Nel panorama dei videogiochi indipendenti, ogni tanto emerge un titolo capace di sorprendere non tanto per la sua complessità tecnica, quanto per la chiarezza del suo concept.
THEM, sviluppato da Lexip Games e disponibile sullo store di Valve tramite la pagina di Steam e su itch.io, è uno di questi casi. Si tratta di un horror psicologico breve ma incisivo, che mescola esplorazione in prima persona e sezioni platform in 2D, costruendo un’esperienza “meta” sul rapporto tra realtà e videogioco. Per chi vuole orientarsi tra promozioni stagionali e selezioni a tema, è utile dare un’occhiata allo speciale sullo Steam Scream 4 Fest 2025.
Se ti interessa approfondire un altro horror dello stesso publisher, puoi leggere anche la recensione di Silence Channel 2
Un incubo tra arcade e memoria
Il giocatore veste i panni di un giovane ragazzo appassionato di videogiochi arcade, in una tipica serata trascorsa nella sala giochi locale durante un temporale. Il proprietario, costretto ad allontanarsi, gli affida le chiavi del locale, dandogli pieno accesso alle macchine. È una premessa semplice, quasi quotidiana, ma destinata a mutare rapidamente.
Mentre fuori la pioggia continua a cadere, la stanchezza prende il sopravvento. Il protagonista si addormenta, solo per essere risvegliato da un rumore inquietante proveniente dal seminterrato. Lì, in un ambiente buio e claustrofobico, sente una voce misteriosa provenire da dietro una porta chiusa a chiave. La voce gli chiede aiuto, ma a un prezzo preciso: per liberarla, dovrà giocare a un videogioco.
Questa trovata narrativa diventa il cuore dell’esperienza: THEM alterna due livelli di realtà, l’uno all’interno dell’altro, collegandoli in modo organico e coerente.


Due mondi, due linguaggi
Il gioco alterna due registri di gameplay distinti.
- Nel mondo reale, l’azione si svolge in prima persona, in un’area limitata del seminterrato. L’esplorazione è guidata e contenuta: non c’è libertà totale, ma una sequenza di interazioni essenziali con oggetti e punti di interesse. Lo scopo non è tanto scoprire, quanto percepire. L’atmosfera è sospesa, quasi ovattata, e il senso di inquietudine cresce passo dopo passo.
- Il secondo livello è invece quello del videogioco dentro il videogioco, un platform 2D retrò giocato attraverso una TV collegata a una console. Qui si controlla un personaggio incappucciato che esplora il dungeon di un castello. Le meccaniche sono semplici ma solide: si inizia con il salto base, per poi sbloccare abilità come il doppio salto, lo scatto aereo e gli attacchi corpo a corpo. I livelli propongono ostacoli classici – spuntoni, burroni, nemici di pattuglia – e checkpoint frequenti che rendono la progressione scorrevole.
L’obiettivo è recuperare oggetti richiesti dalla voce misteriosa, oggetti che, una volta trovati nel videogioco, appaiono anche nel mondo reale. Questo scambio continuo tra i due piani di realtà crea una dinamica narrativa efficace, che spinge a osservare con sospetto ogni elemento della sala giochi.

Il ritmo della tensione
La progressione nel dungeon è lineare, ma intervallata da momenti in cui è necessario tornare nel seminterrato per ottenere indizi o sbloccare nuove abilità. La voce che guida il protagonista diventa progressivamente più ambigua, mentre qualcosa – o qualcuno – sembra muoversi nell’ombra del locale, osservando da lontano. La tensione cresce senza mai sfociare in veri momenti di pericolo, ma è proprio questa assenza di minaccia diretta a rendere l’esperienza più disturbante: THEM gioca sul sospetto, sulla percezione, sul sentirsi soli anche in un luogo familiare.
Atmosfera e stile
L’estetica richiama gli anni Novanta, con le sue sale giochi illuminate da neon e lo sfarfallio dei monitor CRT. Il contrasto visivo tra il realismo cupo del mondo in prima persona e la grafica pixelata del platform è il segno distintivo del titolo, una scelta che amplifica la dissonanza e il senso di disagio. Il sound design merita una menzione a parte: pioggia, rumori metallici e distorsioni sonore contribuiscono a un’atmosfera costantemente tesa e malinconica. THEM sa quando lasciare spazio al silenzio, e lo sfrutta con intelligenza.

