L’industria videoludica contemporanea sembra aver riscoperto un’attrazione quasi primordiale per il punto di vista animale. Tuttavia, dove altri titoli cercano il caos simulativo o la pura estetica, Adorable Adventures, opera di Wild Sheep Studio pubblicata da PQube, tenta di costruire un ponte emotivo più profondo attraverso la sensorialità.
Dopo averci convinto nei mesi scorsi con una demo promettente, siamo finalmente tornati nei boschi francesi per testare la versione completa e capire se il piccolo Boris sia riuscito a trasformare quella delicata “cozy experience” in un’avventura solida, capace di reggere il peso di un’esplorazione più vasta e duratura.
Analizziamo insieme com’è andato il nostro viaggio nel cuore delle Cevenne:
Una Storia Semplice…
Il cuore della narrazione di Adorable Adventures resta fedele alle premesse che ci avevano incuriosito: vestiamo i panni di Boris, un cucciolo di cinghiale la cui esistenza viene sconvolta da un incendio boschivo nel Parco Nazionale delle Cevenne. Se nella demo la trama appariva come una semplice fiaba bucolica, nel gioco completo emerge con più forza la volontà di Wild Sheep Studio di esplorare la vulnerabilità biologica di fronte a una crisi ambientale.
L’incendio non è solo un pretesto narrativo, ma un catalizzatore che sottolinea quanto sia fragile l’equilibrio della natura. Ma la sceneggiatura non cerca il colpo di scena drammatico a ogni costo, puntando invece tutto sul concetto di riconnessione.
Il viaggio di Boris è un percorso di guarigione, sia individuale che familiare: una volta riuniti, i fratellini aggiungono al gameplay una nota di “vitalità disordinata”. Vederli muoversi in gruppo, tra piccoli urti e inseguimenti, restituisce con estrema tenerezza quella sensazione di famiglia tanto cercata. Il tono della produzione rimane calmo e rassicurante per tutta la durata dell’opera, trasformando l’avventura in un vero e proprio diario di crescita sensoriale, dove la ricostruzione degli affetti passa attraverso la riscoperta del mondo circostante.

… In Un Mondo da “Odorare
Il cuore pulsante di Adorable Adventures non risiede nel combattimento o nella sfida meccanica tradizionale, ma nella decodifica dell’ambiente attraverso l’olfatto. È qui che Wild Sheep Studio compie l’azzardo più grande, trasformando il naso di Boris in una vera e propria bussola narrativa che sostituisce integralmente i classici waypoint.
Il sistema di tracciamento è tanto brillante quanto volutamente dispersivo.

Proprio come un vero cucciolo, Boris non può ignorare gli stimoli che lo circondano: mentre inseguiamo una traccia “principale”, veniamo costantemente attirati da scie secondarie che il protagonista deve identificare per poterle, in un certo senso, “archiviare”. Questo crea un loop di gioco unico: solo dopo aver scoperto e catalogato un odore, Boris smetterà di esserne distratto, permettendo al giocatore di “silenziarlo” nel taccuino per focalizzarsi sull’obiettivo.
È una meccanica che simula perfettamente la progressione cognitiva di un animale giovane, anche se ammettiamo che, a tratti, possa generare una sensazione di “lavoro infinito”. Se da un lato è affascinante perdersi nella natura, dall’altro chi desidera procedere spedito nella missione principale potrebbe sentirsi frustrato da questa curiosità obbligata. Tuttavia, l’esplorazione viene premiata con ricompense estetiche irresistibili: scovare tutti gli aromi legati a un tema (come il miele e gli alveari) permette di sbloccare copricapi a tema… Vedere Boris interamente ricoperto di miele aggiunge un ulteriore, delizioso livello di “tenerezza” all’esperienza.

Gameplay Sensoriale… E non solo!
Il gameplay si arricchisce poi anche di interazioni ambientali classiche, come spingere massi, saltare su tronchi o raccogliere erbe specifiche per svegliare i fratellini dispersi, che mantengono il ritmo su binari decisamente chill.
Tuttavia, ho riscontrato un netto contrasto per quanto riguarda le varie sfide a tempo. Erano praticamente dei minigiochi di velocità che richiedono di battere i record dei developer, ma la natura “cozy” del titolo cozza con una precisione dei controlli non sempre millimetrica. Boris non ha la sterzata di un’auto da corsa: tende a scivolare e i salti non sono sempre impeccabili. Tentare di battere quei tempi può risultare inaspettatamente punitivo e frustrante, spezzando un po’ e momentaneamente quell’aura di relax che dovrebbe avvolgere la produzione.
Almeno, io che sono una a cui piace mettersi alla prova, le ho trovate davvero impegnative! Un po’ come anche capire le angolazioni per le Camere che trovi sparse in giro per il parco! Insomma, il gameplay offre un po’ di tutto.

Infine, sul fronte della pulizia tecnica, ho notato qualche piccolo inciampo: in alcune occasioni, dopo aver identificato un odore, il sistema sembrava riportarci su tracce già scoperte invece di indirizzarci verso quelle nuove dello stesso tipo. Un bug minore che rende il percorso leggermente ripetitivo, ma che non rovina in modo significativo il piacere della scoperta.
Nel complesso, la struttura di Adorable Adventures è un inno alla pazienza: un titolo che ti obbliga a rallentare, ad accettare la distrazione e a vivere la foresta con i tempi (e il naso) di un cucciolo.

Conclusioni
Adorable Adventures accompagna il giocatore con una sincerità rara: non prova a sembrare più grande o più profondo di quanto sia, ma non si accontenta neppure di vivere di sola estetica. Il sistema degli odori gli conferisce una personalità unica e Boris funziona benissimo come guida in questo viaggio di riconnessione. Restano una mappa poco leggibile, una gestione delle collisioni talvolta incerta e una durata complessiva che fatica a superare le quattro ore, ma non sono difetti sufficienti a intaccare il cuore di un’esperienza rilassata e coerente.
È, in definitiva, un gioco dolce senza risultare mai sciocco, capace di trasformare la vulnerabilità di un cucciolo in un punto di forza narrativo e sensoriale.

Pro e contro
Punti di forza
- Un’esperienza cozy totale, capace di cullare il giocatore senza l’ansia di scadenze o combattimenti.
- Un’intuizione brillante che trasforma l’esplorazione in un processo cognitivo e sensoriale unico.
- Lo stile “acquerello in movimento” e il design sonoro catturano perfettamente l’anima delle Cevenne.
- Il caos della nidiata e le ricompense estetiche (come Boris ricoperto di miele) aggiungono un valore emotivo irresistibile.
Criticità riscontrate
- Le collisioni sui dislivelli e una telecamera a tratti difficile da gestire possono sporcare la fluidità dei movimenti.
- I record dei developer nelle gare a tempo risultano troppo punitivi rispetto al sistema di controllo del gioco.
- La mappa e il diario mancano di chiarezza, rendendo talvolta difficile rintracciare i punti di interesse o le missioni secondarie.
Voto: 7,8/10 – Un diario di crescita sensoriale che trasforma l’olfatto in emozione, celebrando la lentezza e il legame familiare.
Ahahahah
… XD