Goat Simulator 3 Recensione: il caos ha quattro zampe

Goat Simulator 3 è uscito il 17 novembre 2022, portandoci di nuovo nei panni di Pilgor, la capra più imprevedibile dei videogiochi.

Sviluppato da Coffee Stain North e pubblicato da Coffee Stain Publishing, il sandbox è arrivato inizialmente su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, per approdare successivamente anche su altre piattaforme. Nel corso degli anni si è arricchito con due grandi espansioni: Multiverse of Nonsense, pubblicata il 19 giugno 2024, e Baadlands: Furry Road, arrivata il 19 novembre 2025. E non è finita qui: durante il The Big Break Showcase 2026 è stata presentata anche Ticket to Dizzyworld, prevista per il 19 novembre 2026.

Ma cosa rende questo gioco così divertente? Semplice: qui non dobbiamo salvare il mondo, sconfiggere un esercito di nemici o seguire una trama piena di colpi di scena. Possiamo dare testate ai passanti, leccare oggetti, rubare veicoli e trasformare una giornata tranquilla in un disastro memorabile. Se poi abbiamo qualche amico con cui condividere le nostre bravate, ancora meglio!

Goat Simulator 3 recensione passione videogiochi

Benvenuti a San Angora, dove tutto può succedere

La nostra avventura comincia a San Angora, un’isola enorme piena di luoghi da esplorare, personaggi da importunare, missioni da completare e segreti da scoprire. Nei panni di Pilgor possiamo muoverci liberamente per la mappa e decidere in ogni momento che cosa fare. Magari partiamo con l’intenzione di completare un obiettivo, ma finiamo per inseguire un passante, saltare su un’automobile o provare a raggiungere un punto apparentemente irraggiungibile. E va benissimo così!

Le meccaniche sono semplici da imparare. Possiamo dare testate, leccare e trascinare oggetti, saltare, correre e sfruttare l’ambiente per creare situazioni sempre più assurde. La fisica contribuisce parecchio al divertimento: basta un’interazione apparentemente innocua per provocare una reazione a catena e ritrovarsi in mezzo a una scena che sembra uscita da una commedia demenziale.

Goat Simulator 3 recensione passione videogiochi

San Angora è ricca di attività e piccoli segreti che invitano a guardarsi intorno. Non siamo obbligati a seguire un percorso preciso e possiamo alternare missioni, esplorazione e momenti di puro caos. È proprio questa libertà a rendere l’esperienza piacevole: non serve avere un piano, perché spesso le situazioni migliori nascono quando decidiamo di fare tutt’altro rispetto a quello che avevamo in mente.

Anche la personalizzazione è una parte importante del gioco. Possiamo sbloccare e indossare equipaggiamenti stravaganti, sperimentare con abilità differenti e trasformare Pilgor in una capra ancora più improbabile. Alcuni oggetti modificano concretamente il modo di giocare, offrendo nuove possibilità per esplorare e interagire con lo scenario.

In compagnia il divertimento raddoppia

Se giocare da soli è già spassoso, condividere San Angora con gli amici rende tutto ancora più imprevedibile. Goat Simulator 3 supporta la cooperativa fino a quattro giocatori, sia online sia in locale, permettendoci di esplorare l’isola insieme e combinare guai in compagnia.

Possiamo dedicarci alle attività disponibili, scoprire segreti oppure semplicemente lasciarci coinvolgere dalle situazioni più assurde che capitano durante l’esplorazione. E quando qualcuno del gruppo ha un’idea particolarmente discutibile, è difficile che gli altri riescano a restare a guardare senza partecipare.

Sono presenti anche sette minigiochi multiplayer, utili per cambiare ritmo e sfidarsi in attività più strutturate. È una bella aggiunta per chi vuole alternare la libertà del sandbox a qualche competizione con gli amici.