Durata, rigiocabilità e struttura
L’esperienza dura circa un’ora, ma offre un buon grado di rigiocabilità. Il giocatore può cimentarsi in sfide opzionali — come completare il platform senza morire, eliminare tutti i nemici o affrontare solo i boss — e sbloccare finali multipli. Grazie a un punto di salvataggio vicino alla conclusione, è possibile esplorarli facilmente in una sola sessione. Un’unica nota negativa riguarda la scelta finale: se si imbocca la porta sbagliata, si è costretti a ricominciare da capo per vedere gli altri ending, ma questo aumenta la rigiocabilità del titolo e può comunque essere utile a scoprire ulteriori dettagli.
È una decisione che alcuni potrebbero trovare frustrante, ma che rientra nella logica “old school” che il gioco abbraccia con coerenza. Per chi cerca alternative o titoli da affiancare, può essere utile consultare i videogiochi horror per Halloween.
Aspetti tecnici
Sul piano tecnico, THEM si comporta bene. Il gioco è leggero, fluido e privo di bug rilevanti. I controlli sono immediati e rispondono con precisione. Manca purtroppo una localizzazione italiana, ma la lingua inglese utilizzata è semplice e accessibile.
Le transizioni tra le sezioni 3D e 2D sono brusche ma volute, e contribuiscono a quel senso di disorientamento che accompagna l’intera esperienza.
Un piccolo esperimento riuscito
THEM non punta a terrorizzare attraverso i classici espedienti dell’horror, ma a sconvolgere sottilmente, insinuando il dubbio e la malinconia. È un gioco che parla di solitudine, di infanzia e di come i luoghi del divertimento possano diventare spazi del ricordo e della paura. La sua forza sta nella compattezza: un’idea chiara, ben eseguita e priva di eccessi.

Pro e Contro
Pro
- Esperienza compatta ma intensa, priva di riempitivi
- Idea originale: alternanza tra esplorazione e platform retrò
- Atmosfera fortemente evocativa e curata
- Ottimo uso del sound design
- Finali multipli e buona rigiocabilità
Contro
- Durata molto breve
- Sezione finale potenzialmente frustrante
Voto finale: 7/10: THEM è un esperimento riuscito di horror psicologico indipendente: breve ma denso, capace di creare tensione e curiosità con pochi elementi ben calibrati. Nonostante la durata ridotta e la linearità del gameplay, l’atmosfera e il concept narrativo originale lo rendono un titolo interessante per chi cerca un’esperienza compatta ma evocativa.
Voto finale 7.5/10 – Breve ma intenso, THEM è capace di creare tensione e curiosità con pochi elementi ben calibrati. Nonostante la durata ridotta e la linearità del gameplay, l’atmosfera e il concept narrativo originale lo rendono un titolo interessante per chi cerca un’esperienza compatta ma evocativa.
Conclusione
THEM è un esperimento riuscito di horror psicologico indipendente, che dimostra come la tensione possa nascere non dal pericolo ma dall’attesa, non dal mostro ma dal suono dietro la porta. La fusione tra horror atmosferico e nostalgia arcade funziona, restituendo un’esperienza compatta e coerente, sorretta da una direzione artistica chiara e da un tono narrativo sottile ma efficace. Nonostante la sua brevità, riesce a colpire grazie alla capacità di costruire un senso di inquietudine crescente e una malinconia che rimane anche dopo i titoli di coda.
Per chi ama gli horror psicologici o le esperienze narrative brevi ma dense di atmosfera, THEM è un piccolo titolo da non sottovalutare: un racconto digitale sospeso tra infanzia, paura e pixel.


