francese con le tasche drammaticamente vuote e i risparmi ridotti all’osso. La sua non è solo una lotta per emergere nel mondo della danza professionistica, ma un vero e proprio viaggio alla ricerca delle proprie radici: la ragazza è infatti sulle tracce della madre, anche lei ballerina, che l’ha abbandonata quando era ancora una bambina.

Appena arrivata a Parigi, Lena si ritrova suo malgrado nel bel mezzo di una faida storica che vede contrapposti due mondi speculari:
- Da un lato Fernand, l’insondabile direttore di un centro culturale comunitario locale;
- Dall’altro Deborah, la carismatica e severa guida di una compagnia teatrale d’élite tanto esclusiva quanto bizzarra.
In questo dualismo si inserisce il vero colpo di genio della sceneggiatura, nonché l’elemento più peculiare di tutta l’avventura: una misteriosa voce interiore che solo Lena può sentire.

Questo enigmatico “co-pilota” psicologico commenta costantemente ogni sua azione e pensiero, oscillando tra provocazioni ironiche, teorie strambe e riflessioni profonde. Una presenza che non solo arricchisce i dialoghi, ma che aggiunge un irresistibile livello di mistero e sfumature quasi sovrannaturali a un racconto che non ha paura di toccare corde mature. Gli sviluppatori segnalano infatti che nel gioco completo non mancheranno accenni all’occulto, scene horror soft (con tanto di aracnofobia) e tematiche adulte, inclusi il consumo di alcol e tabacco e scene di sesso consensuale non grafiche.

Scelte che pesano: L’illusione lascia spazio alla concretezza
Dal punto di vista dell’interazione ci troviamo di fronte a una struttura classica, in cui il nostro compito principale è sfogliare le righe di testo e prendere decisioni nei momenti chiave. Tuttavia, Nova-box ha voluto chiarire fin da subito una cosa: in After the Wane non c’è spazio per i “finti bivi” o per gratificazioni immediate e prive di conseguenze. Anche in questa breve demo, le decisioni prese iniziano silenziosamente ad accumularsi per gettare le fondamenta della storia futura.
Il cuore dell’esperienza si ramifica attorno a tre filoni ideologici ben precisi, lasciando al giocatore la totale libertà di scegliere quale destino cucire addosso a Lena:
- Allinearsi con la rigida ed elitaria compagnia teatrale di Deborah.
- Mescolarsi con la comunità, aiutando i giovani talenti del centro culturale di Fernand.
- Rimanere indipendenti, coltivando al contempo un pericoloso interesse per l’occulto.
Questa forte flessibilità narrativa emerge anche nei piccoli incontri quotidiani che arricchiscono la prova. Ne è un esempio la bellissima sequenza in cui la padrona di casa di Lena — una simpatica anziana un po’ impicciona ma dal cuore d’oro — ci invita per una tazza di tè. Una situazione apparentemente marginale, ma scritta con una delicatezza tale da permetterci di empatizzare profondamente con la vulnerabilità della protagonista in una città grande e spietata.

L’autenticità del fatto a mano: Una dichiarazione d’amore “Anti-AI”
Se la scrittura si dimostra solida, è sul fronte visivo e sonoro che la produzione compie un vero e proprio miracolo di stile. In un’epoca in cui l’abuso di asset generativi sta standardizzando l’estetica di molti prodotti indipendenti, il team francese rivendica con orgoglio una filosofia 100% human-made. Ogni singola schermata e ognuna delle oltre 800 illustrazioni previste sono interamente disegnate a mano, sfoggiando un character design delizioso che evoca l’espressività dei grandi classici dell’animazione tradizionale.
Il gioco compie un ulteriore balzo in avanti durante le splendide coreografie. Le scene di ballo prendono vita attraverso sequenze animate con la tecnica del rotoscopio: a ogni pressione del tasto per far avanzare il testo, i corpi dei ballerini si muovono sullo schermo con una fluidità e un realismo magnetici.
C’è una sorta di ritmo poetico in questi frangenti, un’armonia perfetta amplificata da un comparto sonoro monumentale. La colonna sonora, appositamente composta e registrata per l’opera, non è un semplice sottofondo statico: si tratta di un sistema audio dinamico che si adatta, si contrae e muta in tempo reale a seconda delle nostre scelte e del mood della scena.
Conclusione
PRO
- Stile visivo straordinario: Una direzione artistica 100% human-made con splendide animazioni in rotoscopio che sprizzano autenticità.
- Narrazione matura e stratificata: L’idea della voce interiore e i tre percorsi morali (teatro, comunità, occulto) creano un mix magnetico.
- Scelte con un peso reale: Ottima reattività del mondo di gioco e della colonna sonora adattiva, che promettono un’altissima rigiocabilità.
- Atmosfera poetica e magnetica: Perfetto per chi cerca storie profonde, intime e capaci di catturare fin dai primi minuti.
CONTRO
- Barriera linguistica: La mancanza della localizzazione in italiano al lancio (disponibile solo in inglese e francese) potrebbe frenare il pubblico nostrano.
- Nessun doppiaggio: La totale assenza di voci richiede una lettura costante e intensiva
Voto 8 / 10 – After the Wane è una perla rara per gli amanti delle visual novel d’autore. Nova-box firma un’opera poetica e visivamente superba, sorretta da scelte reali che rifiutano i finti bivi. Se la mancanza dell’italiano e la mole di testo (in inglese/francese) non vi spaventano, vi troverete davanti a una storia matura e avvolgente. La demo su Steam è imperdibile: correte a inserirlo nella vostra Lista dei Desideri.