La modalità cooperativa è uno degli aspetti che apprezzo maggiormente nella formula proposta dal gioco: non serve essere esperti, conoscere strategie particolari o impegnarsi in sessioni particolarmente lunghe. Si entra, si comincia a giocare e si vede che cosa succede. E se tutto finisce nel caos più totale, probabilmente significa che la serata sta andando nella direzione giusta.

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Un umorismo fuori di testa, proprio come Pilgor

Il punto di forza di Goat Simulator 3 è la sua capacità di non prendersi mai sul serio. Ogni elemento dello scenario può diventare un’occasione per fare qualcosa di stupido, divertente o completamente imprevedibile. Possiamo sfruttare gli oggetti presenti nell’ambiente, interagire con i personaggi e provare combinazioni improbabili, spesso con risultati esilaranti.

Anche i riferimenti alla cultura pop e ad altri videogiochi contribuiscono al tono scanzonato dell’avventura. Sono quelle piccole sorprese che rendono piacevole curiosare in ogni angolo, perché non sappiamo mai quando ci imbatteremo in una trovata capace di strapparci un sorriso.

Naturalmente, questo tipo di umorismo non è adatto a tutti. Chi cerca una storia articolata, combattimenti profondi o una simulazione realistica potrebbe trovare l’esperienza troppo caotica. Ma sarebbe un po’ come lamentarsi del fatto che una capra non si comporti come un cavallo da dressage: il gioco ha un’identità precisa e punta proprio sull’assurdità.

La fisica, inoltre, non è sempre precisa e qualche situazione può risultare goffa. In un titolo del genere, però, una parte del divertimento nasce proprio dal vedere come reagiscono gli oggetti e i personaggi quando le cose prendono una piega inaspettata. Non ogni imprevisto è necessariamente riuscito, ma il risultato complessivo resta quello di un sandbox leggero e ricco di occasioni per divertirsi.

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Multiverse of Nonsense: un viaggio tra realtà improbabili

La prima grande espansione, Multiverse of Nonsense, è uscita il 19 giugno 2024. In questa nuova avventura, Pilgor combina un altro dei suoi disastri e si ritrova coinvolta in una crisi del Multiverso. Il nostro compito è aiutare il suo guardiano a rimettere le cose a posto, attraversando universi differenti e affrontando situazioni che, naturalmente, non sono esattamente convenzionali.

Il DLC introduce una nuova mappa e una storia dedicata, accompagnate da missioni, eventi, personaggi e numerosi oggetti da sbloccare. Sono presenti otto capre giocabili, oltre cento equipaggiamenti, nuovi veicoli e abilità che ampliano ulteriormente le possibilità a disposizione.

La struttura resta quella del gioco base: possiamo seguire gli obiettivi proposti oppure perderci nell’esplorazione, lasciandoci distrarre da tutto ciò che cattura la nostra attenzione. La nuova ambientazione offre però un contesto diverso in cui sperimentare, con trovate che sfruttano il tema del Multiverso per giocare con situazioni e scenari fuori dal comune.

Per chi ha già trascorso parecchio tempo a San Angora, è un’occasione per tornare a vestire i panni di Pilgor e trovare nuove attività da affrontare. L’espansione mantiene lo spirito irriverente della serie e lo porta in un’avventura più strutturata, senza rinunciare alla libertà e alla comicità che caratterizzano il gioco.

Baadlands: Furry Road: una capra nel deserto post-apocalittico

Con Baadlands: Furry Road, pubblicata il 19 novembre 2025, Coffee Stain North ha deciso di cambiare completamente scenario. Una calamità ha trasformato San Angora in un’immensa distesa desertica e Pilgor si ritrova a vestire i panni di Baallistic Pilgor, una sopravvissuta pronta ad attraversare le Baadlands in sella alla sua moto.

L’ambientazione richiama le storie post-apocalittiche, tra distese di sabbia, fazioni rivali e resti del mondo precedente. Naturalmente, anche in questo contesto non dobbiamo aspettarci una capra particolarmente disciplinata. Possiamo sfrecciare nel deserto, affrontare le attività proposte, infastidire gli abitanti e scoprire che cosa si nasconde dietro un misterioso caveau.

Tra le novità troviamo una moto personalizzabile, una nuova valuta da raccogliere, missioni, obiettivi, equipaggiamenti e altri veicoli. L’espansione introduce anche la possibilità di costruire una città e contribuire al suo sviluppo, anche se nessuno ci impedisce di trasformare il progetto in un altro pretesto per seminare il caos.

È un modo divertente per reinterpretare la formula di Goat Simulator 3: il deserto offre un contesto completamente diverso da quello dell’avventura originale, mentre il contrasto tra l’atmosfera apocalittica e il comportamento di Pilgor mantiene intatta la comicità della serie.

Ticket to Dizzyworld: il prossimo disastro arriva al parco divertimenti

Il supporto a Goat Simulator 3 continua anche con Ticket to Dizzyworld, la terza grande espansione annunciata il 29 settembre 2026 durante il The Big Break Showcase 2026. Questa volta Pilgor potrà scatenarsi in un parco divertimenti a tema caprino, tra giostre, autoscontri e attrazioni da provare in prima persona.

L’ambientazione sembra fatta apposta per la protagonista: ci sono visitatori da importunare, personale del parco da mettere alla prova e numerose attività con cui trasformare una giornata di festa in un disastro. Tra le novità annunciate troviamo anche scooter, zucchero filato, nuovi equipaggiamenti e obiettivi. Sarà inoltre possibile costruire le proprie montagne russe e raccogliere i Dizzy Tokens, da utilizzare per ottenere ricompense.

L’espansione è prevista per il 19 novembre 2026 su PC, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S e Xbox One, mentre una versione per Nintendo Switch 2 è prevista successivamente. Si tratta quindi di un nuovo contenuto da tenere d’occhio per chi vuole tornare a esplorare il mondo di Pilgor e provare un’altra ambientazione piena di possibilità.

Guarda il trailer ufficiale di Ticket to Dizzyworld:

Se vuoi scoprire anche gli altri giochi presentati durante l’evento, trovi tutti gli annunci nel nostro riepilogo completo del The Big Break Showcase 2026.

Perché Goat Simulator 3 merita di essere provato

Goat Simulator 3 riesce a trasformare una premessa semplicissima in un sandbox ricco di occasioni per divertirsi. San Angora è piena di cose da scoprire, la personalizzazione permette di sperimentare con Pilgor e la cooperativa rende ogni sessione ancora più imprevedibile. Il tutto è accompagnato da un umorismo irriverente che non ha paura di esagerare.

Qualche imperfezione e una certa ripetitività possono emergere nel corso dell’avventura, ma non cancellano il valore di un’esperienza che punta tutto sulla libertà e sul piacere di combinare guai. È una proposta particolarmente azzeccata per chi cerca un gioco leggero da affrontare da solo o in compagnia, senza doversi preoccupare troppo di obiettivi e prestazioni.

Se avete voglia di mettere da parte per qualche ora le avventure più impegnative e scoprire quanto possa essere divertente essere una capra, Pilgor vi aspetta. E ricordate: a San Angora, anche la giornata più tranquilla può trasformarsi in un disastro. Spesso basta una testata.

Divertimento Senza Pensieri

Consigliato a chi cerca un sandbox spensierato e divertente, ricco di segreti, situazioni assurde e possibilità di esplorazione. Perfetto anche per chi vuole giocare in compagnia e farsi qualche risata senza preoccuparsi troppo di obiettivi e sfide impegnative.

✓ PRO

  • Umorismo irriverente e situazioni esilaranti
  • Mappa ricca di segreti, attività e sorprese
  • Cooperativa fino a quattro giocatori, anche in locale
  • Personalizzazione e numerosi equipaggiamenti da sbloccare

✗ CONTRO

  • La fisica può risultare imprecisa
  • Alcune attività possono diventare ripetitive
  • L’umorismo demenziale potrebbe non piacere a tutti

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